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All’asta 6 prototipi storici della Bertone

1 aprile 2011

In occasione del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, la RM Auctions metterà all’asta 6 prototipi storici della Bertone. Il ricavato servirà a limitare le difficoltà economiche in cui versa il centro stile torinese.

APPUNTAMENTO A VILLA D'ESTE - La Bertone ha deciso di vendere alcuni gioielli del proprio museo storico per poter recuperare liquidità e far fronte alle difficoltà economiche che da tempo affliggono il centro stile torinese. Così, il prossimo 21 maggio, durante il Concorso d’Eleganza Villa d’Este, la RM Auctions presenzierà l’asta dei 6 storici prototipi che la Bertone realizzò, tra gli anni ’60 e ’80, per Chevrolet, Lamborghini e Lancia.

 

Lamborghini bertone marzal
La Lamborghini Marzal del 1967.
 

LE 6 VETTURE - I prototipi in questione sono la Chevrolet Testudo del 1963 che derivava dalla Corvair, la Lamborghini Marzal del ’67 che convideva la stessa piattaforma della Miura, la Lancia Stratos HF Zero del 1970 (quella rossa della foto più in alto) da cui derivò l'auto poi impiegata nei rally, la Lamborghini Bravo del ‘74 che derivava dalla Urraco e disegnata da Marcello Gandini, la Lancia Sibilo del 1978 e la Lamborghini Athon del 1980 disegnata da Marc Deschamps che successe a Gandini.
 

Lamborghini bravo bertone
La Lamborghini Bravo del 1974.

LE STIME DEI PROTOTIPI - Le stime dei 6 prototipi vanno dai 60.000-100.000 euro della Sibilo esposta all’edizione ’78 del Salone di Torino, fino a 1-1,8 milioni di euro della Marzal guidata dal principe Ranieri prima del Gran Premio di Monaco di Formula 1 del 1967.
 

Lamborghini athon bertone
La Lamborghini Athon del 1980.



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Ritratto di mustang54
1 aprile 2011 - 18:16
2
da "Ritorno al Futuro" o da "Atto di Forza", dove le auto futuristiche erano simili...
Ritratto di 512s
1 aprile 2011 - 20:08
depauperare così un tesoro Nazionale invidiato nel Mondo intero! Ma Bertone non se la passa bene e deve pagare fornitori ed operai, e se in Italia non ti chiami FIAT la politica resta immobile ed inerme. Rimpiango di non poter mai essere andato a visitare il Museo Bertone. Ormai è troppo tardi. Pace all'anima del buon Nuccio, che sarà triste della notizia ma approverà per poter pagare gli stipendi Alan
Ritratto di Fede97
1 aprile 2011 - 22:08
bella la bravo, sembra un diablo ma fa lo stesso
Ritratto di Sprint105
4 aprile 2011 - 10:53
è un pesce d'aprile, vero? Non si può disperdere una collezione così
Ritratto di GIOELE86
4 aprile 2011 - 11:11
Lo Stato dovrebbe intervenire, come si fa a perdere un tale patrimonio?? Che tristezza
Ritratto di karma996
5 aprile 2011 - 10:07
...leggere di tali notizie! VERGOGNA DI ESSERE ITALIANO, SI, perchè ci sono aziende STORICHE che si trovano costrette a vendere pezzi unici per andare avanti mentre un'altra azienda nazionale grazie ai soldi dello stato CIOE' I NOSTRI, si permette pure di annunciare che produrrà le 500 elettriche perdendoci 10.000dollari l'una! ma tanto.... mica ce li mettono loro...
Ritratto di alfanatic75
5 aprile 2011 - 12:02
Il nostro patrimonio storico automobilistico non ha la giusta considerazione in Italia visto che non si fa nulla per salvaguardarlo. Costretti a vendere pregiati capolavori per risanare una azienda che ha dato tanto all'automobile italiana. Quando altre (private) beccano una marea di soldi per andare avanti nei momenti di crisi, a differenza di quelle (statali) che vengono vendute illecitamente dallo Stato al privato...non faccio nomi. Speriamo che la FIAT non faccia lo stesso con le vetture del Museo Storico di Arese.Pensa un pò che lei stessa è artefice del declino dell'Alfa e per risanarla si accanisce proprio contro la Vera Alfa che è stata. Ahimé...che vergogna italiana!
Ritratto di bugatti veyron
5 aprile 2011 - 16:24
è davvero un peccato perdere una collezione di auto che ha segnato un'epoca dell'auto italiana...
Ritratto di oper
8 aprile 2011 - 18:11
non si può aiutare ancora bertone,anche se la cosa mi spiace.forse qualcuno non sà ke gli operai bertone sono in cassa integrazione a 0 ore da ormai più di 5 anni,cassa pagata prima dallo stato e successivamente dalla regione x cercare di salvarla.ora lo stabilimento appartiene a fiat così come gli operai sono diventati dipendenti fiat e smistati nei vari stabilimenti,trattati come operai a tempo determinato con lo spettro di tornare a fare cassa se non accettano le proposte dell'azienda,ovviamente quelli ke sono stati integrati.i modelli in vendita appartengono alla società della famiglia bertone ke con la morte del fondatore non è riuscita a gestire l'azienda ed è quindi fallita.ora è solo un centro di ricerca ke tenta di risollevarsi
Ritratto di lucios
22 giugno 2011 - 21:31
4
....il designer della mitica STRATOS