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Aston Martin Valhalla: ispirata alla F1

Pubblicato 16 luglio 2021

Arriverà nel 2023 la nuova hypercar ibrida dell’Aston Martin, spinta da un V8 e da due motori elettrici per una potenza complessiva di 950 CV.

Aston Martin Valhalla: ispirata alla F1

RIVALE DELLA SF90 STRADALE - L’Aston Martin Valhalla è la nuova hypercar ibrida plug-in con motore centrale presentata dalla casa inglese, che andrà a sfidare la recente Ferrari SF90 Stradale (qui il primo contatto). La scelta della pista di Silverstone per la presentazione non è casuale poiché sottolinea il forte legame della nuova Valhalla con il mondo della Formula 1, competizione dove l’Aston Martin è impegnata con i piloti Vettel e Stroll.

IN PRODUZIONE NEL 2023 - L’Aston Martin Valhalla è un progetto esclusivo che vedrà una produzione di circa 500 esemplari l’anno, a partire dal 2023, che dovrebbero avere un prezzo intorno ai 750-800.000 euro.

MOTORE AMG - Pur essendo un po’ meno estrema dell’altra hypercar a motore centrale della casa, ossia la Valkyrie (qui per saperne di più), L’Aston Martin Valhalla è equipaggiata con un sistema ibrido benzina-elettrico che eroga complessivi 950 CV e 1.000 Nm di coppia. È stato accantonato il V6 che la casa inglese voleva sviluppare in proprio in favore di un V8 biturbo di 4 litri di origine AMG montato centralmente, che trasferisce i 750 CV che eroga alle ruote posteriori; abbinato ad esso ci sono due motori elettrici, uno montato all’anteriore e un altro al posteriore (le unità elettriche assicurano 204 CV). Quando si guida in modalità EV (la vettura è in grado di percorrere fino a 15 km a emissioni zero), la coppia viene trasmessa esclusivamente all'asse anteriore; in altre modalità di guida invece la potenza viene divisa tra l'asse anteriore e quello posteriore a seconda delle condizioni. Completa il powertrain la nuova trasmissione DCT a 8 velocità. Dotato di e-reverse (cioè retromarcia elettrica, per la quale vengono utilizzati i motori elettrici risparmiando così il peso necessario per la retromarcia convenzionale), la trasmissione dispone di un differenziale elettronico a slittamento limitato sull'asse posteriore, in grado di assicurare la giusta trazione e agilità.

UNA SCHEGGIA AL RING - Per l’Aston Martin Valhalla la casa dichiara una velocità massima di 330 km/h e uno 0-100 in 2,5 secondi. Questi numeri, a detta del costruttore inglese, sono in grado di assicurare un tempo di 6:30 sul circuito del Nürburgring Nordschleife.

TELAIO IN CARBONIO - Assicura la giusta rigidità contenendo il peso dell’Aston Martin Valhalla (la bilancia si ferma a 1.550 kg), il nuovo telaio in fibra di carbonio. Le doti dinamiche sono assicurate dalle sospensioni anteriori di tipo push rod in stile Formula 1 e dal multilink al posteriore, con molle regolabili Multimatic. È inoltre presente una specifica modalità Track che riduce l’altezza di marcia per massimizzare la deportanza. Completano il “pacchetto” i freni carboceramici con tecnologia brake-by-wire, e i pneumatici Michelin (20 pollici all'anteriore, 21 al posteriore) sviluppati espressamente per questo modello.

AERODINAMICA DA F1 - Gli ingegneri della casa inglese hanno effettuato un certosino lavoro anche dal punto di vista aerodinamico studiando attentamente i flussi d’aria così da assicurare la massima deportanza per l’Aston Martin Valhalla, pari a circa 600 kg. Sono presenti anche un fondo piatto e un airscoop, una presa d’aria sul tetto come nelle Formula 1. Gli interni non sono stati ancora svelati, ma la casa inglese conferma la presenza di un sistema multimediale compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Non sarà possibile regolare i sedili, che saranno di tipo fisso (sarà comunque possibile spostare il volante e la pedaliera).

