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Per l'Audi un nuovo 3.0 V6 turbodiesel

08 maggio 2014

Potenza ed efficienza: ecco in sintesi le doti del nuovo motore tedesco che raccoglie l'eredità di 25 anni di competizioni.

Per l'Audi un nuovo 3.0 V6 turbodiesel
NUOVA GENERAZIONE - Sul finire degli Anni 90 il motore 2.5 V6 TDI dell'Audi (da 155 a 180 CV), montato su quasi tutta la gamma, ha lasciato un grande segno nel panorama automobilistico: non solo era potente e parco, ma ha definitivamente sdoganato i motori a gasolio per le grandi berline di rappresentanza. Dopo 15 anni al 35° Simposio dei motori di Vienna, Audi presenta un nuovo 6 cilindri turbodiesel, completamente riprogettato. La cilindrata è fissata a tre litri come il precedente e i livelli di potenza disponibili sono due: 218 e 272 CV. Ovviamente rispetta i severi limiti della normativa antinquinamento Euro 6 e racchiude il meglio della tecnologia diesel Audi, maturata anche attraverso 25 anni di competizioni internazionali. 
 
NUOVO DOPPIA FRIZIONE - Il nuovo 3.0 TDI V6 ha un angolo tra le bancate di 90° e una cilindrata effettiva di 2.967 cc con una coppia motrice che arriva a 600 Nm. Tanta spinta pur riducendo i consumi, secondo la casa, del 13% rispetto all'attuale motore, che progressivamente verrà rimpiazzato. Anche le emissioni di CO2 sono diminuite di circa 15 g/km. Insieme a questo motore Audi ha presentato anche una nuova trasmissione automatizzata con doppia frizione e sette rapporti: scatola del cambio che si adatta ai motori in posizione longitudinale, ma con trazione anteriore.




