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La macchina che trasforma l’aria in benzina: come funziona e quando arriverà

Pubblicato 01 ottobre 2026

Una startup ha sviluppato un impianto compatto capace di catturare la CO₂ dall’aria e trasformarla, insieme all’idrogeno, in benzina sintetica.

La macchina che trasforma l’aria in benzina: come funziona e quando arriverà

LA BENZINA SI PRODUCE DALL’ARIA

Produrre benzina senza estrarre petrolio? È l'obiettivo di Aircela, una startup americana che ha sviluppato una macchina capace di utilizzare anidride carbonica catturata dall’aria, acqua ed energia elettrica per ottenere carburante sintetico. Il progetto non è più soltanto sperimentale sulla carta.

Nel maggio 2025 Aircela ha mostrato a New York una macchina funzionante, dimostrando la produzione di benzina direttamente sul posto. L'azienda sta ora lavorando all'evoluzione del sistema in vista della commercializzazione, prevista inizialmente in forma limitata negli Stati Uniti entro la fine del 2026.

L'idea è quella di realizzare un dispositivo sufficientemente compatto da poter essere installato non soltanto in un impianto industriale, ma anche in contesti commerciali, residenziali o isolati dalla rete dei distributori tradizionali.

CATTURA LA CO₂ DALL’ARIA

Il funzionamento parte dall'anidride carbonica presente nell'atmosfera. La macchina utilizza un sistema di cattura diretta dell'aria, nel quale la CO₂ viene separata dagli altri componenti dell'aria. Per farlo viene impiegata una soluzione a base di idrossido di potassio (KOH). Il composto non viene semplicemente consumato durante il processo: viene rigenerato e ricircolato all'interno dell'impianto, con l'eventuale necessità di reintegrarne soltanto piccole quantità.

Parallelamente, l'acqua viene sottoposta a elettrolisi per ottenere idrogeno. L'idrogeno e l'anidride carbonica rappresentano quindi le materie prime dalle quali vengono sintetizzati gli idrocarburi. Il processo richiede naturalmente energia elettrica. Secondo i dati forniti da Aircela, l'attuale sistema utilizza circa 75 kWh per produrre un gallone di carburante, cioè circa 3,8 litri.

L'azienda punta inoltre a migliorare l'efficienza complessiva del processo, indicando come obiettivo un valore superiore al 50%.

aircela 2026 2

3,8 LITRI AL GIORNO

La macchina attualmente presentata da Aircela è in grado di produrre circa un gallone di benzina al giorno, pari a poco meno di 4 litri. Non è quindi paragonabile, per capacità produttiva, a una raffineria tradizionale. La stessa azienda indica una capacità di cattura di circa 10 kg di CO₂ al giorno.

L'obiettivo non è però necessariamente quello di sostituire le grandi raffinerie, ma di portare la produzione del carburante vicino al luogo in cui viene utilizzato. Il sistema può inoltre essere utilizzato in configurazioni con più unità, aumentando la quantità complessiva di carburante prodotta.

NON È UNA BENZINA "A ZERO EMISSIONI"

Un aspetto importante è non confondere la produzione di questo carburante con una benzina a emissioni zero. Quando la benzina sintetica viene bruciata in un normale motore termico, la CO₂ viene comunque emessa allo scarico. La differenza rispetto alla benzina tradizionale riguarda l'origine del carbonio.

Nel caso degli e-fuel prodotti utilizzando CO₂ catturata direttamente dall'atmosfera, il carbonio che finisce nel carburante non proviene dal petrolio estratto dal sottosuolo. In condizioni ideali, la CO₂ liberata dalla combustione può quindi essere nuovamente catturata e utilizzata per produrre altro carburante.

Si tratta quindi di un possibile ciclo chiuso del carbonio, più che di un carburante a emissioni zero. Il risultato complessivo dipende però anche dall'energia utilizzata per alimentare l'impianto. Per ottenere un bilancio climatico particolarmente favorevole è quindi fondamentale utilizzare elettricità proveniente da fonti a basse emissioni.

UNA BENZINA SIMILE A QUELLA TRADIZIONALE

Secondo Aircela, le prove più recenti hanno portato a un carburante con un valore di AKI 90, equivalente a circa RON 95 o superiore secondo la scala utilizzata in Europa. L'azienda indica inoltre una benzina priva di etanolo, zolfo e metalli pesanti. Il carburante è concepito per essere utilizzato nei normali motori a benzina, senza la necessità di un propulsore progettato appositamente per gli e-fuel.

