Il 21 maggio 2026, data in cui è fissata la giornata dedicata agli investitori, potrebbe essere il giorno giusto per l’anteprima ufficiale della prossima generazione dell’Alfa Romeo Stelvio, che dovrebbe arrivare nel 2028. Progettata inizialmente per essere soltanto elettrica, la suv del biscione è stata più volte rimandata a causa dei cambi di strategia del gruppo Stellantis, che ha rivisto la sua strategia sull’elettrico per una scelta più pragmatica che contempla diversi tipi di alimentazione.
Nella scorsa primavera la scoperta di alcuni brevetti (qui per saperne di più) e la diffusione delle foto spia (vedi più in basso) che ne suffragavano l’autenticità facevano pensare che il progetto fosse ormai in dirittura d’arrivo. Tuttavia, negli ultimi mesi sembra che siano state apportate modifiche importanti rispetto a quanto visto in precedenza.

Ma quanto è cambiata l’Alfa Romeo Stelvio? Alcune indiscrezioni affermano che sarebbero stati eliminati alcuni dettagli stilistici particolarmente controversi, che hanno ricevuto critiche pressoché unanimi. E in particolare le luci posteriori “a triangolo”, in pratica un enorme scudetto Alfa realizzato con i led.
Ma potrebbe essere stato scelto anche un approccio più radicale e cioè il rifacimento completo dello stile per avvicinarsi maggiormente a un linguaggio stilistico che rispecchi la tradizione del marchio rispetto a ciò che si è visto nei bozzetti dello scorso anno (nel disegno qui sotto).

Come sarà esteticamente la nuova Alfa Romeo Stelvio dipenderà molto da quale piattaforma è stata scelta come base tecnica. La vettura che abbiamo visto camuffata nei test dello scorso anno (foto qui sotto) era basata sulla piattaforma STLA Large, una delle nuove architetture multi energia sviluppate da Stellantis per i modelli premium (ha già debuttato su Dodge Charger e Jeep Wagoneer S). Se venisse scelta questa strada è probabile che il risultato finale, a livello estetico, non sia troppo distante da quello visto nei brevetti.
Negli ultimi mesi però è emersa anche una nuova ipotesi: quella di un passo indietro, con l’utilizzo della piattaforma Giorgio Evo, quella che viene oggi utilizzata dalla Maserati Grecale. Il che consentirebbe di mantenere una forte attenzione al piacere di guida e (soprattutto) di semplificare l’integrazione di motori termici e ibridi. Se verrà scelta questa strada è probabile che stilisticamente vedremo qualcosa di più conservativo e quindi simile a livello di proporzioni rispetto alla generazione attuale della Stelvio.



















































