NEWS

Annuario ACI 2025: i numeri di un declino

Pubblicato 09 maggio 2025

Lo studio statistico dell’ACI fotografa il mondo dell’auto nel 2024: da segnalare un impoverimento progressivo del mercato e un aumento del prelievo fiscale nelle tasche degli automobilisti.

Annuario ACI 2025: i numeri di un declino

Come va il mercato dell’auto in Italia? La fotografia restituita dall’annuario statistico ACI 2025 (qui lo studio completo) non è molto rassicurante, ma è significativa per capire il rapporto tra gli italiani e il loro mezzo di trasporto principale.

IL PARCO CIRCOLANTE

Un primo dato saliente riguarda la crescita del parco circolante. Nel 2024 le autovetture iscritte al PRA sono cresciute di altre 425.000 unità, portando il totale a sfiorare i 41,3 milioni di veicoli. Si tratta di un valore assoluto che, se confrontato con la sostanziale stabilità demografica della popolazione residente, fa emergere un indice di motorizzazione record: 701 auto ogni 1.000 abitanti. È il rapporto più alto in Europa, e racconta non solo una diffusione capillare dell’auto privata sul territorio nazionale, ma anche la difficoltà strutturale a contenere o rinnovare il numero complessivo di veicoli in circolazione. Il problema è che si tratta di auto sempre più vecchie segno di un impoverimento del mercato: nel 2024, l’età mediana delle autovetture è pari a 13 anni (2 mesi in più rispetto al 2023). Le auto Euro 0-3, che hanno almeno 19 anni, sono poco meno di 1 su 4 (il 24% circa del totale).

I PASSAGGI DI PROPRIETÀ

Crescono (+8,5% circa rispetto al 2023) i trasferimenti netti di proprietà delle auto, che superano 3.150.000 unità. La maggioranza delle compravendite di auto usate (78%) rimane all’interno della Regione di residenza del proprietario (Regione di partenza e di arrivo dell’autovettura coincidono). Secondo le statistiche dell’ACI, nel 2024, il rapporto passaggi netti/prime iscrizioni è stato pari a 1,98 (ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute usate 198), in aumento rispetto al 2023 (1,84). Quindi, il parco auto circolante cresce soprattutto grazie alle compravendite di auto usate.

LE RADIAZIONI

L’incremento del parco auto si lega anche alla bassa intensità delle radiazioni: con poco più di 1.245.000 cancellazioni dal PRA, il 2024 registra il terzo valore più basso dal 2000. Il saldo positivo tra prime iscrizioni e radiazioni - una “domanda netta” di circa 350.000 unità - ha quindi determinato un ulteriore appesantimento del parco, che invecchia e cresce, confermando una tendenza di lungo corso ormai consolidata.

CRESCE IL CARICO FISCALE

Parallelamente, questa dinamica ha avuto un impatto diretto anche sul piano fiscale. La spesa complessiva legata all’automobile ha superato i 165 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. All’interno di questa cifra, il gettito fiscale ha raggiunto quota 71 miliardi di euro, segnando un aumento del 2,2% rispetto al 2023. Ancora una volta, il carburante rappresenta la principale voce d’entrata per l’erario, con 39 miliardi di euro, seguito dall’IVA legata all’acquisto dei veicoli (9,8 miliardi) e dalla tassa automobilistica (7,5 miliardi).