Anche in questo caso, però, è importante distinguere le caratteristiche dichiarate dal costruttore dalle certificazioni e dalle omologazioni necessarie per la commercializzazione su larga scala nei diversi mercati.

aircela 2026 1

QUANTO È GRANDE?

Uno degli aspetti più curiosi del progetto è proprio la possibilità di concentrare in un apparecchio relativamente compatto processi che normalmente richiedono impianti industriali. Aircela indica per la macchina dimensioni di circa 1,83 metri di altezza per 91 centimetri di larghezza. Non si tratta quindi letteralmente di un elettrodomestico da cucina, ma di un dispositivo che può essere installato in spazi molto più contenuti rispetto a una raffineria tradizionale.

La possibilità di produrre il carburante vicino al luogo di utilizzo potrebbe risultare interessante soprattutto in località isolate, dove il trasporto del carburante rappresenta una parte significativa dei costi e della logistica.

IL VERO LIMITE È L'ENERGIA

Il principale interrogativo riguarda però l'energia necessaria per produrre il carburante. Per ottenere circa 3,8 litri servono attualmente, secondo Aircela, circa 75 kWh di elettricità. È una quantità considerevole: significa che la convenienza ambientale ed economica dell'e-fuel dipende in larga misura dal costo e dall'origine dell'elettricità.

L'utilizzo dell'elettricità direttamente in un'auto elettrica permette infatti di evitare i passaggi necessari per trasformarla prima in idrogeno e poi in carburante sintetico, con le relative perdite energetiche. Gli e-fuel possono invece avere un interesse specifico per quei settori nei quali l'elettrificazione diretta è più difficile, oppure per mantenere in funzione veicoli con motori termici già esistenti.

QUANDO ARRIVERÀ SUL MERCATO?

Aircela sta passando dalla fase dimostrativa a quella pre-commerciale. L'azienda afferma di voler rendere disponibili le prime macchine in quantità limitata in alcuni mercati degli Stati Uniti entro la fine del 2026, mentre i test con partner servono a verificare il funzionamento del sistema in condizioni reali.

Non significa quindi che sia già possibile acquistare liberamente una macchina Aircela e produrre benzina nel proprio garage. Restano da dimostrare, soprattutto su scala commerciale, aspetti come affidabilità nel lungo periodo, costi di produzione, manutenzione, certificazione del carburante e capacità di fabbricare un numero elevato di macchine.

COSA SUCCEDE IN EUROPA?

Il progetto arriva inoltre in un momento in cui il ruolo dei carburanti sintetici nelle automobili europee è ancora oggetto di discussione. La normativa dell'Unione Europea attualmente in vigore prevede per il 2035 un obiettivo di riduzione del 100% delle emissioni medie di CO₂ delle nuove autovetture e dei nuovi furgoni.

Nel frattempo, la Commissione europea ha presentato una proposta di modifica delle regole che introduce maggiore flessibilità e potrebbe lasciare spazio anche a tecnologie alimentate con carburanti a basse emissioni, compresi gli e-fuel.

Il quadro, quindi, non è ancora definitivo. In ogni caso, la possibilità di produrre carburante sintetico in modo decentralizzato non risolve automaticamente il problema dei costi né quello dell'efficienza energetica. La tecnologia di Aircela dimostra però che il principio di trasformare CO₂, acqua ed elettricità in benzina può essere portato all'interno di un impianto molto più compatto rispetto a quelli tradizionali.

Il passaggio successivo sarà capire se questa soluzione riuscirà a diventare anche economicamente sostenibile e sufficientemente affidabile per essere utilizzata su larga scala.



