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Ares Design S1: supercar vecchia scuola

Pubblicato 15 settembre 2020

La modenese Ares svela una supercar dalle forme sinuose, con carrozzeria in fibra di carbonio e motore V8 da 715 CV.

Ares Design S1: supercar vecchia scuola

SOLO 24 - Fondata da Dany Bahar, ex amministratore delegato della Lotus, la Ares Design è un preparatore con base a Modena che si è specializzato nelle vetture in serie limitata, spesso ispirate a celebri vetture del passato. E così, dopo i progetti omaggio alle De Tomaso Pantera e Ferrari 412, nelle scorse ore è stata annunciata la Ares Design S1, supercar stradale che sarà prodotta dal 2021 in soli 24 esemplari. 

BASSA E FILANTE - La carrozzeria in fibra di carbonio della Ares Design S1 ha forme ispirate ai prototipi da corsa. Bassissima e dalle forme sinuose, fa a meno di vistose appendici aerodinamiche per mantenere un aspetto più “pulito”. Si fanno notare anche il tetto fortemente inclinato verso la parte posteriore, i corti scarichi che “soffiano” verso l’alto e lo scenografico fanale a sviluppo orizzontale, alloggiato sopra il massiccio estrattore dell’aria. 

BASE CORVETTE? - All’interno, la Ares S1 utilizza materiali come l’Alcantara e la pelle nappa. I due sedili sono separati da una console in pelle e fibra di carbonio, che ospita il sistema multimediale ed i tasti per gestire la trasmissione, del tipo a doppia frizione con 8 marce. Originale lo squadrato volante, molto simile a quello della Corvette C8 (quest’ultima ha pure il cambio robotizzato a 8 marce). Ecco perché l’ipotesi più accreditata, anche se il costruttore non lo ha svelato, è che la Ares S1 sia basata sulla supercar americana. 

PIÙ AFFILATA O MANSUETA - La Ares S1 è dotata di un motore V8 aspirato da 715 CV; la casa modenese si è occupata della messa a punto e ha realizzato un sistema di scarico ad hoc. Le prestazioni si annunciano di altissimo livello, con uno 0-100 di 2,7 secondi, ma la guida non si annuncia da meno, perché la S1 è dotata di raffinate sospensioni a doppio quadrilatero alto e assali in alluminio forgiato, per migliorarne la reattività, oltre ad ammortizzatori a controllo elettrico: grazie ad essi, il guidatore può rendere l’auto più “morbida” nella guida di tutti i giorni o più reattiva in quella in pista.



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Ritratto di Kranio71
15 settembre 2020 - 11:08
1
Sorbole!
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2020 - 11:55
Una bat-mobile, ma bella da vedere Ma visto che vede la luce nel 2021, farla elettrica ? È chiedere troppo ?? Ancora termica , v8, 700.000 cavalli etc etc, insomma, solita solfa, niente di nuovo ? Dai su. Mi piace l’idea di farla più morbida per l’uso di tutti i giorni. Dalle foto direi che la luce a terra sarà di pochi millimetri. Non ci passa uno scarabeo. A casa mia, non supera un dosso.
Ritratto di Ferrari V12 6-5L
15 settembre 2020 - 12:26
È basata sulla corvette c8, genio al contrario andato a male.
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2020 - 13:08
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2020 - 23:19
Per redazione. Non ho capito il perchè mi è stato rimosso il commento, non era insultante. Ripeto per @ Ferrari. Cosa c’entra col mio commento sul fatto di farla elettrica, visto che è un’auto che uscirá nel 2021 ???? Mi spiace ma per lei il titolo di genio sarebbe insultante
Ritratto di v8sound
15 settembre 2020 - 12:39
Quando realizzerà che su una ipersportiva il termico, allo stato dell'arte, è notevolmente la soluzione migliore, troverà risposta al suo interrogativo. Purtroppo non si fa' ingegneria con l'ideologia... provi a guardarsi i tempi al Nurburgring, l'unica elettrica che avvicina i tempi di una termica ha giusto il doppio dei cavalli, tanto per... tra l'altro, cosa che non viene mai specificata, potenze nell'ordine dei 1000 kW con batterie da 100 - 120 kWh ( giusto per contenere l'aggravio di peso in 500 kg...) usate in pista permettono si e no 10 minuti di autonomia... giusto il tempo di un crono completo nella succitata pista. Queste sono auto che razionalmente non servono a nulla, son prodotte per essere coinvolgenti ed in questo con le termiche non c'è partita, non solo per quanto riguarda il sound.
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2020 - 13:17
@ v8sound Concordo con lei sul fatto che queste auto non servano a nulla, Quindi capirà l’ironia quando ho letto “ per l’uso di tutti i giorni “ . Io le credo sulla parola quando sostiene che le elettriche per avvicinarsi alle termiche han bisogno del doppio dei cavalli. Ma la mia domanda è : Quindi ? Rimane l’ennesima termica bat- mobile inutile, numerata, per spennare vecchi polli. Come le altre, faran tre giri di pista e poi in garage. Diciamo, un investimento più che altro se si rivaluteranno. Se.
Ritratto di v8sound
15 settembre 2020 - 14:12
@ Oxygeneretor. Inutili si ma dal punto di vista razionale, ma non c'è solo la razionalità. Io per esempio uso tutti i giorni un CH-R e mi trovo benissimo, l'ideale sarebbe stato in versione plug-in che però non è prevista. Apprezzo tantissimo la dolcezza della guida in modalità EV ed infatti quando deciderò di cambiarla sarà per una plug-in con almeno 50 km di autonomia in EV oppure per una elettrica pura. Per svago utilizzo una Corvette C5... tutt'altra cosa rispetto al CH-R, chiaramente. Infatti svolgono 2 funzioni completamente differenti: una è un mezzo razionale per spostarsi dal punto A al punto B e ritorno, l'altra ti emoziona anche ferma col motore al minimo... per questo di cambiarla con una ipotetica sportiva elettrica non lo prederei minimamente in considerazione. Mentalità anni '70? Faccia lei, io in una parola la chiamo EMOZIONE.
Ritratto di v8sound
15 settembre 2020 - 14:16
E l'anticipo, non mi porti la questione sul piano ambientale, perché allora cominciamo a valutare quanto "razionale" ed "impattante" sia andare in crociera o farsi 300 km tra andata e ritorno per recarsi nei weekend invernali a sciare... magari su nevi artificiali!
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2020 - 14:46
@ v8sound Ma lei giustamente possiede un’auto logica con la quale si muove quotidianamente, ed una illogica con la quale si diverte. Il risibile dell’articolo era oltre alla tipologia del mezzo, inadatto all’uso giornaliero, anche la specifica delle sospensioni “ morbide “ adatte ad un uso quotidiano. Sul full hybrid mi trovo bene, invece per il plug-in ho delle resistenze. Non son convinto. Quando cambieró, sarà elettrica. Per imformazione. Io non faccio week end, li trovo inutili e stancanti. Ho la fortuna, anche lavorativa, di potermi permettere la settimana, se decido di muovermi o darmi al kazzeggio. La mia scelta elettrica, viene fatta in vista di una vita più cittadina, che vacante sulle strade. Una scelta logica, in questo caso, non solo per economia d’esercizio e comodità d’uso, ma anche in linea con le prossime direttive, già ampiamente prestabilite dallo stato.
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