Aggiungi un commento
Ritratto di Tistiro
9 maggio 2025 - 12:59
Chi ce l ha se la tiene. E se non ce l ha la compra usata.
Ritratto di Sdraio
11 maggio 2025 - 18:41
anche xkè comprare un bidone ibrido o elettrico con quekllo che costano... la gente non è tutta pazza o incaprettata...
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:06
4
mi pare siano in vendita ancora auto con ogni tipo di alimentazione. il problema che limita l'acquisto seconde me è più da ricercarsi nei problemi economici (stipendi fermi e prezzi auto cresciuti molto) e l'incertezza dei modelli da prendere
Ritratto di pierfra.delsignore
12 maggio 2025 - 15:22
4
Il parco auto usato diventerà pure lui tutto ibrido ed elettrico è una questione di tempo, tutto è posticipato di 3-5 anni rispetto al nuovo.
Ritratto di Lele_1998
9 maggio 2025 - 13:32
3
ecco il motivo per cui si spinge sulla revisione annuale. Boom di carico fiscale prima delle BEV che non pagheranno bollo e accise. O no?
Ritratto di Balzar
9 maggio 2025 - 13:56
Tutti a cantare la Bayamesa.
Ritratto di Gordo88
9 maggio 2025 - 14:20
1
Ormai 1 auto su 4 è ultraventennale ovvero ancora degli euro 3, direi che la strategia della ue di ridurre le emissioni sta funzionando alla grande..
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:08
4
la strategia è sulle auto nuove non su quelle vecchie. la UE non fa blocchi del traffico ma lo fanno semmai gli stati o regioni, vedi nord italia
Ritratto di pierfra.delsignore
12 maggio 2025 - 15:23
4
La strategia è giusta semmai è mancato il piano industriale, il termico è al capolinea giusto vietarlo nelle grandi città, nei comuni piccoli dove ha poco impatto ha poco senso il divieto
Ritratto di Trattoretto
12 maggio 2025 - 19:33
La UE non c'entra nulla. Gran parte di quelle auto sono in mano ad anziani che se le porteranno nella tomba.
Ritratto di Blueyes
9 maggio 2025 - 14:30
1
Bene così, l'auto più ecologica è quella che hai già e vale per qualsiasi oggetto di consumo. Certo così non girano i soldi...
Ritratto di pierfra.delsignore
12 maggio 2025 - 15:24
4
Soprattutto l'italiano retrogrado ha capito che è meglio comprare un'auto di segmento superiore, magari 2 a rientro dal leasing che una Pandina base nuova.
Ritratto di marcoveneto
9 maggio 2025 - 15:11
Parlando in giro con amici e conoscenti, chi cambia macchina lo fa proprio perchè ha necessità. Se uno invece è tentato di cambiare, un volta visti i prezzi ...l'unica cosa che cambia....è idea. Questo vale anche per il sottoscritto. Meglio mantenere al meglio la macchina che si ha, soprattutto se va bene!
Ritratto di fabrizio GT
9 maggio 2025 - 16:37
Quello che dici vale anche per le mie conoscenze!!! Gli unici due che hanno acquistato "nuovo" sono una persona anziana di 73 anni con la formula 36 rate e poi la rendo indietro ( e probabilmente darà indietro anche la patente....), mentre la seconda persona è un 20enne che vuole la macchinina nuova e le piccole rate e anche lui 36 mesi e poi la restituisce....
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:11
4
da me in studio nel 2025 due appena comprato, uno una x6 usata fresca l'altro una x2 elettrica. come vedete c'è vita, il mondo non è fatto solo di gente che non compra
Ritratto di Rav
9 maggio 2025 - 17:05
4
Io la cambio al 90% per sfizio e al 10 per necessità, ma perchè mi piacciono e li spendo lì più che altrove. Ma concordo che a uno che non interessa, coi prezzi e l'incertezza odierna, di cambiare auto se la sua va bene non passa proprio per l'anticamera del cervello. Soprattutto uno che gira il giusto. Io faccio 100mila km in 4/5 anni per cui la cambio poco prima, anche per prenderci due soldi di valore residuo. Ma uno che in 5 anni ne fa 50mila fa anche bene a tenersi la sua, a tendere ha pure inquinato meno.
