E TRE - Potrebbe essere la volta buona: dopo ben due tentativi andati a vuoto (la norma, inserita in precedenti provvedimenti, era puntualmente saltata all’ultimo momento), l’archivio unico dei veicoli potrebbe finalmente vedere la luce. Così, quanto meno, è scritto nel disegno legge di stabilità, appena emanato dal Consiglio di ministri: la palla, ora, passerà al parlamento. Se la novità verrà confermata, l’archivio verrà inglobato nel ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: e, come conseguenza, la carta di circolazione si trasformerà in un documento unico che conterrà pure i dati relativi alla proprietà. Dopodiché, il 1° luglio 2017, il Pubblico registro automobilistico (Pra, gestito dall’Automobile Club d’Italia) verrà ufficialmente abolito.
ADDIO PURE ALL’IPT? - In parallelo, in vista dell’abolizione anche delle province, dovrebbe essere cancellata pure l’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt), sostituendola però con l’Iri, l’Imposta regionale di immatricolazione: che, però, dovrà essere pagata una sola volta, al momento dell’acquisto del veicolo; mentre l’Ipt, attualmente, si paga anche a ogni passaggio di proprietà. Resta (purtroppo) il fatto che le regioni potranno ancora, proprio come accade oggi, rincarare il bollo.