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Assolto in appello Formigli per le critiche alla MiTo

29 ottobre 2013

Dopo la condanna in primo grado a pagare sette milioni per quanto affermato in tv, i giudici d’appello l'hanno assolto da ogni addebito.

Assolto in appello Formigli per le critiche alla MiTo
COLPO DI SCENA - La Corte d’Appello di Torino ha ribaltato la sentenza di condanna del Tribunale nei confronti del giornalista Corrado Formigli (nella foto) e della Rai per quanto detto in televisione durante una puntata di Annozero del 2 dicembre 2010 a proposito della Alfa Romeo Mito. La condanna prevedeva il pagamento di cinque milioni di euro alla Fiat come risarcimento dei danni inflitti con quanto affermato in tv oltre che altri due milioni per le spese per la pubblicazione della sentenza sui principali quotidiani. 
 
OPINIONI TOTALMENTE DIVERSE - Nella sentenza di primo grado i giudici avevano definito “non veritiero e denigratorio” il giudizio critico espresso da Formigli nei confronti della Alfa Romeo MiTo (guarda il video qui sotto). La corte di secondo grado ha invece dato ragione a Formigli ed espresso un giudizio completamente opposto: “Formigli non ha affatto violato due volte la verità della notizia, mediante tendenziosi accostamenti di parole e concetti atti a rappresentare la realtà in modo deformato, la Mito è tecnicamente perdente rispetto a quella concorrenza”.
 
LA FIAT TACE - La questione giudiziaria è ruotata su come Formigli aveva riportato i risultati di una prova confronto cui Quattroruote aveva sottoposto la Mito, valutandola assieme alla Citroën DS3 e alla Mini. Il Tribunale aveva ritenuto che Formigli avesse usato in maniera scorretta i riferimenti al servizio giornalistico, mentre la Corte d’Appello ha affermato che “le cose, per quanto riguarda le prestazioni in pista delle tre vetture, stanno proprio così come Formigli le ha riferite”. La Fiat ieri non ha commentato la sentenza e si attende di sapere se ricorrerà in Cassazione.
VIDEO