Ritratto di fabrizio GT
10 maggio 2025 - 08:13
Ti capisco quando ero ragazzo le cambiavo per sfizio e le facevo elaborare ( solo meccanica e mai di estetica) ... 112 Abarth, 127 Abarth, Peugeot 205 gti, Clio 16v, cinquecento sporting.....e sapessi quanti soldi!!! Oggi le cambio solo per necessità e cerco di spendere il meno possibile, negli ultimi due decenni ho comprato (come prima auto), mezzi con 6/8/10 anni di vita ma con pochissimi km visto che si parla di 30/35000 km annui e due utenti che, a orari diversi la usano. All'estremo opposto invece la nostra seconda auto (una panda) comprata con 7 anni di vita e 7000km, oggi che a quasi 20 anni ha solamente 52000km...
Ritratto di telemo
9 maggio 2025 - 17:00
Basta guardare i prezzi del nuovo per farti cambiare idea all'istante, e magari in caso di estrema necessità nel cambiarla, buttarsi direttamente sull'usato.
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:14
4
non dimenticare che l'usato è rappresentato sia dalla auto con 15 anni che da quelle con 1 anno o meno
Ritratto di pierfra.delsignore
12 maggio 2025 - 15:25
4
In tutto il mondo chi non ha soldi ossia la stragrande maggioranza delle persone compre le auto a rientro dal leasing, auto di 3-5 anni, tutte con meno di 100.000 km spesso di 50.000 perfettamente tagliandate e garantite, anche l'italiano retrogrado si è allineato al resto d'Europa, come al solito per ultimo.
Ritratto di Rav
9 maggio 2025 - 17:00
4
Sicuramente il fatto che la gente non cambia auto, oltre al fattore economico, è dato anche dall'incertezza sull'acquisto del nuovo col rischio di trovarsi un'auto poco vendibile da lì a due anni. Resta il fatto che secondo me 13anni per un auto non sono "tanti". Erano tanti fino al 2000 perchè lì da un anno all'altro cambiavano le tecnologie. Ma sinceramente giardiamo oggi un'auto del 2012 e ci pare ancora nuova. Contando poi che la stessa gente ti dice che devi passare all'elettrico perchè tanto la media kilometrica della gente è di 30km al giorno... con quella percorrenza una macchina del 2012 oggi avrebbe circa 150mila km, perchè uno che fa 30km al giorno dovrebbe cambiarla prima? Per sfizio? Ma se si cava lo sfizio viene massacrato dall'opinione pubblica perchè genera immondizia perchè l'auto non è riciclabile. Facessero pace col cervello
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:15
4
cambiare auto non significa creare un rifiuto. quella che per te è pronta per essere venduta per un altro va bene per iniziare una nuova avventura
Ritratto di pierfra.delsignore
12 maggio 2025 - 15:28
4
I fattori sono tanti, da una parte il costo e anche l'allinearsi agli altri paesi europei, ha senso comprare una Pandina base base, quando puoi permetterti con meno soldi una segmento B o addirittura C a rientro da un leasing o NLT garantita gli stessi anni di una Pandina base? Dall'altra non ci scordiamo mai la demografia, ed è giusto il ragionamento che fai, se hai 50 anni e l'auto è un pochino vecchia anche per un discorso di prospettiva tendi a cambiarla, ma se di anni ne hai 65, sei in pensione o prossimo alla pensione, se l'auto ha 13 anni ma funziona bene salvo essere appassionato di motori, non spendi davvero soldi nel cambiare l'auto, nemmeno usata a rientro da NLT o leasing e non dimentichiamoci che al famoso 2035 ci sarà 1/3 degli italiani-e (over 65) in questa condizione e peserà molto più dell'EV questa condizione demografica e sociale sulle vendite.
Ritratto di Trattoretto
12 maggio 2025 - 19:29
Mettici anche che la popolazione invecchia. I pensionati sono sempre di più, ed è una categoria che tendenzialmente macina pochi chilometri, non usura il mezzo. Tanto che muoiono con la macchina vecchia di immatricolazione, ma nuova di condizioni.
Ritratto di AZ
9 maggio 2025 - 17:41
Ora non conviene comprare.
