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Mercato italiano dell’auto: +12,9% a giugno 2017

04 luglio 2017

Il mese scorso ha segnato un’altra crescita delle vendite di auto in Italia, portando il bilancio della prima metà dell’anno a un solido incremento dell’8,91%.

Mercato italiano dell’auto: +12,9% a giugno 2017

PIÙ DI TRE ANNI DI INCREMENTO - Le statistiche delle immatricolazioni di auto nuove in Italia a giugno 2017 hanno continuato a registrare un ottimo andamento per il mercato italiano. Nel mese le auto di prima immatricolazione sono state 187.642, pari al 12,88% in più rispetto al giugno 2016, quando furono 166.232. Ciò ha consentito di chiudere i conti del primo semestre dell’anno a quota 1.136.331, che significa un aumento dell’8,91% nei confronti dei primi sei mesi dell’anno scorso. E con questo sono sette i semestri consecutivi in cui il mercato italiano cresce (43 mesi a eccezione del maggio 2014 e dell’aprile 2016).

QUALCHE ECCEZIONE - In questo quadro complessivo sono poche le marche che a giugno hanno registrato un calo: Lancia (-17,87%), BMW (-8,92%), Smart (-16,55%), Mini (-3,91%), Honda (-9,36%), Mazda (-18,65%), Jaguar (-11,50%), Subaru (-14,98%), DS (-31,20%). Sul fronte delle marche in crescita, sono numerose quelle che hanno chiuso giugno con una variazione in aumento superiore a quella media del mercato. Per alcune si tratta di percentuali molto elevate. La Citroën, per esempio, ha archiviato un incremento del 54,12%, con 7.467 unità, grazie al buon successo della C3 (4.765 immatricolate nel mese, quasi il doppio dell’anno scorso). Forte anche la crescita di Skoda (+52,27%), Suzuki (+39,51%), Dacia (+33,92%), Audi (+26,49%). Ancora più rimarchevole è l’andamento molto positivo di parecchie marche di lusso: Lamborghini (+122,22%, con 20 immatricolazioni), Maserati (+90,98%, con 233 esemplari immatricolati nel mese), Ferrari (+35,71% con 38 unità)…

SEMESTRE POSITIVO - Il quadro di giugno ha contribuito al bilancio positivo del primo semestre 2017. Anche in questo caso molte marche hanno realizzato risultati migliori della media-mercato e poche registrano il segno meno. Queste ultime sono la Lancia (-5,57%), Smart (-10,77), Mini (-3,58%), Land Rover (-5,47%), Mazda (-9,68%), Mitsubishi (-13,46%), Lexus (-5,88%), Subaru (-7,56%), DS (-34,36%). A fare meglio del mercato sono parecchie marche dai grandi numeri, a cominciare dalla Fiat, che con 246.735 unità immatricolate registra un incremento del 10,55% (a giugno è cresciuta del 15,82%). Ma molto bene sono andate la Toyota, che con 47.902 auto immatricolate nel semestre cresce del 17,66%, la Citroën che incrementa le sue immatricolazioni del 26,99%, arrivando a 44.934 nei sei mesi, la Dacia chiude il semestre con 32.944 unità immatricolate, pari al 15,19% in più rispetto al 2016. Di rilievo è il bilancio dell’Alfa Romeo, che con 25.204 immatricolazioni registra un incremento del 32,50% nei confronti del primo semestre 2016. Molto bene sono andate la Suzuki (+45,42%), la Skoda (+24,40%) e la Seat (+15,71%). 

LE FAMIGLIE ACQUISTANO MENO - Se il bilancio generale è decisamente buono, non va trascurato che l’analisi delle vendite mette in rilievo dati contrastanti, soprattutto per la tipologia dell’acquirente. L’incremento registrato sia a giugno che nel primo semestre, è determinato principalmente dalle vetture intestate a società, mentre quelle a privati - intesi come persone fisiche, cioè alle famiglie - presentano variazioni in calo. A giugno le immatricolazioni a privati sono state 97.310, in calo del 3,1%, con quelle alle aziende di noleggio che sono cresciute del 43%. Nel semestre la contrazione delle immatricolazioni ai privati è dell’1,5%, mentre il settore del noleggio cresce del 17,1%.

DIESEL MON AMOUR - Interessante è la scomposizione delle immatricolazioni a seconda del tipo di alimentazione. Se l’aumento delle vetture ibride (+100% a giugno, con 6.283 unità immatricolate, e +68,8% nel semestre, con 33.892 immatricolazioni) non stupisce più di tanto, si fa notare l’incremento fatto segnare dalle auto diesel. A giugno sono state 111.126, cioè il 15,8% in più rispetto al giugno del 2016. Quelle a benzina sono cresciute solo del 2,6% e rappresentano non più del 29,6% del totale, contro il 58,8% delle diesel. Un dato che testimonia che le tante vicende legate alle emissioni delle auto a gasolio non incidono più di tanto sugli orientamenti del mercato.

