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Archivio unico: che sia la volta buona?

16 ottobre 2014

L’abolizione, a partire dal 1° luglio 2017, del Pra è entrata a far parte del disegno legge di stabilità.

Archivio unico: che sia la volta buona?
E TRE - Potrebbe essere la volta buona: dopo ben due tentativi andati a vuoto (la norma, inserita in precedenti provvedimenti, era puntualmente saltata all’ultimo momento), l’archivio unico dei veicoli potrebbe finalmente vedere la luce. Così, quanto meno, è scritto nel disegno legge di stabilità, appena emanato dal Consiglio di ministri: la palla, ora, passerà al parlamento. Se la novità verrà confermata, l’archivio verrà inglobato nel ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: e, come conseguenza, la carta di circolazione si trasformerà in un documento unico che conterrà pure i dati relativi alla proprietà. Dopodiché, il 1° luglio 2017, il Pubblico registro automobilistico (Pra, gestito dall’Automobile Club d’Italia) verrà ufficialmente abolito. 
 
ADDIO PURE ALL’IPT? - In parallelo, in vista dell’abolizione anche delle province, dovrebbe essere cancellata pure l’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt), sostituendola però con l’Iri, l’Imposta regionale di immatricolazione: che, però, dovrà essere pagata una sola volta, al momento dell’acquisto del veicolo; mentre l’Ipt, attualmente, si paga anche a ogni passaggio di proprietà. Resta (purtroppo) il fatto che le regioni potranno ancora, proprio come accade oggi, rincarare il bollo.


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Ritratto di piccoloanto
16 ottobre 2014 - 18:48
la togliono o no non so se la volta buona ma voi in questo tira e molla voi siete favorevoli anche perche e la terza volta che viene proposta per poi o essere rimandata o bocciata in piu questo maledetto bollo e super bollo vera abolito?
Ritratto di ilpongo
18 ottobre 2014 - 08:14
5
In genere in Italia si "tira a campare" (Andreotti docet) ed a non alterare lo "status quo": ogni variazione è principalmente fatta per "spot" più che per riforma strutturale. Accorpare forze di Polizia, sì ma che fine faranno generali ed alti funzionari (il capo della Forestale pontifica da 10 anni....); archivio unico automobilistico, magari! Già in un post attuale (Tutor per controllare RCA) ho caldeggiato un sitema unitario cui affidare il controllo della regolarità del parco auto circolante, magari estendendolo a livello UE. Sul fronte tassazione, in politica economica si sta applicando il principio dei vasi comunicanti... Via l'IPT? Arriva l'IRI (altro acronimo che da adito a brutti ricordi...); meno devoluzioni agli Enti Locali, ecco che per il bollo (altro topic attuale) occorrerà fare un finanziamento!
Ritratto di prinz4ever
16 ottobre 2014 - 18:52
3
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Ritratto di prinz4ever
16 ottobre 2014 - 18:55
3
quindi se si tagliano entrate da una parte, dovranno cercare altre entrate altrove, non aspettiamoci regali.
Ritratto di selvaggio
16 ottobre 2014 - 18:58
Il parlamento non abolirà il PRA perchè è gestito dall'ACI che essendo un "carrozzone" politico serve a piazzare i politici trombati o i loro amici. Quindi mettiamoci l'animo in pace e continuiamo a pagare queste nefandezze. Per curiosità perchè non pubblicate i nomi dei presidenti e consiglieri di tutti gli ACI provinciali e i partiti di riferimento? Visto che è una "pubblica mangiatoia" non è vietato.
Ritratto di Challenger RT
17 ottobre 2014 - 02:03
Ancora una volta si annuncia, posticipandola di oltre 2 anni e mezzo, l'eliminazione di una delle peggiori ed inutili "mangiatoie pubbliche", che tanti danni ha fatto e continua a fare al settore automobilistico italiano. Chi può, come le aziende di autonoleggio, immatricola le proprie automobili nelle Province più "convenienti", mentre altri immatricolano giustamente l'auto in un qualsiasi altro Paese Europeo dove non esistono certe estorsioni tipicamente italiane. Non sarà facile togliere l'osso dalle fauci delle mafie della "sottopolitica" che da decenni si spartiscono i soldi dei cittadini, ed in special modo degli automobilisti, per pagarsi i loro lauti stipendi (rubati)! Purtroppo, una volta eliminate (si spera realmente) le Province, saranno le Regioni a rimpinguare le loro casse con i denari degli automobilisti, inventandosi nuovi balzelli come l'IRI ed aumentando, anziché abolirli, gli assurdi e medioevali "bolli". il tutto sempre per pagare i lauti stipendi ai dipendenti amici (degli amici) e i vergognosi vitalizi ai consiglieri regionali. Rimpiango gli anni '70... non solo per le automobili.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
17 ottobre 2014 - 10:53
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di rebatour
17 ottobre 2014 - 11:13
il pan bagnato sarà (molto) peggio.
Ritratto di marcoalfredo
17 ottobre 2014 - 16:32
Se il parlamento dovesse modificare ancora questa decisione del governo, vorrò proprio segnare per nome e cognome i parlamentare e i partiti che si renderanno colpevoli di un'indegna operazione volta a tutelare le clientele e i parassitismi contro ogni volontà riformatrice. Se poi a difesa dello status quo dovessero essere i sindacati ed in particolare il mio, la CGIL, cesserò immediatamente l'adesione.

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