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Ritratto di gbvalli
1 ottobre 2026 - 21:05
1
Geniale! Al mondo c'è anche chi si dà da fare per ridurre le emissioni di CO2. Sono curioso di vedere quanti ne verranno installati in Italia, una volta ottimizzato ed approvato.
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 21:21
Uno, quello espositivo.
Ritratto di Alexspc79
2 ottobre 2026 - 13:34
14
Che sinigifica?
Ritratto di RaptorF22Stradalee
1 ottobre 2026 - 21:42
Incredibile il vero uovo di Colombo , questo é vero progresso no le macchine elettriche
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 21:44
Basta crederci
Ritratto di Ikke mere bil
7 ottobre 2026 - 14:43
Progresso e' eliminazione dei carburanti, auto volanti, robot che assolvono i compiti piu pericolosi e gravosi, il resto e' preistoria, solo per tener in vita il dinosauro
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 21:11
Allora consumo corrente per separare co2 dall aria poi consumo corrente per separate l h2 dall acqua, poi udo corrente per produrre benzina da co2 e h2. Solo io vedo la mega stupidità di tutto ciò?
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 21:15
Potrei usare la corrente per ottenere h2 che è gia un carburante di suo, e lì ci potrebbe stare per certe applicazioni, ma 75kwh di corrente con cui potrei farci 500km comodi sono usati per farci 80km colla benzina? Maddai ma valà ma valà ma valà.....
Ritratto di MXcinquista
2 ottobre 2026 - 09:48
2
basta attaccare i pannelli e sfrutti l'energia del sole per immagazzinare energia chimica, che puoi estrarre con un motore o un generatore, solo perchè è una soluzione diversa dalle batterie non è che deve per forza fare schifo, tra l'altro l'utilizzo di questi dispositivi permetterebbe di abbattere ATTIVAMENTE la CO2
Ritratto di Tistiro
2 ottobre 2026 - 11:34
Non abbatte niente, bruciando la benzina "aerea" restituisci tutto all ambiente a cui l avevi sottratta. È un modo molto complicato di immagazzinare energia, e molto poco efficente, per cui molto costoso. Se quella energia da fv la usi direttamente ti basta un quarto dei pannelli per percorrere gli stessi km, e non serve tutto il resto.
Ritratto di MXcinquista
2 ottobre 2026 - 12:45
2
Vero, ma il punto è produrre più benzina di quanto non se ne consumi, quella che verrà consumata verrà nuovamente estratta dall'aria, creando una sorta di consumo circolare (almeno in buona percentuale), l'obiettivo dovrebbe essere quello di riuscire ad estrarre volumi sufficienti a non aver più bisogno di estrarre petrolio. Il FV va bene se hai l'auto elettrica, c'è gente come me che non la vuole per svariati motivi, così facendo ci muoviamo anche noi a impatto quasi 0. Mi sembra una soluzione vincente, o no?
Ritratto di Tistiro
2 ottobre 2026 - 13:04
La definirei vincente se fosse costosa meno dell attuale. Immaginiamo il costo: poco sotto ci sono alcuni ragionamenti. Se fosse al distributore sotto i 2 euro ci puo stare, ma come puo costare solo 2 euro a litro? L unico vantaggio il non immettere ulteriore co2, ma se la corrente ti viene pagata per la produzione 10cent, qualcuno dice 25cent, che senso ha produrre benzina sottocosto? Meglio vendere direttamente la corrente. E per l utilizzo casalingo mi sembra un utopia autoprodursi benzina.
Ritratto di MXcinquista
2 ottobre 2026 - 15:02
2
Parliamo di una tecnologia che sta muovendo i primi passi, prima di capire se sarà effettivamente una soluzione vincente c'è da vedere i numeri all'atto pratico, ma a priori, estrarre co2 dall'aria per sintetizzare carburanti (ma anche per non sintetizzare nulla) con un impianto attaccato al fotovoltaico (quindi a costo energetico 0) mi sembra una bella soluzione. Concordo che prodursi la benzina in casa sia un sogno, ma non parlavo di utilizzo casalingo, quanto finalizzato alle poche auto termiche che saranno ancora in giro per il prossimo secolo.
Ritratto di ilariovs
1 ottobre 2026 - 21:15
È una sensazione ad occhio ma 75KWh per 3,8l di benzina è poco come energia. Se riescono a farlo così sarà un successo sotto il discorso efficienza. Un KWh da solare costerà 5-6 cent a generarlo. Fai un impianto pilota attaccato ad FV da 50KWp e lo piazzi in Sicilia di modo che 75KWh li faccia pure a Dicembre. D'estate oltre 300 KWh al giorno. Avresti un costo di 4,0€ ogni gallone? 1€ a litro? E lo possono ancora migliorare, dicono loro. Vedremo.
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 21:32