Ritratto di Quello la
9 maggio 2025 - 19:05
Sono almeno cinque anni, caro AZ. Se una aveva un'auto di dieci anni, ora ne ha quindici. Se aspetta un po' diventa storica. Forse, perchè non deve essere una Kia o una Dacia o una Toyota o altra generalista, ma una Bugatti et similia.
Ritratto di alex_rm
9 maggio 2025 - 21:52
Carrozzone inutile pagato a caro prezzo dai contribuenti,solo in Italia esiste aci,pra e motorizzazione e si paga un carissimo bollo(che in altre nazioni europee non esiste) è un passaggio di proprietà di un auto 500€(in Europa il passaggio dell auto costa 30€)
Ritratto di Rush
11 maggio 2025 - 23:28
Per la precisione in Germania l’ho pagato 34 euro e in Italia 1.080… sono tutte tangenti legalizzate per tenere in piedi un sistema che fa solo comodo alla politica. Hai presente la RAI e il canone ?…
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:37
4
sai che il canone rai ce lo hanno pure in francia? non pensiamo che funziona così solo da noi. hanno anche l'inu ed altre tasse simili alle noste ma alcune molto più lunghe come durata o costo delle nostre. La Toyota Yaris GR costa il doppio in Francia a causa delle emissioni ect
Ritratto di Rush
12 maggio 2025 - 14:28
Vero che anche negli altri paesi si pagano le tasse. La differenza è che la percezione che hai è quella di vedere che i soldi versati dai contribuenti sono utilizzati per tutta la comunità. L’altro aspetto è che chi non le paga lo ingabbiano mentre da noi ce lo dobbiamo caricare sul groppone e così scrocca due volte. Poi ci sono i furbetti del cartellino che bellamente sono a zonzo invece di produrre e sono pagati dai contribuenti. Da noi salvo rari casi i soldi pubblici equivalgono a sperpero ed al mantenimento di una parte di elettorato. Basta vedere il poltronificio che abbiamo a tutti i livelli. Ad esempio perché mai una volta presentata tutta la documentazione “cartacea” ad equitalia che ha dovuto verificare se c’era eventualmente da versare l’IVA per differenza dell’auto che ho importato. La stessa persona che ha vidimato il tutto mi informa che la pratica doveva essere ulteriormente verificata dalla sua collega? Tempi di attesa 30 gg circa. Ma se hai già dato l’ok in quanto tutto in regola… vogliamo aggiungere che per legge se l’auto importata ha oltre 6.000 km o oltre 6 mesi di vita non deve versare l’IVA. Quindi già dal libretto di circolazione puoi definire chi deve e chi non deve presentare la documentazione. In fine da po o tempo la documentazione la devi presentare tradotta da un traduttore autorizzato per una spesa ulteriore che varia da 70 a 100 euro. Neanche conoscono i termini con cui ad esempio in Germania chiamano il libretto di circolazione quando basta andare su Internet e c’è tutto l’occorrente… compreso il traduttore. Poi si parla di intelligenza artificiale che potrebbe fare perdere posti di lavoro… perché bisogna mantenere una posizione inutile come quella dell’impiegata di equitalia che ho incontrato? Io sono contento di pagare le tasse nel momento in cui vedo che il contributo dato viene in qualche modo restituito come servizio al cittadino. Mi sembra che da noi non sia proprio così. In Francia ed in Germania invece per quello che ho potuto constatare personalmente è tutt’altra storia. Quella che vorrei fosse nel mio paese.
Ritratto di deutsch
13 maggio 2025 - 09:17
4
che il nostro paese sia carente in efficienza purtroppo non sorprende nessuno. quello che volevo dire è che negli altri paesi ci sono altre regole a volte migliori altre peggiori. ho vissuto un anno in Germania ai tempi dell'università e frequentato parecchio anche la Francia quindi le conosco abbastanza bene e dal confronto l'italia esce generalmente sconfitta su tanti temi......
Ritratto di SSS94
9 maggio 2025 - 22:39