I BENEFICI DEL BUSINESS AUTO - Le statistiche del primo semestre dell’anno consentono anche di mettere in evidenza che cosa significhi l’andamento positivo del mercato dell’auto per l’economia in generale e per le casse dello Stato. L’Unrae, l’organizzazione che riunisce le case estere in Italia, ha calcolato che le 1.136.331 auto immatricolate in Italia da gennaio a giugno 2017 hanno dato luogo a un fatturato di 23,4 miliardi di euro per il settore auto, con un ammontare di 4,2 miliardi di Iva introitati dallo Stato.



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Ritratto di otttoz
4 luglio 2017 - 10:26
"L’incremento registrato sia a giugno che nel primo semestre, è determinato principalmente dalle vetture intestate a società, mentre quelle a privati - intesi come persone fisiche, cioè alle famiglie - presentano variazioni in calo." quindi la crisi continua...
Ritratto di Vincenzo1973
4 luglio 2017 - 13:05
dipende da come la si vuole leggere. molti amici, senza partita iva, per comodita' hanno spostato il costo dell'auto dall'acquisto al noleggio.
Ritratto di C200
4 luglio 2017 - 12:26
Aggiungo solo un dato, a mio parere importante, 1466 giulia vendute a giugno (mi pare di ricordare che Non abbia mai raggiunto un dato mensile così alto)
Ritratto di IloveDR
4 luglio 2017 - 12:59
3
ci sono piazzali pieni da smaltire, ricordate l'articolo de "IlSole 24ore" dello scorso marzo che aveva calcolato un 25.000 auto Giulia in attesa di acquirenti...non tutto ciò che luccica è oro...
Ritratto di The Krieg
4 luglio 2017 - 13:05
Infatti era una c******a assurda quell'articolo, dato che le Giulia da smaltire sono semplicemente delle scorte fatte per dare più spazio in catena di montaggio a Stelvio, e per prepararsi alla commercializzazione in Cina.
Ritratto di IloveDR
4 luglio 2017 - 17:42
3
invece di rispondere in modo arrogante, informati Krieg: tratto da ClubAlfa "Per far fronte alla giacenza di Alfa Romeo Giulia che ogni mese che passa diventa sempre più ampia, Fiat Chrysler Automobiles ha pensato di puntare forte, almeno per quanto riguarda l’Italia alle società di noleggio per piazzare sul mercato queste vetture. Le Giulia dunque vengono offerte in promozione con uno sconto del 5 per cento sui prezzi normali e con la possibilità di ottenere un optional in regalo su Alfa Romeo Stelvio. Presto dunque sapremo se tali espedienti saranno risultati validi e le giacenze di Alfa Romeo Giulia saranno smaltite in attesa che la vettura faccia breccia nei cuori dei clienti americani e cinesi. " Guarda caso nei mesi di Maggio e Giugno le immatricolazioni di Giulia sono di colpo quasi raddoppiate...
Ritratto di Eccomi
4 luglio 2017 - 18:46
Peccato che non ci sia riscontro nella realtà. Evvai di maaloxxx!!!
Ritratto di 52armando
5 luglio 2017 - 23:18
1
DICCI UNA VOLTA PER TUTTE che ti hanno fatto quelli di FIAT. O te l'ha detto il tuo amico DI RISIO di denigrare la fiat? Perchè non si spiega il tuo atteggiamento. UN'OSSESSIONE COSI è DA MALATI DI MENTE. Non si spiega. IO ho una SLK, una c3 e una Picanto in famiglia. COMPRO quello che fa più per me in quel momento e non mi sognerei minimamente di fare quello che fai tu per qualsiasi marca. Ne tanto meno FIAT, Specialmente ora che sta facendo un ottimo percorso. Perciò o dai una spiegazione "REALE" oppure risparmaci le tue farneticazioni. Sono anni che ci sfrantumi le p----le.
Ritratto di Vincenzo1973
4 luglio 2017 - 13:06
i piazzali pieni sono nelle tue fantasie...nessuno produce auto per metterle in un piazzale
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
4 luglio 2017 - 13:13
Cosa saranno 25.000 Giulia, in attesa di essere consegnate, di fronte alle 800.000 auto sparite nel nulla del gruppo tedesco, e che sono già costate la poltrona del responsabile del gruppo in Francia, Jacques Rivoal: http://www.quattroruote.it/news/industria/2017/06/30/volkswagen_in_francia_vendite_falsficate_per_anni_.html
Ritratto di Eccomi
4 luglio 2017 - 13:47
Mi fai morire dal ridere davvero! Le vendite della Giulia incrementano in tutti I mercati. Dato che la fanno solo in Italia, devono rifornire il mercato americano, canadese e a brevissimo quello cinese. Oltre a quello europeo ovviamente. Vai, ingurgita altro Maalox...
