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Attacco hacker alla Tesla Model 3

17 gennaio 2019

La Tesla si affida ai pirati informatici per scovare le possibili vulnerabilità dei sistemi elettronici della nuova auto elettrica.

Attacco hacker alla Tesla Model 3

IPERCONNESSE E VULNERABILI - Il massiccio impiego delle moderne tecnologie nei sistemi di bordo dell’auto offre potenzialità impensabili fino a qualche decennio fa, ma mette a rischio la vulnerabilità della vettura. Gli esperti di informatica possono, infatti, sfruttare la connessione con la rete delle auto per collegarsi al software di bordo per clonare i codici delle chiavi, sbloccare le serrature, manomettere il sistema di accesso remoto o, peggio, per intervenire sui sistemi di sicurezza dell’auto mettendo a rischio l’incolumità degli occupanti. Opportunità già sfruttata in passato su diversi modelli, tra i quale la Tesla Model S, più volte attaccata dagli hacker attratti da un redditizio furto senza scasso. Una lezione che gli uomini di Elon Musk hanno imparato correggendo le vulnerabilità e, ora, affidandosi al “nemico” per incrementare la sicurezza della nuova Tesla Model 3

IN PALIO DEI PREMI - Per rendere più arduo il lavoro dei ladri elettronici i responsabili di Tesla hanno deciso di sottoporre l’ultima nata direttamente all’attacco degli hacker. L’occasione è fornita dal Pwn2Own, una delle più note competizioni tra hacker nata per mettere a nudo le falle dei software di browser e sistemi operativi. Alla sfida di marzo di Vancouver, in Canada, accanto a smarphone e altri dispositivi elettronici ci sarà la Model 3 con i concorrenti che dovranno sfidarsi nel manomettere i diversi sistemi elettronici della vettura. 

ATTACCO AI SISTEMI - In palio per gli hacker ci sono premi per un totale di 900.000 dollari e, al vincitore assoluto, un esemplare della stessa Model 3. I compensi più alti (250.000 dollari) andranno a chi riuscirà a individuare le vulnerabilità legate al gateway dell’auto che gestisce motore e batterie, all’autopilot addetto alle funzioni di assistenza alla guida o al VCSEC, ossia al sistema che controlla le opzioni di sicurezza, incluso l’antifurto. Ricompense comprese tra 35.000 e 100.000 dollari saranno invece attribuite a chi sarà in grado di compromettere il telecomando, lo sblocco delle portiere o i sistemi di infotainment e di collegamento wi-fi o Bluetooth. 

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Ritratto di Giuliopedrali
17 gennaio 2019 - 13:01
Avevo letto di questo concorso. Comunque ora pian piano tutte le auto sono hackerabili.
Ritratto di Gwent
17 gennaio 2019 - 13:46
2
In realtà sarebbe hackerabile anche una Lexus IS del 1999. Un saluto. Gwent.
Ritratto di tramsi
20 gennaio 2019 - 13:19
Più veloce rottamarla.
Ritratto di 11kar11
17 gennaio 2019 - 13:03
In futuro alle nostre auto dovremo fare tagliando + aggiornamento antivirus :-) Ciao a tutti
Ritratto di dubbioso
17 gennaio 2019 - 17:47
Titoli clickbait? Ahiahiahi...
Ritratto di walter62
19 gennaio 2019 - 11:51
Ormai "purtroppo" le auto sono telefoni con le ruote …. che tristezza