NON MANCANO GLI ADAS - Al fine di soddisfare i più recenti requisiti normativi, l’Aston Martin Valhalla dispone anche di una serie avanzata di sistemi di assistenza alla guida, che includono la frenata automatica d'emergenza, l'avviso di collisione anteriore, il monitoraggio dell'angolo cieco, la telecamera di parcheggio posteriore e il cruise control adattivo.

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Ritratto di Volpe bianca
16 luglio 2021 - 12:56
Per essere un' hypercar è davvero bella, linea sportiva ma senza esagerazioni. Gli interni?
Ritratto di kirikiri
16 luglio 2021 - 22:42
In una hypercar gli interni passano in secondo piano
Ritratto di Paolo Giulio
16 luglio 2021 - 13:22
Pur riconoscendo che è INDUBBIAMENTE un bel progetto, dopo aver visto la Valkyrie questa sembra un (costoso) "contentino"... vero che questa è una "supercar" mentre la Valkyrie una "hypercar" (categorie diverse), ma PERSONALMENTE trovo lo stacco così notevole (seppure comprensibile anche a livello di proposizione commerciale) che, vedere questa, mi lascia un po' di "mmmehh" dentro... tenendo conto che poi sfiora il milione, il senso di "insoddisfazione" (sempre PERSONALE) aumenta... ripeto: bel "pezzo", ma non mi "convince" fino in fondo avendo in testa la Valkyrie. Se avessi 1 milione per questa, forse ne ho anche 2.8 per la Valkyrie (e ripeto: sempre ben sapendo che appartengono a 2 categorie cmq diverse).
Ritratto di puccipaolo
16 luglio 2021 - 18:53
6
Condivido. Non possiamo giudicare in maniera ...leggera un auto da 1 ml di euro. Pretendo che oltre alla sostanza sia anche bella e affascinante e personalmente (sempre tenendo a mente l'assegno da staccare) la trovo sgraziata. Non credo che si compri una supercar solo per le prestazioni assolute, che sono per tutte inarrivabili da comuni drivers anche in pista, am soprattutto per la soddisfazione del proprio ego. Io, anche potendo, non la comprerei.
Ritratto di Gordo88
16 luglio 2021 - 19:30
1
Dati i 950cv direi che è una hypercar, rispetto alla Valkyrie è meno tecnologica sotto l' aspetto aereodinamico e motoristico (ma con una parte ibrida più importante) ma un gradino sopra alle supercar da 200k euro
Ritratto di gt3mc12
16 luglio 2021 - 13:33
Sarà molto complicato verificare dal vivo, ma la visione completa del frontale lascia una strana impressione. Potrebbe essere la mascherina Aston infilata a tutti i costi. Un po' il problema che hanno da sempre anche BMW e Alfa. Ferrari e Porsche invece non hanno questo problema, sanno farsi riconoscere anche senza mascherina
Ritratto di Road Runner Superbird
16 luglio 2021 - 13:41
Ha un'aerodinamica notevolissima se il sottoscocca è come quello della sorella maggiore, quindi telaio e carrozzeria mi sembrano i punti di forza principali rispetto alla power unit. Certo le forme esterne non sono delle più lineari, ma nel loro insieme non sono spropositate e conferiscono all'auto un aspetto distintivo. L'aria fa molto hypercar, però costa il doppio della SF90!
Ritratto di giocchan
16 luglio 2021 - 16:19
Bella, elegante, e a suo modo ha persino un look che la differenzia un minimo dalle altre supercar (anche se non mi sentirei di definirla "originale"...)
Ritratto di Check_mate
16 luglio 2021 - 17:41
Avran visto Vikings prima di darle il nome...
Ritratto di Road Runner Superbird
16 luglio 2021 - 22:34
Che comunque non è un nome rassicurante per un'auto da 950cv e 330km/h ahah.
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