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Alfa Romeo: nuove indiscrezioni sui modelli futuri

02 settembre 2014

I piani sono ambiziosi e prevedono di passare dalle 74.000 auto vendute lo scorso anno a 400.000 nel 2018. Ecco come.

Alfa Romeo: nuove indiscrezioni sui modelli futuri
GRANDI NUMERI - L'obiettivo dichiarato è di quelli da fare tremare i polsi: dal ritorno negli Stati Uniti lo scorso anno con la 4C (nella foto), quando sono state consegnate 74.000 auto, a 400.000 veicoli da vendere entro il 2018. A livello mondiale, l'investimento previsto per il marchio è di 5 miliardi di euro. Per l'Alfa Romeo l'impresa passa essenzialmente per tre modelli chiave: una berlina di taglia media, una suv derivata da questa e una vera e propria ammiraglia. A livello mondiale, l'investimento previsto per il marchio è di 5 miliardi di euro da qui al 2018, per incrementare le vendite dai 74.000 esemplari del 2013 a 400.000. È il solitamente ben informato Automotive News a riportare l'attenzione sui programmi Alfa Romeo. Il noto magazine per gli addetti ai lavori, espone alcune indiscrezioni che sconfessano quanto si era saputo fino ad ora sempre a livello di “rumors”. 
 
ADDIO GIULIA? - La prima “bomba” riguarda quella che fino ad ora era nota come Alfa Romeo Giulia. Si diceva che, a livello di taglia, fosse una concorrente della BMW Serie 3. Ebbene, se le indiscrezioni di Automotive News sono fondate, non dovrebbe chiamarsi Giulia e non dovrebbe nemmeno essere una anti Serie 3. Pare che potrebbe essere più grande, quindi chiamata a competere con le BMW Serie 5 o le Audi A6. Il debutto sarebbe previsto per metà 2016 in Europa e alla fine dello stesso anno negli Usa. Erede in grande della 159, avrà motori 4 cilindri a benzina da 180 a 330 CV circa e, probabilmente, alcuni V6 con potenza massima prossima ai 500 CV. In tutti i casi sui motori ci sarà lo zampino dei tecnici Ferrari, sulla falsariga di quanto già succede con i motori Maserati. I diesel saranno a 4 e 6 cilindri, con potenze comprese tra 120 e 330 CV. La trazione sarà posteriore e il pianale inedito.
 
EVOLUZIONI FUTURE - Da questa berlina deriverà una suv dell'Alfa Romeo chiamata a fronteggiare l'Audi Q5 e le rivali tedesche; in seguito un'ammiraglia, che potrebbe essere qualcosa di più di una versione allungata della berlina di taglia media (anche se, verosimilmente, non dovrebbe avere motori più frazionati dei sei cilindri). Oltre a questi modelli il piano prodotti pare sia ancora piuttosto “aperto”. Sul tavolo ci sarebbero diverse ipotesi. La prima è quella di una vettura scoperta costruita su una versione accorciata del pianale della berlina erede della 159 di cui sopra. La seconda vettura allo studio sarebbe una coupé in grado di ospitare quattro adulti: non sarebbe ancora deciso se nella categoria della BMW Serie 4 o della più grande Serie 6. La terza ipotesi è quella di una suv di grandi dimensioni, perfetta per gli Usa, che potrebbe essere stretta parente della Maserati Levante prevista per fine 2015. Il quarto punto riguarda l'erede della Giulietta: ai piani alti dell'Alfa Romeo non avrebbero ancora deciso se il nuovo modello avrà una discendente diretta per tipologia o se questo modello diventerà più una berlina sportiva, con relativa coupé, sulla falsariga della BMW Serie 3.