La questione è che chi non ha passione di auto compra usato per risparmiare, chi invece ha passione e sulle auto spende soldi volentieri, compra comunque usato perché sul nuovo per appassionati è rimasto poco niente. Personalmente (e come me ne conosco altri) ho sempre comprato auto sportive nuove, ma ora che sono sparite dai listini del nuovo, sto comprando e restaurando auto Youngtimer, così risolvo anche il problema della tassazione eccessiva!
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:40
4
quindi secondo te il fatto che costino troppo non c'entra. il fatto che una rs4 costi ben oltre i 100k oppure una gt3 ben oltr i 200k non c'entra nulla?
Ritratto di SSS94
12 maggio 2025 - 19:21
Il fatto che le auto nuove costino troppo lo davo sottinteso nella prima frase, cioè che chi non ha passione compra usato per risparmiare (perché il nuovo ha prezzi folli ovviamente). Anche se pure l' usato non è che sia a buon mercato spesso e volentieri. Per quel che riguarda me e altri che conosco, non è tanto un problema di prezzo, quanto il fatto che ormai per chi ha un budget medio e ha passione, sul nuovo non trova nulla di interessante... Ci sono pochissimi modelli e soprattutto sono troppo "moderni" per i miei gusti, troppo castrati dalle normative antinquinamento e troppo pieni di elettronica invasiva. Anche avessi budget alti continuerei a guardare il mercato dell' usato per i motivi di cui sopra. Semplicemente perché credo che gli anni buoni siano passati purtroppo, e tante cose che mi piacciono non si trovano più in produzione. Il discorso di RS4 e GT3 è troppo di nicchia comunque, fanno numeri ridicoli da sempre in termini assoluti, non è che il parco auto sta invecchiando solo perché le GT3 e la RS4 sono lievitate di prezzo, io mi riferivo a roba sotto i 40/50k quindi accessibile a gran parte della popolazione
Ritratto di deutsch
13 maggio 2025 - 09:11
4
40/50k accessibile a gran parte della popolazione .... e qui vedrai gran parte del forum che lamenta che la gente non riesce a comprare la panda a 18k insorgere e che non arriva a fine mese per gli stipendi bassi bla bla bla ....... insorgere. 40/50 a nuovo o come valore dell'usato?
Ritratto di SSS94
13 maggio 2025 - 12:50
Oddio, nella mia zona ce n'è gente che ha un bel budget, anche se effettivamente mi rendo conto che in gran parte d'Italia le cose vadano peggio... Resta il fatto che io personalmente (e ne conosco altri) non compro auto nuove appunto perché non trovo nulla che mi piace (supercar escluse ovviamente). Fino a qualche anno fa, sul nuovo col mio budget trovavo auto che mi interessavano e che poi ho comprato, attualmente lo stesso budget preferisco spenderlo su auto di 20 anni. Poi magari ce ne sono pochi che la pensano come me, ma resta il fatto che nel mio caso giro con auto vecchie per scelta, perché mi piacciono di più, non certo per questione di budget
Ritratto di deutsch
13 maggio 2025 - 13:20
4
ed io che invece penso che un'auto di 20 anni sia ormai prossima alla pensione..... modi diversi di vedere le cose
Ritratto di SSS94
13 maggio 2025 - 18:15
Si si per carità, ognuno la vede a modo suo, comunque ne conosco diversi che hanno preferito comprare Youngtimer piuttosto che macchine nuove, alla fine il mondo è bello perché è vario. Per quel che mi riguarda, ho più fiducia di certe auto di 20 anni (soprattutto Toyota) che della maggioranza delle nuove auto usa e getta, ma questo è un mio pensiero personale che non c'entra con l' articolo
Ritratto di pierfra.delsignore
12 maggio 2025 - 15:34
4
