VICENDE CHE SGOMENTANO - Sembra incredibile ma continuano ad aumentare i casi di importanti manufatti di ingegneria civile che collassano e crollano come fossero una costruzione di carte. E come non avessimo sotto gli occhi opere costruite duemila anni fa dai romani. Oggi è toccato a un viadotto della tangenziale della cittadina di Fossano, in provincia di Cuneo. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma c’è mancato poco. Proprio sotto le grandi travi che avrebbero dovuto sostenere la strada era infatti parcheggiata un’auto di una pattuglia dei Carabinieri (nella foto sopra) che stata effettuando controlli sull’arteria sottostante il viadotto. I militi hanno avvertito dei rumori e degli scricchiolii e si sono allontanati, di corsa. Si sono così salvati, mentre l’auto è andata distrutta sotto il peso delle travi del cavalcavia.
INCHIESTE APERTE - L’Anas, competente per l’arteria che comprende il viadotto, e la magistratura hanno entrambe aperto una propria inchiesta per appurare le cause dell’accaduto ed eventuali responsabilità. Il comune di Fossano ha disposto la chiusura dell’intera tangenziale, a scopo precauzionale, in attesa elle opportune verifiche sull’insieme del manufatto, che era stato costruito nel 2000, come arteria che serve anche di collegamento con l’autostrada Torino-Savona. Dovrà essere accertato se i lavori che erano in corso sul viadotto siano stati all’origine del crollo. Tra l’altro, proprio a causa dei lavori, l’arteria era stata chiusa al traffico, evitando così che nel momento del cedimento ci fossero auto in transito sulla stessa, con le sicure drammatiche conseguenze che ciò avrebbe comportato.























