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L’Audi A4 compie 25 anni

09 maggio 2019

Lanciata nel 1994, la berlina media A4 è stata nel 2018 l’Audi più venduta al mondo e ha superato i 7,5 milioni di esemplari prodotti.

L’Audi A4 compie 25 anni

PARTENZA CON IL “BOTTO” - L’Audi non ha impiegato molto prima di realizzare che l'Audi A4 sarebbe potuta diventare un’auto di grande successo, perché nel 1995, il primo anno intero di produzione, gli esemplari prodotti erano già 272.000, nonostante rivali del calibro di BMW Serie 3 e Mercedes Classe C. Da allora la berlina media a 4 porte, erede dell’Audi 80, è diventata un “pilastro” per la casa tedesca, perché a 25 anni dall’esordio ha raggiunto i 7,5 milioni di unità prodotte ed è stata nel 2018 l’Audi più venduta al mondo, con 345.000 esemplari. Oggi l’Audi A4 è prodotta non soltanto in Germania, nelle fabbriche di Ingolstadt e Neckarsulm, ma anche in Cina e India, dove vengono costruite quelle per l’Asia.

“CUGINA” DELLA PASSAT - La prima generazione dell’Audi A4 (foto qui sopra) si è affermata grazie al suo aspetto sobrio ed elegante, più deciso rispetto alla 80 pur conservandone le linee morbide e levigate. Lunga 452 cm, condivide il pianale (a trazione anteriore o integrale Quattro) con la Volkswagen Passat e ha un motore anche a 6 cilindri di 2.8 litri, ma quelli più venduti sono i 4 cilindri a benzina di 1.6 e 1.8 litri e diesel di 1.9 litri. Optional il cambio automatico Tiptronic. Nel 1995 arriva la wagon A4 Avant e 2 anni dopo fa il suo esordio la sportiva Audi S4, con un V6 biturbo 2.7 da 265 CV. La punta di “diamante” è però la cattiva Audi RS4 (solo con carrozzeria wagon), dotata del motore di 2.7 litri ma potenziato a 381 CV.

ARRIVANO GLI SPIGOLI - Nel 2000 debutta la seconda generazione dell’Audi A4 (foto qui sopra), che oltre ad essere basata su un pianale rinnovato porta si distingue per le linee più spigolose: la fiancata in particolare non è più liscia come sul vecchio modello, ma ha una scalfittura che aiuta a darle carattere. Le dimensioni restano in linea con la vecchia Audi A4, perché la lunghezza aumenta di 3 cm e raggiunge i 455 cm. Fra I motori debutta un benzina V6 di 3.0 litri, che si affianca ai più tranquilli 1.6 aspirato e 1.8 turbo, anche se a cambiare maggiormente è quello riservato alla versione sportiva S4, dotata di un V8 aspirato 4.2 da 344 CV. La seconda generazione della A4 è disponibile anche in variante Cabriolet con il tetto in tela.

PARLA SPAGNOLO - La seconda generazione dell’Audi A4 lascia posto nel 2004 alla terza (foto qui sopra), che altro non è se non un profondo restyling: cambiano le sospensioni, l’elettronica e anche i motori, perché arrivano i nuovi benzina 4 cilindri turbo 2.0 TFSI da 200 CV e 6 cilindri 3.2 FSI da 255 CV. Il diesel 1.9 TDI è rimpiazzato dal più moderno 2.0 TDI, e il 2.5 TDI cede il passo al 3.0 TDI. L’Audi S4 mantiene il V8 4.2 da 344 CV del modello precedente. Torna la RS4, che ha lo stesso V8 4.2 ma con 420 CV di potenza. Gli stilisti hanno messo mano alla mascherina e tratto ispirazione dalla più grande e costosa A6: ora nella parte anteriore c’è la tipica griglia Single Frame, diventata un elemento inconfondibile della casa tedesca. Dal 2008 la terza generazione della A4 è stata venduta anche con il marchio Seat, che al pari dell’Audi fa parte del Gruppo Volkswagen: la berlina si chiama Seat Exeo e cambia rispetto alla A4 solo in pochi dettagli di stile, ma è prodotta in Spagna e non in Germania.

CRESCONO LE DIMENSIONI - Nel 2007 viene presentata la quarta generazione dell’Audi A4 (foto qui sopra), basata su un pianale del tutto nuovo non più condiviso con la Passat. La lunghezza raggiunge i 470 cm e l’abitacolo si fa più spazioso, complice il passo (la distanza fra il centro delle ruote anteriori e posteriori) maggiorato di 16 cm. Il passo è ancora più lungo (6 cm in più) per la A4L, una variante per la Cina che offre tanto agio ai passeggeri posteriori. Non viene riproposta la A4 Cabriolet, ma fa il suo esordio la A4 Allroad con protezioni sulla carrozzeria in stile suv. I motori sono quasi tutti turbo: quelli a benzina sono di 1.8, 2.0, 3.0 e 3.2 litri (il 3.2 è l’unico aspirato), mentre i diesel hanno cilindrata di 2.0, 2.7 e 3.0 litri. La sportiva A4 ha un 6 cilindri turbo 3.0 da 333 CV. La RS4 invece resta “fedele” al V8 aspirato 4.2, che raggiunge i 450 CV.