Non ti danno 10cent della tua corrente autoprodotta? A 10 centesimi la materia prima benzina costerebbe 2 euro, senza contare le tasse e senza contare gli investimenti di fv e l armamentario di produzione efuel
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 21:34
E senza considerare il ricarico per il guadagno. Praticamente arriverebbe a 4euro, per farci un quarto dei km con la corrente.... bah
Ritratto di ilariovs
1 ottobre 2026 - 22:22
Il costo produzione da FV in sud Italia è quello 5-6 cent a KWh. 75 KWh è 1,2€ +iva 22 sono 1,44€ a litro di costo produttivo, iva inclusa. +72cent accise e iva sono 2,16€ a litro. Manca solo il trasporto. Ae per una tecnologia in fase di sviluppo pre-industriale, mi pare buono anche perché questa non fai la raffineria a 300Km da dove usano il carburante. Lo metti in periferia a Palermo e i distributori li metti raggio 15 Km. Poi io con 75KWh faccio 400 Km circa, figurati se ci penserei mai. Ma in ottica indipendenza e ergergetica non sarebbe da scartare. Se è vero che sono 75KWh a gallone e che si può ancora migliorare
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 23:03
E la vendono a prezzo di costo? E gli investimenti? E la manutenzione? Bisogna aggiungere un bel po oltre al costo unitario di produzione
Ritratto di ilariovs
1 ottobre 2026 - 23:18
Loro dicono che è in una fase pre industriale che può essere migliorata. Per questo dico che è tutto da vedere. Anche a però prezzo alla benzina tradizionale questa la fai a casa tua. Intendo nella tua nazione senza dipendere da altri.
Ritratto di fabrizio GT
2 ottobre 2026 - 01:54
Tistiro Nel quarto conto energia il GSE ti dà 0.25 a kw prodotto.... Nel terzo ancora di più....
Ritratto di Tistiro
2 ottobre 2026 - 07:54
Allora non ha proprio senso usare la corrente da 25cent per buttarla per fare 2 gocce di benzina
Ritratto di fabrizio GT
2 ottobre 2026 - 10:08
....25 cent lordi ci devi pagare il 12% di tasse sulla produzione...
Ritratto di alvolanaftonee
1 ottobre 2026 - 21:16
4
Questa si che si chiama evoluzione "della materia"... le alternative senza tagliare e ridimensionare la filiera dell'automotive ci sono e ci saranno, ma a quanto pare ci sono alcuni vertici UE che hanno investito miliardi di capitali su una vecchia tecnologia chiamata elettrico, è vogliono a tutti i costi rientrare economicamente degli investimenti fatti, a tal punto da impedire con forza altre soluzioni pragmatiche.
Ritratto di Ultimojedi
3 ottobre 2026 - 11:29
Il sequestro di CO2 esisteva già vent'anni fa, ma chi ha seguito pure un corso base di chimica sa che la resa energetica è ridicola. Vabbè ma che c'importa, pure a 10€/l la benzina vi piace...
Ritratto di Ikke mere bil
7 ottobre 2026 - 14:52
Se esci dall' Italia ed entri in Europa, vedi che meno del 7% pensa che e' migliore il termico dell'elettrico, e sempre questi son persone che non hanno mai avuto la possibilita di guidare o salire su una BEV. Insomma, un po come i bambini che vedendo la verdura dicono che fa schifo.
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 21:21
Ma non l hanno mica studiato che a ogni trasformazione dell energia c'è una perdita energetica non piu utilizzabile? Entropia gli dice niente a questi? E qui separi co2 e h2, poi li combini, e poi bruci tutto, senza considerare che la corrente usate potrebbe provenire dal petrolio........
Ritratto di giocchan
2 ottobre 2026 - 00:25
"LA BENZINA SI PRODUCE DALL’ARIA" se ne produce anche di più con l'aria fritta...
Ritratto di Flynn
2 ottobre 2026 - 03:15
2
In effetti.. utilizza 75Kwh per produrne 36 sotto forma di benzina da bruciare con resa al 40% e rilasciare nuovamente CO2. Il senso? Non pervenuto.
Ritratto di Mbutu
2 ottobre 2026 - 09:49
Attenzione Flynn che fare l'equivalenza tra litri e Kwh per confrontare l'efficienza ormai non va più di moda. Sul senso: noi ricchi con la villa in collina possiamo sfruttare la sovrapproduzione dei nostri impianti fotovoltaici pagati dalle lobby green ed accumulare benzina per andare al raduno storico o al track day una volta ogni 2-3 settimane ...o da zia ritella d'estate con la panda. Tanto il governo cinese finirà per passarci a gratis anche questo sistema.
Ritratto di Flynn
2 ottobre 2026 - 13:04
2
Mea culpa.Mi sono perso la fotografia del dispositivo installato nella villa con fotovoltaico e pensavo potesse funzionare per far andare la Pandina in modalità carbon neutrality . Oh .. mai una gioia per la plebe :-(((((
Ritratto di Trattoretto
2 ottobre 2026 - 07:24