Gli appassionati sono sempre stati una nicchia, l'aumento dei prezzi ma anche capire finalmente che non ha senso comprare la Pandina nuova base quando con gli stessi soldi, anzi meno compri l'usato di 3 anni e 25.000 di uno due segmenti superiori, a rientro da NLT o leasing ha fatto il resto, mettici una cosa che mai viene considerata nei vari piagnistei ed invettive, siamo un popolo di anziani-e, a 65 anni anche se hai disponibilità economica o sei un appassionato di motori o non usi la liquidazione per comprare l'auto nuova, se quella che hai anche se ha 11-13 anni va bene e non ci sono limitazioni varie, gli anziani spesso vivono e tornano a vivere in provincia dove giri pure con l'euro 0, perché cambiarla? Nel 2035 e lo dico da tempo sui consumi più che ha stato l'EV peserà il fatto di avere 1/3 della popolazione over 65 ed una città di 40.000 over 100, ossia decine di milioni di persone che penseranno alla visita ortopedica, al vaccino anti influenzale, alla badante o al limite ad affittare un bilocale al mare per svernare se vivono al Nord non di certo a cambiare l'auto
Ritratto di Trattoretto
12 maggio 2025 - 19:25
Io, qualche anno fa ormai, ho preso una Giulia in pronta consegna, una cosiddetta semestrale. Vogliamo dire semi nuova o semi usata? Diciamo praticamente una sportiva youngtimer usicchiata dal conce visto che il suo destino produttivo era segnato e nei piazzali non mancava di certo.
Ritratto di Lorenz99
10 maggio 2025 - 00:37
MAGARI SE SI SPULCIANO BENE I DATI SI NOTA UN AUMENTO DI AUTO DA OLTRE 100000€. LE PERSONE A BUSTA PAGA NON POSSONO COMPRARE UN AUTO NUOVA E PAGARE L'ASSICURAZIONE. IL GROSSO DELLE VENDITE SONO DELLE AZIENDE E DI CHI È COSTRETTO AD ENTRARE PER LAVORO NELLÀ CITTÀ STATO DEI GRATTACIELI ABUSIVI. LE TANTE AUTO PROCAPITE SONO IMPUTABILI AI RITARDI E FREQUENTI SCIOPERI DEI TRASPORTI PUBBLICI. E MOLTI ANZIANI NON CREDO SIAMO INTERESSATI A PASSARE DALLA FIAT PUNTO ALL'ELETTROSUV CON TRE TABLET E SENZA PULSANTI.
Ritratto di probus78
11 maggio 2025 - 10:56
Bollo , superbollo, iva al 22%, revisioni, assicurazioni sempre più esose, autovelox per risanare bilanci comunali. Italiani comprano meno auto nuove e vengono salassati maggiormente su quello che hanno. Produzione nazionale di veicoli crollata. Mi sa che diventeremo come Cuba, tutti a spasso con auto storiche tenute 50/60/70 anni.
Ritratto di deutsch
12 maggio 2025 - 13:43
4
quello che dici c'è più o meno in tutti i paesi, e non saranno certo i 100 euro in più all'anno che cambiano. l'iva in Europa è per tutti tra il 20 ed il 25%. noi abbiamo il superbollo in Francia la tassazione sulle co2. autovelox non so cosa c'entri ...... basta rispettare le regole e non ti arrivano foto e multe
Ritratto di pierfra.delsignore
12 maggio 2025 - 15:39
4
Probus78 nei vostri piagnistei manca sempre una parte dell'equazione. Ora spiegami come mai un over 65 che è prossimo-a o è già in pensione, vive quasi sempre in provincia dove giri pure con l'euro zero, fa 100 km massimo a settimana, dovrebbe cambiare l'auto di 11 anni che funziona perfettamente? Magari pensa alla visita ortopedica, al vaccino anti influenzale, alla badante, se deve fare una spesa importante, si affitta un bilocale dove passare l'inverno al mare con la moglie/marito-compagno/a se ancora in vita, non penso abbia l'automobile, salvo rare eccezioni di appassionati, in cima alla lista delle priorità. Ecco nel 2035, in questa condizione ci saranno 19.500.000 italiani-e circa ossia 1/3 della popolazione di cui 40.000 over 100. La demografia è una equazione fondamentale nei consumi, una popolazione con 1/5 di over 65 non ha gli stessi consumi di una con 1/3 di over 65.
Ritratto di Trattoretto
12 maggio 2025 - 19:14
Anche la polizza assicurativa è aumentata. Ben del 15%, nonostante sia in prima classe da una vita. Di questo passo torneremo agli anni '70 - '80, quando una famiglia di tre componenti (madre, padre e figlio/a) aveva una sola auto. Non come adesso che una famiglia di un componente (io per esempio) ha tre auto.

VIDEO IN EVIDENZA