CURA DIMAGRANTE - La quinta generazione dell’Audi A4 arriva nel 2015 (foto qui sopra) e raggiunge i 473 cm di lunghezza, ma il peso è minore di 120 kg rispetto al vecchio modello. Lo stile della carrozzeria rimane sempre pulito e un po' austero, ma gli spigoli conferisco un look più grintoso. L’uscita dal listino del V6 3.2 fa si che tutti i motori siano turbo: i benzina sono di 1.4 e 2.0 litri, e “spaziano” da 150 a 252 CV, mentre i diesel di 2.0 e 3.0 litri erogano da 122 a 272 CV. Ha il turbo anche il V6 2.9 della RS4, che eroga 450 CV, mentre la S4 è dotata di un V6 3.0 da 354 CV.

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Ritratto di Gwent
9 maggio 2019 - 12:44
Vanta anche il primato dei restyling più infelici della storia: Al primo posto quello del 2004 che introduceva un orripilante fanaleria tipo Citroen C5 prima serie in coda, e all'anteriore dei gruppi ottici ammorbiditi e svasati che non c'entravano un infiocchettatissima col resto della bellissima e scultorea carrozzeria spigolosa del 2001,persino come Seat Exeo miglioro' di molto rispetto al restyling del 2004 . Altro restyling peggiorativo ma meno invasivo di quello della seconda serie, fu quello della terza serie del 2007 ristilizzata nel 2012 mi pare, trovai terribili soprattutto i gruppi ottici ridisegnati e molto meno eleganti di quelli originari. L'ultima serie, vittima del successo dei suv, è invece molto riuscita almeno per me. Sul piacere di guida posso dire poco, ho guidato spesso alcune prima serie sia benzina col 1.8T da 150 cv, sia 1.9 tdi 110, il più diffuso all'epoca, e poi la seconda serie solo col 2.0 tdi, andavano bene ma non sentivo grandi differenze tra guidare un a4 o una passat, a mio avviso è stata la più algida segmento D della storia almeno nelle prime due edizioni, ben fatta ma completamente asettica. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Alfiere
9 maggio 2019 - 13:05
1
Linee più spigolose nella seconda serie?? Ma stiamo vedendo la stessa foto?
Ritratto di VEIIDS
9 maggio 2019 - 13:48
Quoto
Ritratto di Rieccomi
9 maggio 2019 - 13:24
La prima serie aveva una linea molto riuscita: con pochissimi ritocchi sarebbe ancora attuale.
Ritratto di remor
9 maggio 2019 - 14:06
Per estetica serie preferita la seconda. Meno fra tutte la terza. Non male anche le generazioni dalla quarta in poi ma con l'arrivo della A5, per paragone, sempre un po' con l'impressione di non esprimere tutte le potenzialità estetiche -un po' come le Bmw 3er rispetto alle 4er-.
Ritratto di Roomy79
9 maggio 2019 - 17:01
1
Ricordo che da ragazzino quando vidi la prima A 4 in giro rimasi estasiato, stupenda, idem la seconda!!! La terza inguardabile, oggi una bella wagon fra tante
Ritratto di Fr4ncesco
9 maggio 2019 - 15:47
2
La prima serie fresca e sportiveggiante, soprattutto verso le linee conservatrici di 3er e C. Seconda esprime pienamente il design Audi dell'epoca all'insegna di stile e modernità scultorea e ferrea, o meglio di alluminio viste le caratteristiche della carrozzeria. Da lì in poi conservazione e conservazione, stile reazionario talvolta rindondante. Preferisco lo stile dinamico della prima che quello austero attuale.
Ritratto di Sprint105
9 maggio 2019 - 16:10
Auto ben fatte, non c'è dubbio. Ma esteticamente non mi hanno mai detto nulla e si dimenticano presto. Gusti personali, ma come design preferisco di gran lunga le coeve Alfa 156 e 159.
Ritratto di marcoveneto
9 maggio 2019 - 16:13
Bell articolo, ma c è un errore a mio avviso.. Con la Passat è condivisa solo la piattaforma della prima versione, dalla B6 del 2000 la piattaforma non era più in comune con la berlina vw.
Ritratto di DavideK
13 maggio 2019 - 05:08
Vero, però in realtà la Passat è andata avanti fino al 2005 con la piattaforma condivisa precedente. Viene da chiedersi quanto la piattaforma della B6/B7 fosse diversa dalla B5. Forse meglio dire che è la Passat dal 2005 in poi a non usare più piattaforma Audi, così come a cavallo tra anni '80 e '90. Perchè poi la realtà è più questa: è Passat che a volte usa la piattaforma Audi con motore longitudinale e sospensioni sofisticate, anzichè la piattaforma della Golf, non il contrario.
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