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Apre a Torino il Centro di Restauro per automobili d’epoca

14 novembre 2016

Si trova nei locali del Museo dell’Auto e punta a formare specialisti del settore, che dovranno rispettare le norme del Ministero.

Apre a Torino il Centro di Restauro per automobili d’epoca

PATRIMONIO DA TUTELARE - Il Museo dell’Automobile di Torino possiede 70 automobili dal prestigio molto elevato, come ad esempio la Carrozza di Bordino (1854), fra i primi esempi - ancora molto rudimentali - di vetture a motore. I 70 modelli versano però in condizioni lontane da quelle dei giorni migliori. Restaurarle non è facile, perché automobili di questo profilo devono attenersi a una serie di vincoli fissati dal Ministero dei beni e delle attività culturali, che considera alcune vetture una testimonianza storica fondamentale in termini culturali. Per formare gli esperti del settore è stato inaugurato nei giorni scorsi il Centro di Restauro all’interno del Museo, fra i primi del genere, che aspira a diventare il primo polo formativo specializzato in automobili d’epoca: professionisti di aziende partner riceveranno competenze specifiche e sapranno come intervenire su automobili considerate alla stregua di opere d’arte, troppo rare per i normali restauratori.

AUTO VISIBILI - La prima fase dei lavori ha l’obiettivo di stabilire una metodologia certificata, da seguire per tutti i restauri del futuro. A seguire verrà formato il personale specializzato, riconducibile direttamente al Museo, che dovrà trasformare il Centro di Restauro in un polo di eccellenza a livello europeo: Rodolfo Gaffino Rossi, direttore del Museo, ha spiegato nella conferenza stampa di inaugurazione che l’obiettivo del Centro consiste anche nel tramandare le competenze artigianali e scientifiche degli specialisti, che potrebbero dipendersi con il passare degli anni. Il Centro di Restauro si trova nel piano interrato del Museo, occupa una superficie pari a 2.000 metri quadrati e contiene 70 automobili, visibili su prenotazione ogni sabato mattina da gennaio: l’orario di visita è fra le 10.30 e le 12.00. Nelle prossime settimane verrà allestito il locale e formato il personale, composto da professionisti di società che hanno scelto di partecipare all’iniziativa: ci sono ad esempio la Pininfarina, l’Atelier Toppino e il gruppo Mario Levi. 

C’È ANCHE LA PININFARINA - Gli esperti seguiranno un corso presso il Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, in provincia di Torino, dove studiano i professionisti del settore della restaurazione: qui vengono effettuati lavori di restauro su volumi, dipinti, sarcofagi e anche oggetti di provenienza contemporanea, come ad esempio il primo banco da lavoro della Magneti Marelli, in conformità alle norme del Ministero. Gli esperti del Centro Conservazione forniranno al personale del Centro di Restauro nozioni sulle metodologie di restauro e sulla conservazione dei beni. Al progetto del Centro di Restauro hanno collaborato diverse aziende private, sotto forma di investimenti (la FCA) o di sostegno alla parte logistica: i lavori di verniciatura saranno effettuati insieme alla Pininfarina e gli interventi sulla carrozzeria con l’aiuto dell’Atelier Toppino, di Piobesi d’Alba (Cuneo), che si occupava già per conto del Museo di preservare e restaurare le automobili della collezione. All’interno del Museo si trova invece un’area dedicata al trattamento dei pellami. 





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Ritratto di caronte
15 novembre 2016 - 21:14
Una grande opportunità.