Questa fesseria dell’ingegneria è stata arrangiata solo per bidonare i gufoni. Verrà fuori che la benzina prodotta costa almeno 10 euro al litro. Ma si sa che ormai il recinto gufonico è diventato terreno di caccia dei più spregiudicati cercatori di fessi.
Ritratto di Ikke mere bil
7 ottobre 2026 - 14:57
Se produrla mi costa 2, io devo venderla a 4, e se ci mettiamo spese ammortizzamento, iva e accise, allora arriviamo a 8-10 € a litro.
Ritratto di Massimo126
2 ottobre 2026 - 07:58
Speriamo presto nuovi motori per auto....
Ritratto di AZ
2 ottobre 2026 - 08:49
Meglio produrre idrogeno (per lo stoccaggio, non per la trazione) invece di benzina.
Ritratto di Tistiro
2 ottobre 2026 - 11:37
Esatto, se proprio vuoi immagazzinare energia meglio l idrogeno, eviti ben 2 passaggi energivori inutili
Ritratto di BobTheBear
2 ottobre 2026 - 08:54
Ennesimo articolo acchiappa click e sponsorizzato dalle lobby pro petrolio. Un vero articolo per distogliere l'attenzione sugli articoli che hanno riportato come si siano raggiunti i +2,5⁰C quedt'estate in tutt'Europa. Tornando alla notizia, il processo chimivo per ottenere la benzina è noto dagli albori della chimica già a fine ottocento. I tedeschi durante la 2ª guerra mondiale lo usarono ma passando dal carbone. Idem i sudafricani negli anni '80 durante le sanzioni date al governi razzista. D'altra parte questa nuova versione è nè più nè meno che la stessa tecnologia degli impianti pre-industriali fatti in Cile da Porsche. Per finire, come già scritto da altri, per chi crede che sia l'uovo di colombo, vi rendete conto di quanta energia elettrica (75 kWh che è più o meno la stessa dell'impianto Porsche), acqua e altre risorse servono per nemmeno 4 lt di benzima? Vi rendete conto di quanti impianti FER o di chimeriche centrali nucleari nucleari servirebbero in più rispetto perprodurre quell'elettricità rispetto ad usarla direttamente su una BEV? Giusto per dare un'idea, 75 kWh : 0,180 KWh/km = 416 km contro 3,8 lt x 25 km/lt = 106 km (e sono stato ottimistico sui consumi di un'auto a benzina che oggi in media si aggirano sotto i 18 km/lt). In poche parole questo si tradurrebbe nella necessità di produrre 4 volte in più di elettricità. Spero che pur essendomi dilungato, qualcuno inizi ad allargare lo sguardo senza farsi prendere in giro dalle notizie messe in giro ad hoc dalle lobby pro petrolio per ritardare il passaggio. Perché queste notizie non si tradurranno in benzina dall'aria ma in nuova estrazione a costi maggiori.
Ritratto di Ikke mere bil
7 ottobre 2026 - 15:01
180 kWh/100 km e' un consumo molto elevato, in media si va dai 13 ai 16 kWh/100 km, quindi la differenza diventa molto piu elevata.
Ritratto di TheMatt1976
2 ottobre 2026 - 09:10
Poi, una volta risolti tutti i problemi ingegneristici ed efficientato il tutto, arriva lo Stato italiano e ti carica accise e imposte sulla benzina autoprodotta tali da ridurne la convenienza. Più o meno quello che accade con l'energia elettrica fatta da sé.
Ritratto di 02-0xygenerator
2 ottobre 2026 - 10:24
E allo scarico, cosa rilascia ? E in che quantità ?
Ritratto di mirco_gz
2 ottobre 2026 - 11:16
Se riescono ad ottimizzare questo sistema si potrebbe adottare nella pianura padana visto che i difensori del green si lamentano tanto che c'è troppa co2 e vogliono eliminare auto ancora nuove in nome dell'ecologia. Ma forse i suddetti preferiscono spingere solo sull'energia elettrica perchè qualche furbacchione che ha interessi nel settore è riuscito ad inculcargli che le auto elettriche sono il bene assoluto mentre quelle a combustibile rappresentano il diavolo
Ritratto di Mbutu
2 ottobre 2026 - 11:50
C'è un po' di confusione. Il blocco delle auto in pianura padana non è per la co2 ma per l'inquinamento e non è una questione di ecologia ma di salute pubblica. Questo sistema non riduce la co2 ma la mantiene stabile. In compenso non impatta sull'inquinamento perché c'è sempre combustione. Pur non arrogandomi il diritto di parlare a nome di tutti, mi sento di dire che la maggioranza non crede che le bev siano il bene assoluto quanto piuttosto il meglio relativo.
Ritratto di SLAYERCROSS
2 ottobre 2026 - 11:39
Con tutti i "se" e tutti i "ma" del caso, la vedrei interessante come soluzione alternativa allo stoccaggio dell'energia prodotta da fv ed eolico.
Ritratto di Ultimojedi
3 ottobre 2026 - 11:31
Una novità di 20 anni fa tanto per rendersi ridicoli con un'efficienza complessiva che se arriva al 30% già è da non crederci.

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