LABORATORIO DI IDEE - Se McLaren e Ferrari utilizzano tecnologie derivate dall’esperienza in F1 per lo sviluppo delle rispettive supercar, l'Audi potrebbe “pescare” a piene mani dalle gare di endurance e in particolare dalla 24 Ore di Le Mans per la futura Audi R10, supersportiva che andrebbe a posizionarsi un gradino sopra la R8. Questa competizione è stata da sempre utilizzata dalla casa dei quattro anelli per implementare nuove tecnologie sui modelli di serie. Dopo le vittorie ottenute con la R10 TDI, prima vettura ibrida a trionfare alla 24 Ore di Le Mans, dal 2012 l’Audi scende in pista con la R18 e-tron quattro (nella foto in alto uno spaccato) che combina l’asse posteriore a trazione convenzionale con quello anteriore a trazione elettrica.
DIESEL SOLUZIONE RISCHIOSA - Secondo le ultime indiscrezioni, l'Audi sta lavorando alla progettazione della supersportiva Audi R10 ma, stando a quanto riferisce responsabile dello sviluppo tecnico, Wolfgang Dürheimer, al settimanale Autocar non sono ancora stati approvati i piani per la produzione in serie. Ancora troppi i punti di domanda: dal numero di esemplari da costruire alla tecnologia da utilizzare, dalla piattaforma al motore. Quest’ultimo, se collegato al progetto Le Mans, dovrebbe prevedere l’accoppiata diesel-elettrico ma permangono forti dubbi per la mancanza di appeal del diesel soprattutto in mercati chiave come la Cina e Nord America. L'Audi R10 potrebbe riprendere le soluzioni adottate dalla Porsche 918 Spyder con il motore termico abbinato a due unità elettriche. “In ogni caso – ha detto Dürheimer – la R10 dovrà essere molto speciale per testimoniare le nostre vittorie a Le Mans”.