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Ritratto di Sprint105
29 ottobre 2013 - 10:39
Certamente le sentenze non si discutono. La mia opinione è che il servizio fosse un po' fazioso
Ritratto di follypharma
29 ottobre 2013 - 10:51
2
ometteva completamente di citare il giudizio generale sulle auto espresso da quattroruote(che premiava la mito) citando solamente il tempo effettuato in pista come parametro di giudizio (con la mito piu lenta delle altre due) con l'assioma finale : la mito e' piu' lenta in pista con la pioggia quindi fa schifo.... se questo e' giornalismo...posso farlo anche io
Ritratto di diomiguardi
30 ottobre 2013 - 12:44
sul poco appropriato "la MiTo con la pioggia fa schifo" . Sono un legale, oltre che appassionato e felice possessore di Alfa, oltre che di sinistra e vicino al giornalismo di Formigli. Certamente a Formigli vengono meglio i servizi di politica, economia ed inchiesta, ma quelli sulle auto sinceramente non sono la sua specialità. Vidi il servizio in diretta e mi lasciò molto molto perplesso, senza dubbio non rendeva verità e traspariva intenzione denigratoria a mio parere motivata da ideologia politica contro la Fiat. Il fatto è che si parlava tecnicamente di macchine e a tal proposito il servizio era fatto veramente male..macchine poco comparabili e terminologia usata totalmente inadeguata. Questo tipo di servizi li può fare solo Top Gear UK, che infatti riesce a dire sempre la verità con ironia e senza effetti finali denigratori. Tanto premesso spero che, qualora vi sarà ricorso in Cassazione, Formigli venga assolto anche in ultima istanza e che comunque abbia, come pruppongo, una copertura assicurativa totale per la somma richiesta. Sarei comunque curioso di leggere la sentenza assolutoria d'appello, ovvero se vi è stato qualche "cavillo" o è stato assolto nel merito del servizio.
Ritratto di follypharma
30 ottobre 2013 - 15:56
2
ovvio che la mia frase era da intendere virgolettata, nel servizio in questione nessuno ha detto che la mito faceva schifo, hanno comunque piu' volte denigrato pesantemente la mito solo per il tempo effettuato in pista da quattroruote (per altro in condizioni di pioggia pesante senza considerare che l'esp della mito non si disinserisce....ndr) e ricordo molto bene i commentatori dire che era un prodotto mal fatto poiche' , testuali e pesanti parole, si rivolge a un pubblico giovane amante delle auto sportive eppure in piste le prende sonoramente dalle concorrenti... il risultato finale del servizio era che l'unico parametro preso come punto di Valore della automobile era il tempo staccato in pista (concetto anche molto deleterio per un pubblico giovane che in strada non deve di certo mettersi a correre come in pista....) da quattroruote, ovviamente omettendo il giudizio finale di quattroruote stesso (che invece premiava le qualita' generali della mito come la migliore del trio....) UN servizio di qualita' scadente, fazioso, fatto con pochissimo intelletto e ragionamento degno del peggior giornalista....concludente con giudizi infondati e affrettati. Non entro nel merito delle qualita' giornalistiche di formigli, sicuramente bravissimo, ma quel servizio era davvero impresentabile, e se avessero fatto una cosa del genere a un mio prodotto (non produco niente, ma mi metto nei panni di una azienda produttrice di un qualunque tipo di prodotto) mi sarei sentito in dovere di fare querela per diffamazione (anche se magari perdendo la causa ..) il primo dovere del giornalista e' quello di verificare le fonti e seguirne le indicazioni e i risultati, il signor Formigli ha preso la sua fonte e ne ha selezionato solo quello che gli pareva per ottenere il risultato che voleva ... per quanto mi riguarda e' gravissimo e getta un ombra pesante su ogni cosa venga trasmessa in tv fatta da quell'uomo..Nella mia carriere ho fatto anche il ricercatore, e se avessi selezionato dalle mie fonti solo i risultati che mi andavano a genio per dimostrare la mia tesi, scartando tutti gli altri, e oltretutto scegliendo solo parte dei risultati ottenuti dalle mie fonti, avrei semplicemente ottenuto valori privi di ogni fondamento scientifico e giuridico, e avrei denigrato ogni metodo scientifico e fatto scempio di tutto cio' che ho faticato a studiare all'universita' ..
Ritratto di diomiguardi
31 ottobre 2013 - 00:08
Nulla da ridire,non posso che concordare!
Ritratto di maximize
29 ottobre 2013 - 11:30
mha non vedo perchè le sentenze non si possano discutere... la legge è come chi la fa, imperfetta di porcate giudiziarie ne abbiamo viste a iosa e ne vedremo ancora per anni.. basti vedere primo grado condanna secondo grado assoluzione! già abbiamo detto tutto! pur non essendo un alfista ho visto molta faziosità nel servizio.. poi nel paese dei balocchi si va avanti a colpi di processi e sentenze! sarebbe bastata una rettifica piu' imparziale almeno io la penso così ciao :D
Ritratto di LucaPozzo
29 ottobre 2013 - 22:38
In tutta sincerità, mi trovo in accordo con Maximize. Le sentenze si possono tranquillamente commentare e se ne può discutere. Ovviamente solo se uno prima se le è lette (e qui sotto ho il forte dubbio che i commenti nel merito da parte di chi non le ha lette si sprechino). Poi nello specifico questa sentenza vale veramente la pena di leggerla, non se ne vedono spesso di simili. E' scritta in alcuni punti in maniera esilarante.
Ritratto di gilrabbit
30 ottobre 2013 - 11:54
Purtroppo abbiamo la cattiva abitudine di ascoltare le sentenze nei notiziari tv o nei titoli dei giornali dove si cerca solo lo scoop e la notizia specie se curiosa. Quando poi si legge nella sua interezza la sentenza specie se della cassazione ci si accorge che quanto enunciato dai notiziari spesso non ha nulla a che vedere con i fatti reali. Questo è il paese dove chi in una partita di calcio perde 4 a 0 ha il coraggio di accampare scuse che fanno vedere le realtà al contrario.
Ritratto di yeu
29 ottobre 2013 - 23:21
Credo che il servizio era certamente denigratorio infatti Quattroruote ha preso subito le distanze dichiarando apertamente che la Mito non è nella maniera più assoluta inferiore alle altre 2 vetture in confronto.
Ritratto di Carlo Recla
30 ottobre 2013 - 17:07
Da sempre amiamo dividerci in fazioni. Tanti anni fa, appassionato di moto (e lo sono tuttora), con quella presunta superiorità che spero di aver perso, sorridevo, io che snobbavo gli scooter, quando sentivo gli scontri tra vespisti e lambrettisti, non dissimili rispetto a quelli tra milanisti e interisti. Oggi sorrido ancora (un po' amaro visto come siamo conciati) tra chi è pro e chi è contro Berlusconi... il giornalista ieri condannato e oggi assolto non ha e credo non pretenda di avere le competenze per giudicare la Mito: il suo giudizio era ideologico, perché è un personaggio manifestamente schierato. Il danno d'immagine che ha procurato non poteva che essere ignorato da giudici a lui ideologicamente vicini. Certo, si potrebbe discutere sulla loro imparzialità, ma ognuno tira l'acqua al proprio mulino: semmai potremmo stupirci di come non capiscano che troppa acqua potrebbe farli affogare, e noi con loro.
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