UN CLASSICO - Una ennesima vicenda di “patenti facili” (ma anche molto redditizie) è stata scoperta dai Carabinieri nel milanese, con il coinvolgimento di quattro autoscuole di Seregno e Sesto San Giovanni. Al termine delle indagini la magistratura ha ordinato gli arresti domiciliari per quindici persone: oltre ai responsabili delle autoscuole e sono stati colpiti dal provvedimento nove funzionari della Motorizzazione. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso in atto pubblico.
COMBINE - A ricorrere al “servizio” erano soprattutto immigrati, in condizione di aver necessità della patente, ma contemporaneamente in difficoltà a conseguirla anche per ragioni di lingua e di cultura generale. L’organizzazione sfruttava questa situazione per incassare sottobanco somme che venivano divise tra i responsabili delle autoscuole e i funzionari disonesti della Motorizzazione.
SISTEMA OLIATO - Il meccanismo illecito si basava sulla gestione dei turni di funzionari addetti agli esami oltre che a consentire l’ingresso degli uomini delle scuole guida alle sedute di esami. Secondo le indagini e il provvedimento della Magistratura, le patenti “tarocche” sono 134, di cui 36 relative a cittadini italiani. Gli interessati dovranno ripetere l’iter per il conseguimento del documento. L’organizzazione era ben oliata, tanto che era cominciato un afflusso di patentandi anche da altre regioni.