Ritratto di CiccioBe
4 luglio 2017 - 13:13
C200 ti confermo che è il dato più alto finora (riferito al solo mercato italiano ovviamente); bisogna effettivamente verificare quello che affermava l'articolo del sole24ore riguardo i piazzali pieni di Giulia...boh...che nervi però non sapere mai la verità! il sole dice di vendite Giulia sottotono e piazzali pieni, i commenti dei vari frequentatori di questa testata che dicono che era una baggianata quell'articolo: non si sa mai che pesci prendere :( io vorrei solo la verità: sta andando bene, nella norma o male sta caspita di vettura???? boh!
Ritratto di Eccomi
4 luglio 2017 - 13:52
L'articolo del Sole24 ore non riferiva la fonte. Era un tantino fumoso. Da quei piazzali partono le vetture per l'Europa intera, gli USA, il Canada e a brevissimo il mercato cinese. Se su quei piazzali ci fossero 1000 vetture, ci sarebbe da preoccuparsi. Varie testate un anno e mezzo fa riportarono che la Giulia non aveva superato I crash test, secondo "fonti ben informate". Infatti prese 5 stelle...
Ritratto di dragomic
5 luglio 2017 - 14:32
1
la notizia non era falsa. Giulia ebbe un problema di "immatricolazione" dovuta ad uno standard particolare per i crash test americani (non richiesta qui in europa). visto che è un modello previsto per la vendita Worldwide si sono dovute apportare alcune modifiche nella zona anteriore per entrare in questi standard. perciò la notizia non era falsa. A posteriori, ovvero con vettura regolarmente in vendita, i crash test risultarono ottimi.
Ritratto di Eccomi
5 luglio 2017 - 16:26
Non trovo traccia di tale notizia. L'articolo del Sole24Ore citava chiaramente problemi di commercializzazione come se la vettura non vendesse. Non di problem di crash test. Quelli ipotetici furono menzionati oltre un anno e mezzo fa, poi rivelatisi fasulli.
Ritratto di rck 300
4 luglio 2017 - 14:00
1466 Giulia a giugno (in Italia) mi sembra un ottimo risultato. Del resto un auto solo con la versione berlina, senza una vera entry level e dal costo elevato, non può fare di meglio. Avanti così e vendite in tutto il mondo a seguire. L'Alfa, con i nuovi modelli sta risorgendo nel settore delle vere Premium.
Ritratto di manuel1975
4 luglio 2017 - 12:33
concordo con ottoz, conosco venditori e vendono solo alle società o a chi ha le partite iva o alle onlus, ai privati vendono solo usati o semestrali e qualche km 0. il nuovo è in netto calo.
Ritratto di Dirk
4 luglio 2017 - 13:47
Buon risultato per i soliti noti, pessimo per i soliti ignoti che ignoti non sono.
Ritratto di Supergivan
5 luglio 2017 - 17:58
ma voi disfattisti, lo sapete che tutti i marchi per vendere usano le stesse (più o meno) strategie????? è anche ovvio che se si vuole vedere gli asini volare.....
Ritratto di Dirk
5 luglio 2017 - 20:36
Con la differenza che qualcuno vende più di altri. Se poi lei vuole credere agli asini che volano sinceramente non nulla in contrario... affari suoi!!
Ritratto di deutsch
5 luglio 2017 - 12:36
4
se solo si decidessero produrre la giulia nella variante di carrozzeria che va di più nel segmento di riferimento e che ne rappresenta la maggior fetta ....... bah vallo a capire marchionne
Ritratto di negus
5 luglio 2017 - 15:44
Al di la dei titoli l'auto, per una persona "a stipendio" con famiglia, sta diventando sempre di più un lusso visto che le vendite ai privati calano di mese in mese.
Ritratto di gilrabbit
6 luglio 2017 - 17:33
Oggi il leasing si detrae al 20% del costo e al 40% per l'iva. chi ha una partita iva approfitta visto che come semplice cittadino non ti scarichi nulla: Una volta si scaricava tutto ma visto che avevamo calzolai in giro con l'X5 le maglie si sono strette e questo 20 e 40 è meglio di niente. Inoltre le aziende noleggiano quindi con 2/300 euro il mese ti prendi un'auto, tra l'altro anche assicurata, e giri e dopo uno due anni la restituisci. Il povero cittadino invece va al concesionario , caccia 20.000 euri in un miliardio di rate e dopo 5 anni ha per le mani un ferrovecchio. Ecco perchè le famiglie non comprano auto nuove.

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