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Alpine Celebration: in attesa di quella “vera”

14 giugno 2015

Potrebbe essere pronta nel 2016 la vettura stradale della rinascita ma, nel frattempo, l'Alpine saggia il terreno con questa concept.

Alpine Celebration: in attesa di quella “vera”
LA RINASCITA SULLA SARTHE - Poche auto come l'Alpine hanno incarnato l'ideale della Voiture Bleue: francese dalla prima all'ultima vite, progettata da francesi e magari nelle mani di piloti transalpini. Forse la sola Ligier di inizio anni 80 in Formula 1 è arrivata su questi livelli, prima di aprirsi alle logiche cosmopolite del Circus. La casa di Dieppe, inattiva dal 1995, dal 1973 è di proprietà della Renault: l'ultima sportiva sfornata è la A610, una granturismo abbastanza distante dall'idea originaria di leggerezza e agilità degli albori rappresentati dalla A110.
 
60 ANNI - Adesso è il momento di rilanciare il brand, e quale migliore occasione di Le Mans poteva esserci per testimoniare questa volontà? Nessuna, viene da pensare, tanto più che quest'anno ricorre il sessantesimo anniversario della fondazione, avvenuta per mano di Jean Rédélé. Così nasce la Alpine Celebration, esposta nelle immediate vicinanze del circuito.
 
 
QUANDO LA 5 ERA ALPINE - Le della Alpine Celebration linee, semplici ma non banali, richiamano quelle della Vision realizzata per il videogioco Gran Turismo; non mancano certo omaggi stilistici al passato, A110 in testa - specie nell'andamento del tetto. Ampio l'uso del carbonio, e da tuffo nel passato il logo apposto sulla mascherina, sulle fiancate e in coda: difficile non ricordare, per noi italiani (magari sulla quarantina), le “A” che contraddistinguevano le Renault 5 più cattive, aspirate o turbo, dal 1978 al 1984.
 
NEL 2016? - La Alpine Celebration è frutto del lavoro di sole quindici persone: così ha voluto l'amministratore delegato Bernard Ollivier. Pare che lo sviluppo prosegua alacre in quel di Dieppe, nello storico stabilimento Alpine: si parla di un debutto per il 2016 (ma potrebbe slittare) e di un'architettura con motore centrale e trazione posteriore. Senza peraltro dimenticare che la A110-50 e la A450b hanno già segnato il ritorno alle competizioni, ormai da un triennio, di un marchio che vuole prepotentemente ritornare in auge - e nel cuore di chi ama la guida emozionale.
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Ritratto di Bear Boss
14 giugno 2015 - 20:25
Di quanto non lo fosse quella un po' anonima a dire Il Vero, presentata qualche tempo fa. Non sono a favore del retro' a tutti i costi ma in questo caso e' piu che benvenuto.
Ritratto di erminio82
14 giugno 2015 - 22:24
Vedere i tanti castelli di carta fatti da anni di marketing pseudo patriottico-populista dal retrogusto pseudo alternativo e pseudo anti capitalista di certi gruppi... NON HA PREZZO :-) Pagliacci. Speriamo che questa bella iniziativa della rinascita (voluta soprattutto dagli appassionati) dell'Alpine gli dia una bella svegliata una volta per tutte.
Ritratto di erminio82
15 giugno 2015 - 02:08
Vedere i tanti castelli di carta fatti da anni di marketing pseudo patriottico-populista dal retrogusto pseudo alternativo e pseudo anti capitalista di certi gruppi SGRETOLARSI AL PRIMO SOFFIO DI VENTO.... NON HA PREZZO :-) Pagliacci. Speriamo che questa bella iniziativa della rinascita (voluta soprattutto dagli appassionati) dell'Alpine gli dia una bella svegliata una volta per tutte. :-)
Ritratto di EZIO 42
17 febbraio 2016 - 16:25
Mamma mia che parlare forbito, sarebbe meglio scrivere in un modo più semplice e comprensibile ai più, la vettura è bella, o meglio fa parte delle belle, ora facilmente quelli che scrivono non l'anno neanche vista da vicino , saliti sopra e guidata, ma va bene così, io l'ho avuta vicino al rally di Montecarlo noi con il numero 270 e Andruet aveva 26... e rotti, sono solo passati 46 anni, mamma mia, ma torniamo alla vettura, io quasi non ci entravo sono alto 1,90 quando sono stato dentro il volante l'avevo sugli zebedei, le gambe dovevo tenerle come una poco di buono e Andruet mi prendeva per il .......!! Era alta 1,10cm o giù di li, telaio in tubi in due la prendevamo di peso e la spostavamo, non si può chiamare auto da strada, fu un'auto creata per quello scopo, ricca di fascino perchè camminava ma anche il motore che era 1600 avevase ricordo bene 135-140 CV, oggi con quel motore ci si possono fare le pipette, la ns Porsche 911S ai tempi aveva 220CV, oggi è tutto da rivedere la più povera di cavalleria viaggia sicuramente da 230CV in su, quindi torniamo alla vettura, sarà sicuramente una vettura bella e prestazionale la quale nell'immaginario collettivo risveglierà i fasti della sorella, esattamente come succede ai rifacimenti che stanno per uscire vedi 124Spyder, ecco pensate che prima dell'arrivo di Abarth il 124 preparato dai migliori del momento avevano 135CV!! Sono lasciato trasportare e sono andato fuori tema vogliate scusarmi, aspettiamo di ammirare queste nuove auto così voi le criticherete giustamente per quello che vi ispireranno e io e i vecchietti come me rinverdiranno i ricordi di anni che non torneranno più.
Ritratto di AlexTurbo90
16 giugno 2015 - 00:40
Deduco che i marchi francesi in generale ti stanno un po' sulle b@lle eh? :)
Ritratto di AlexTurbo90
16 giugno 2015 - 00:40
Deduco che i marchi francesi in generale ti stanno un po' sulle b@lle eh? :)
Ritratto di AlexTurbo90
16 giugno 2015 - 00:43
Questo sito a volte gode di vita propria e fa quello che vuole!
Ritratto di AlexTurbo90
16 giugno 2015 - 00:43
Questo sito a volte gode di vita propria e fa quello che vuole!
Ritratto di erminio82
14 giugno 2015 - 20:28
Anche se il concept ha un design abbastanza strano.. visto che sembra uno strano miscuglio tra le jappo e le tedesche.
Ritratto di erminio82
14 giugno 2015 - 22:02
Sembra una bella iniziativa.
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