FINALMENTE! - È vero che il confronto tra il primo quadrimestre 2013 e quello dell’anno scorso è ancora negativo, e non di poco: 7% in meno; è vero che ad aprile ci sono stati due giorni di lavoro in più rispetto all’anno scorso; è vero che il mese di aprile di quest’anno è poco lontano dal peggior mese di aprile di sempre (quello appunto dell’anno scorso), ma vivaddio, finalmente alla voce “variazione rispetto all’anno precedente” si è tornati a vedere il segno più.
IL RITORNO DEL PIÙ - Il segnale positivo riguarda il mercato europeo, per la previsione quello dei 27 paesi dell’Unione europea, dove ad aprile sono state immatricolate 1.038.343 auto, contro le 1.021.358 dell’anno scorso. Quanto all’ultimo mese in crescita occorre fare un salto indietro di 18 mesi: era stato infatti dal settembre del 2011 che le statistiche mensili riportavano il segno meno.
ANCORA LUNGA LA STRADA - Nei quattro mesi da gennaio ad aprile le auto immatricolate sono state 4.026.946, appunto ancora il 7,1% meno dei primi quattro mesi del 2012; un gap che richiederebbe e richiederà incrementi ben più positivi di quello avuto ad aprile. Ma se quest’ultimo risultato si confermasse davvero come un cambiamento di tendenza, sarà comunque un momento importante.
VA FORTE IL PICCOLO BELGIO - Nel panorama per paese, il quadro non è omogeneo, ci sono realtà in crescita ed altre in calo più o meno pesante. Tra i grandi mercati soltanto quello britannico dimostra stabilità nel trend di crescita, con un miglioramento sia ad aprile che nel quadrimestre. Ad aprile ha registrato l’immatricolazione di 163.357 vetture, che significano un aumento del 14,8% rispetto all’aprile dell’anno scorso. Nel bilancio del quadrimestre l’incremento è inferiore ma pur sempre sostanzioso: 8,9% in più, con un totale di 768.555 unità. Va considerato poi anche il Belgio, dove pur con una popolazione di 10,7 milioni di abitanti, le immatricolazioni sono state 53.036, poco meno di quelle registrate dalla Spagna, dove pure la popolazione è di 43 milioni di abitanti; per non dire dell’Italia che con quasi 61 milioni di abitanti non va più in là di 101 mila nuove immatricolazioni.
RIPRESA IN GERMANIA E SPAGNA - Quanto agli altri paesi con i mercati tradizionalmente più grandi, la Germania e la Spagna ad aprile hanno segnato segnato un aumento, rispettivamente del 3,5% e del 10,8%, ma per entrambe il bilancio dei quattro mesi è ancora in calo, per la precisione dell’8,5% e del 6,5%. La Francia ha invece il segno negativo sia nella statistica di aprile che in quella dei quattro mesi: 5,3% in meno nel primo caso e 12,3% in meno per il quadrimestre. Infine l’Italia è la realtà più morosa tra i mercati più grandi, con una contrazione del 10,8% ad aprile e del 12,3% per i quattro mesi.
BENE IL GRUPPO VW - A proposito delle case costruttrici è da segnalare il buon aprile del gruppo Volkswagen che vede tutti i suoi marchi registrare una qualche crescita, con la Seat che fa un balzo del 36%. Negativo è invece il quadro per il gruppo PSA, che è in calo sia con la Peugeot che con la Citroën, rispettivamente del 7,8% e del 12,8%. Molto significativo il trend del gruppo Renault, che vede il marchio principale arretrare dell’1,1% mentre la Dacia aumenta notevolmente la Dacia: 28,2% in più.
ASIATICHE IN GRAN SPOLVERO - In calo è anche il gruppo BMW, sia con il marchio principale che con quello Mini: 3,8% in meno la Bmw e 3,6% la Mini. Situazione differenziata invece per il gruppo Daimler, con la smart che lamenta un calo del 3,5% mentre la Mercedes è in buona crescita, con il 12,7% in più rispetto all’aprile del 2012. Bene vanno le giapponesi: Toyota (+6,8%), Nissan (+5,8%), Mazda (9,7%), Mitsubishi (13,1%), Honda (5,1%). Buono il risultato dell’accoppiata coreana Hyundai-Kia, rispettivamente cresciute del 2,2% e del 7,2%. Scontato l’ottimo risultato del “made in Great Britain” con la Jaguar e la Land Rover che crescono del 9,2% la prima e del 18,1% la seconda.