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Alfa e Jeep sono gli unici marchi globali del Lingotto

2 novembre 2011

Lo ha ribadito Sergio Marchionne nel corso di un’intervista. In Russia il nome Fiat sarà presente solo sulla 500. E c’è chi rilancia l’ipotesi di fare della piccola “superutilitaria” un brand a se stante.

STRATEGIE GLOBALI – Le carte che Sergio Marchionne intende giocarsi al tavolo dei mercati internazionali sono soltanto due: Jeep e Alfa Romeo. Al momento, sono questi i soli marchi “globali” del gruppo, come ha spiegato lo stesso amministratore delegato della Fiat-Chrysler nel corso di un’intervista al periodico Automotive News: “Hanno entrambi la forza e la storia per essere riconosciuti in ogni parte del mondo”. Insomma, i singoli brand Fiat e Chrysler non avrebbero la forza - e il prestigio - per avere successo a livello mondiale. Certo, l’astro della “piccola” 500 è in ascesa, tanto che molti scommettono possa trasformarsi, nell’immediato futuro, in un marchio a sé, diventando quello che la Mini è per la BMW. Al momento, tuttavia, si tratta di semplici supposizioni. Molto dipenderà dall’andamento delle vendite della 500 negli Stati Uniti, dove nel primo trimestre sbarcherà anche la versione Abarth (leggi qui l’articolo).

CAMPAGNA DI RUSSIA – Una cosa è certa: “Dobbiamo continuare a globalizzare Jeep e Alfa, per questo lo sviluppo di architetture e motori a supporto di questi due marchi per noi è cruciale”, ha spiegato Marchionne facendo l’esempio della Russia: “Il piano originario era quello di andarci con il marchio Fiat, ma non sono più sicuro che questa sia la strategia giusta. Adesso è più probabile che introdurremo prima la Jeep, seguite dalla Alfa Romeo, lasciando il marchio Fiat solo sulla 500”. Sopratutto, il futuro prossimo del Biscione sembra soprattutto a stelle e strisce: “Con l’Alfa punteremo prima al mercato statunitense e solo in seguito all’Europa. All’inizio, pensiamo di vendere le vetture a un prezzo inferiore rispetto a quelli delle nostre concorrenti tedesche, non perché le nostre auto non siano competitive, ma perché dobbiamo inserirci in un mercato nuovo”.

COMPLEANNO IN BRASILE – Nel frattempo, si lavora al debutto della nuova Palio in Brasile, previsto per questa settimana, in concomitanza con i festeggiamenti per il trentacinquesimo compleanno della Fiat do Brasil. La speranza è quella di recuperare il terreno perduto (-1,8%) in un mercato in cui la leadership del Lingotto comincia a essere insidiata dalla Volkswagen. Continuando a parlare di mercati emergenti, l’agenda dell’amministratore delegato è fitta d’impegni pure per quanto riguarda la Cina: “L’estate prossima inizieremo la produzione di una versione targata Fiat e massicciamente rivista della nuova Doghe Compact Sedan. Inoltre, stiamo importando la 500 dal Messico e il prossimo anno aggiungeremo la Freemont”.



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Ritratto di Claus90
2 novembre 2011 - 15:20
WOW sono un genio incompreso da quando è uscita la 500 l'ho sempre immaginata col marchio 500 a se stante qualcosa di lusso e alla moda prediligendo l'esclusività e loro solo adesso ci arrivano a questa ottima idea.
Ritratto di alebri78
3 novembre 2011 - 12:07
la 500 è storia, come fu la mini basta il nome
Ritratto di jb007
2 novembre 2011 - 15:33
potrebbe funzionare!
Ritratto di gig
2 novembre 2011 - 16:55
(Quasi) come sempre
Ritratto di wiliams
2 novembre 2011 - 18:38
I marchi JEEP e ALFA ROMEO hanno delle potenzialità di crescita enormi in tutto il mondo,con prodotti giusti daranno un enorme contributo per fare crescere a livello mondiale il GRUPPO FIAT-CHRYSLER,anche la 500 possiede enorme potenzialità commerciali,MARCHIONNE questo lo sa bene ed è per questo che non ha venduto l ALFA ROMEO ai crucchi.Bravo MARCHIONNE avanti così..........
Ritratto di Sbyro87
2 novembre 2011 - 19:03
come avevo già detto bisogna solo avere pazienza e non ascoltare quelli che continuano a criticare Fiat per ogni cosa che fa! L'Alfa merita un posto di prestigio!
Ritratto di Sbyro87
2 novembre 2011 - 19:03
come avevo già detto bisogna solo avere pazienza e non ascoltare quelli che continuano a criticare Fiat per ogni cosa che fa! L'Alfa merita un posto di prestigio!
Ritratto di Gipo
2 novembre 2011 - 20:13
...il posizionamento all'insegna dell'affordability di Alfa, cha abbatte la classica barriera verso i prodotti esotici di massa (anche se in qualche caso prodotti in loco), ormai è chiaro che Alfa è un brand che punta su stile, sicurezza, efficienza ed affidabilità (new entry assoluta grazie a tecnologie evolute e motorizzazioni condivise ed efficienti; non più necessariamente spinte od oltremodo sofisticate). Tutto ciò implica e permette la riduzione dei costi d'acquisto (per i modelli a maggiore diffusione) e di gestione (altra pecca delle vecchie Alfa; all'estero un vero spauracchio). Già oggi chi compra Alfa sa che (nonostante persistano certi luoghi comuni) sono passati i tempi in cui si consumavano più i calzoni seduti sul parafango (ruggine permettendo) ad aspettare il carroattrezzi, che non le suole tra frizione ed acceleratore. Alfa è stile sportivo che emoziona e lo stile, in generale, è sinonimo di Made in Italy per definizione (nella nostra storia troviamo i migliori designer, da Bertoni a Bertone, tra i quali quelli, sconosciuti ai più, proprio di casa Alfa). La strada era quindi già aperta ed il Gruppo l'ha imboccata, nel migliore dei modi.
Ritratto di ghighen
2 novembre 2011 - 21:24
A proposito di 500, qualcuno sa che fine abbia fatto il progetto di costruire un monovolume - noto come L0- con le sembianze di una grande 500 con 5 porte, che già aveva soppiantato la 500 giardinetta, da costruirsi in Serbia ?
Ritratto di Cinque porte
2 novembre 2011 - 21:32
Penso che non sia ancora sicuro che il modello venga commercializzato.
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