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Ritratto di Francesco Noto
8 maggio 2014 - 19:56
Le Audi con potenza superiore ai 225 cv hanno esclusivamente la trazione integrale, che è la migliore trazione possibile per i macinatori di chilometri. La trazione posteriore la lasciamo ai frequentatori di Vallelunga ed ai galassia.
Ritratto di osmica
8 maggio 2014 - 21:44
Neve compresa? (e te lo dice uno che macina km con una t.posteriore) Cmq, ogni trasmissione offre dei pregi e dei difetti.
Ritratto di osmica
8 maggio 2014 - 22:12
Con 4 gomme termiche "buone" su neve, in autostrada avevo il posteriore di traverso. Guidando con attenzione e dosando con attenzione il pedale del gas, il retrotreno comunque si girava a seconda di com'era inclinata la strada, e guidavo controsterzando continuamente (ironizzando, un drift lungo chilometri). Le strade non le trovi sempre pulite ne sempre spazzano frequentemente. Quest'inverno sono rimasto bloccato due volte per ore in colonna sull'autostrada con un nevischio, ma quel poco che è bastata per mandare tutto in tilt (e le previsioni avevano previsto neve abbondante). Guido in Italia e spesso in Austria, Germania e Slovenia, prendere i treni è praticamente impossibile (visto che in Slovenia non esiste più la linea principale dopo il gelo di qualche mese fa). Detto questo, la t.post offre dei possibili problemi non da poco (almeno per me), ma la ricomprerei. Nella guida quotidiana la trazione è ininfluente, concordo. Ma bisogna sapere che trazione ha la vettura che si guida. In caso di manovre "d'emmergenza" si comportano diversamente. Ma va preso in considerazione anche l'affidabilità generale della vettura. Una t.a. ha molto peso all'anteriore, le ruote sterzanti fungono anche da trazione. Un stress non da poco. E però più "economica", vuol dire che per l'azienda costa meno produrre e che il prezzo al cliente è minore. La t,p. invece offre una distribuzione di pesi più ottimale, e un'affidabilità maggiore. La t.i. è più "polivalente" e più "sicura", e questo si paga (produrre e consumi).
Ritratto di Arcadia
8 maggio 2014 - 22:21
integrali con gli estivi, spesso si fermano. Con una trazione integrale basta che una ruota inizi a slittare e immediatamente tutta la coppia del motore si scarica sul quel pneumatico, che ha minor aderenza. Infatti, è vero che i differenziali ripartiscono sempre la coppia in parti uguali, ma è la ruota meno aderente a imporne il valore. Il che significa che se una ruota slitta, le altre riceveranno coppia zero. A meno che non ci sia la possibilità di bloccare i differenziali e di trasformare la trazione integrale in una 4X4. Ma, attenzione, una 4X4 va bene per partire, ma guai se poi si mantengono bloccati i differenziali: il testacoda è garantito al primo tentativo di sterzata. L’ideale per questi sistemi è gestire ogni ruota in base alla propria velocità, dovuta a sua volta alla singola aderenza sul terreno. Come dire che l’ideale è gestire ruote folli, non collegate fra loro o influenzate da fattori diversi dall’aderenza. Non per nulla, la più sofisticata e sicura delle trazioni integrali, la Mercedes “4 Matic”, è dotata di una frizione su ciascuna ruota, che interrompe il collegamento reciproco appena si toccano i freni.
Ritratto di Fojone
9 maggio 2014 - 14:05
4 ruote motrici in condizioni di scarsa aderenza sono sempre meglio di 2! certo che in inverno ci vogliono comunque 4 termiche....
Ritratto di Flavio Pancione
9 maggio 2014 - 23:34
7
a me non ha mai causato problemi su condizioni difficili. Di certo non vado su sterrati e fango.. ma anche con moltissima neve mi sono sempre mosso, ne ho provato difficoltà ardue..Con le scarpe ovviamente adatte. Certo l'auto può risultare più ballerina con di dietro, e ci sono da fare correzioni. Ma anche con la TA ci sono correzioni da fare, ora che siano più facili o più difficili queste correzioni è abitudine personale a mio avviso.. Idem con la trazione sulle quattro . Insomma, lascerei da parte il discorso sicurezza con le diverse "trazioni" tanto con nessuna di queste su strada, è permesso fare gli idioti, perchè in mani sbagliate si finisce su un muro lo stesso. A mio avviso oggi come oggi sono sicure allo stesso modo tutte le buone auto.. sia per l'elettronica, sia per lo sforzo nel bilanciare le masse. Non sono sicuri i personaggi che sapendo di avere una "4x4" sulla neve , si sentono Loeb.. Purtroppo, vivendo dove la neve in inverno non manca.. di personaggi simili li ho visit.
Ritratto di osmica
10 maggio 2014 - 00:13
Ho espresso la mia esperienza. Non uso la vettura su sterrati e su fango, salvo rari casi e cmq non commento quei casi. Le scarpe erano adatte? Erano delle buone scarpe da neve. Forse cambiano se la neve è più farinosa o bagnata... ma resta il fatto che guidavo di traverso. Con la t.p. ho avuto anche altre esperienze non propriamente buone, es. gomme invenrali e vettura dell'amico - non c'era verso di uscire dal parcheggio sul dritto, 5 cm di neve sul bordo strada e in due che spingevano la vettura. Sul discorso "sicurezza" ho solo detto che il conducente dovrebbe sapere che tipo di trazione è la vettura che guida per il sempliceme fatto che i 3 tipi di trazione si comportano in diverso modo (in manovre di emmergenza, es. schivare un ostacolo). Senza elogiare o criticare un tipo di trazione.
Ritratto di Flavio Pancione
10 maggio 2014 - 10:38
7
mi era solamente parso di intravedere l'idea che su neve le TP sono pericolose e le TI no. Anche io ho avuto esperienze buone e cattive.. ma sia con TA che con TP. Purtroppo se si hanno solo due ruote che girano e quest'ultime non hanno aderenza.. si rimane li ! Es. personale : Su neve molto farinosa con una TA non ci è stato verso di uscire da un parcheggio.. con TP sono rimasto invece una pozzetta di fango leggermente in salita..e fin ora con la TP su neve non mi sono mai incagliato. Ma una volta in cammino con nessuna delle tre trazioni è ammesso esagerare . Hai ben detto.. si comportano semplicemente in modo diverso.
Ritratto di osmica
12 maggio 2014 - 12:32
Non dico che le TP su neve son pericolose e che con le TI vai da dio... Dico che le TP sono quelle con più limiti. Poi ci vanno le TA e le TI offrono maggiore presa. Nulla contro la TP. Su neve la TP ha meno trazione semplicemente perchè sull'asse posteriore ha meno peso rispetto all'anteriore (motore+cambio). Ciò non vuol dire che con la TI puoi andare dove vuoi a qualsiasi velocità.
Ritratto di Flavio Pancione
12 maggio 2014 - 14:11
7
siamo perfettamente d'accordo :)
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