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Ritratto di osmica
2 settembre 2014 - 19:45
Insomma, i precedenti piani hanno gia' preso una piega diversa. Ennesima volta che "faranno" il Suv, l'anti Golf e quant'altro... Piuttosto fate vivere la Lancia!
Ritratto di fabri99
2 settembre 2014 - 21:02
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Appunto, sembrano le solite promesse infondate che non arrivano mai. Sto stramaledetto SUV è in giro da 11 anni, già da qualche anno girano dei muletti di una Giulietta rialzata, è qualcosa di reale o li fanno girare tanto per tenere in piedi la baracca e farci credere che arriverà? Stavolta sembrava quella buona, ma non sembra esserci niente di nuovo: prima è arrivato il cambio alla trazione posteriore, poi la Giulia è diventata una 166 e ora ritorna il SUV. Non so più cosa credere, sono stufo delle solite promesse di FCA.
Ritratto di Fedo
3 settembre 2014 - 09:31
Il muletto a cui ti riferisci erano i primi passi di quello che sarebbe diventato il cherokee, che si basa sulla stessa piattaforma della Giulietta, per quello era camuffato così (credo). Per il resto direi che in quanto rumors, tali vanno presi, mi sembra molto più reale il muletto finta-ghibli che va in giro in questi giorni, e che sembra smentire queste teorie...d'altra parte, se fossero vere, anche a me sembrerebbe una situazione abbastanza ridicola...
Ritratto di fabri99
3 settembre 2014 - 10:19
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In ogni caso, è da anni che aspettiamo queste nuove Alfa, almeno qualche muletto su strada ci fa ben sperare, ma devono sbrigarsi, se no queste auto nasceranno già vecchie rispetto alla forte concorrenza.
Ritratto di osmica
3 settembre 2014 - 15:12
Ovvero aveva la carrozzeria della Giulietta per una camuffatura totale. L'importante era solo cio' che stava sotto il vestito.
Ritratto di lucios
3 settembre 2014 - 11:36
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....cme leggete questo articolo......http://europe.autonews.com/article/20140901/RETAIL/309019989/for-alfa-dealer-the-wait-is-over..........non è che noi abbiamo grosse attese perché italiani?.....gli emigranti italiani invece hanno maggiore entusiasmo e tante sottigliezze non le vedono......
Ritratto di osmica
3 settembre 2014 - 15:17
"amore per un marchio" e "un marchio che ricorda le proprie radici". Cmq sia, AR ha perso molto terreno e riprenderselo sara' molto difficile. La concorrenza, oltre ad offrire ottimi prodotti, e' piu' che agguerita.
Ritratto di lucios
3 settembre 2014 - 15:47
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.....secondo me, in questo caso, sono la stessa cosa: ami un marchio perché ricorda le tue radici.....e poi esce anche il prodotto buono.........io spero che la Giulia abbia successo soprattutto all'estero, serve anche a risollevare l'immagine di questo Paese, molto offuscata per colpa dei soliti noti........che dire, speriamo, l'entusiasmo di questo signore secondo me aiuta.........un americano quando vede il marchio ALFA ricorda come minimo il film "il Laureato", quando vede il marchio AUDI che ricorda, boh?.....aspettiamo.....
Ritratto di osmica
3 settembre 2014 - 15:54
1) se l'Alfa vendeva in tutto questo tempo anche in america, e con vendite sostenute, oggi se la ricordavano ancora per il film nominato? Son ricordi, perche' altro non c'e' stato... 2) ami un marchio perche' ricorda le tue radici = l'obiettivo e' vendere in america o rifilare l'alfa agli americani con radici italiane?
Ritratto di lucios
3 settembre 2014 - 21:47
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........sono d'accordo della pessima gestione passata dei marchi italiani..........infatti, se oggi ci troviamo così, è proprio perché tanti errori sono stati fatti da 30 anni a questa parte........sul secondo punto invece voglio credere nell'entusiasmo che possono avere tuttI coloro che stanno aspettando questi modelli.......forse qui in italia ne abbiamo di meno, un po' per rassegnazione, un po' per esterofilia, un po' per rabbia........però l'ALFA all'estero ha un buon seguito, basta solo fare buoni modelli......se ci azzeccano sarà un successo, altrimenti "ARRECETTAMO I FIERRI"..........
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