Audi Prologue Avant, più di un esercizio di stile

5 marzo 2015

Famigliare sportiva, anticipa le linee delle prossime A6, A7 e A8: ha lo stesso “powertrain” della Q7 e-tron quattro, ma più potente.

Audi Prologue Avant, più di un esercizio di stile
SHOOTING BRAKE - L'Audi Prologue vista al Salone di Los Angeles lo scorso anno mette su famiglia: diventa cioè una famigliare a cinque porte, aggiungendo a Ginevra il suffisso Avant. Con un certo margine di approssimazione, ritroveremo le linee delle due Prologue sulle future Audi A6, A7 e A8, senza dimenticare di menzionare l'eventuale A9 di cui si parla da tempo. Le forme sono da famigliare sportiva (o, usando un termine in voga, da shooting brake, un mix di coupé e station wagon), le dimensioni importanti (511 cm in lunghezza, 197 in larghezza a fronte di solo 140 in altezza) e il design giocato su linee tese, su un'enorme mascherina e un lunotto inclinato di grandi dimensioni. Il risultato finale, nello specifico, sembra una sfida diretta all'antesignana Mercedes CLS Shooting Brake.
 
 
IBRIDA A GASOLIO - Il cuore dell'Audi Prologue Avant proviene dalla Q7 e-tron quattro, ma è stato riveduto, corretto e - soprattutto - potenziato: il motore termico è il V6 3.0 TDI a gasolio da 353 CV, accoppiato a un motore elettrico da 136. Il cambio è il conosciuto automatico sequenziale a 8 marce Tiptronic, la trazione integrale. La potenza totale è di 455 CV e di una coppia massima di 750: valori in grado di spingere, secondo la Casa, la Prologue Avant sul filo dei 250 km/h (velocità massima limitata elettronicamente), scattare da 0 a 100 km/h in 5”1 e percorrere 62,5 km/litro nel ciclo di omologazione. Va da sé che l'eventuale dato reale, giocoforza, sia differente: l'autonomia in modalità solo elettrica è di 54 km, poi tocca al solo motore termico portare avanti l'economy run.
 
 
SENZA OSTENTARE - All'interno, la tecnologia è profusa a piene mani ma non ostentata: l'abitacolo è giocato sull'accostamento di materiali pregiati e linee semplici, oltre che sulla presenza di tre display touchscreen di grandi dimensioni, senza dimenticare l'avanzato sistema multimediale. Il guidatore può comunicare con i passeggeri attraverso due schermi di tipo Oled di tipo organico; ulteriori due schermi sono a disposizione di chi occupa i posti posteriori per fruire dei contenuti multimediali prescelti.
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Ritratto di alex_rm
5 marzo 2015 - 15:54
La solita Audi( tranne i fari diverse). Purtroppo con le attuali linee Audi non si possono fare grandi stravolgimenti come ad esempio ha fatto mercedes con la nuova classe c.
Ritratto di Andrea Ford
6 marzo 2015 - 13:18
In quanto la serie precedente è stata la più bella ed equilibrata tra tutte le generazioni di C uscite dal 1993 a oggi, uno splendido compromesso tra dinamismo ed eleganza, l'attuale sembra una patata lessa disegnata per compiacere i gusti dei cinesi: ha linee troppo morbide e poco sportive, per nulla affilate e la coda pesante e cascante verso il basso è la parte, a mio avviso, meno entusiasmante di un design già di suo piuttosto infelice. Parere personale ma non sono certo l'unico a pensarla così.
Ritratto di Flavio Pancione
6 marzo 2015 - 17:02
7
Mercedes con classe C e Classe E solo lei sa che ha combinato..
Ritratto di Lo Stregone
5 marzo 2015 - 15:55
Vedendo il cruscotto in questa conformazione dalla foto, mi viene in mente una proposta. Sarebbe utile su certe vetture prevedere la possibilità di chiuderlo come se fosse uno scrigno. Una volta scesi dall'auto, a motere spento, prima di chiudere l'auto a chiave, chiudo il cruscotto come se fosse un'ostrica ed avrei una bella superficie senza ostacoli. Forse è una cosa impossibile per oggi, oppure la possbilità esiste già ma io non l'ho nemmeno notata.
Ritratto di osmica
5 marzo 2015 - 16:31
Avresti una superficia senza ostacoli... e staresti fuori dalla vettura?
Ritratto di Lo Stregone
5 marzo 2015 - 16:42
per meglio inquadrare cosa vorrei: Ti ricordi certe supercar che hanno i fari a scomparsa?. Ecco: qui potremmo mettere il cruscotto a scomparsa. Magari a te parrà una idiozia, ma a me sembrererebbe una soluzione elegante. Ovviamente da utilizzare solo quando non si usa l'auto. Ma forse questa mia considerazione oggi non esiste né in cielo né in terra. Non so se mi sono spiegato.
Ritratto di osmica
5 marzo 2015 - 17:38
La trovo "inutile". Per quanto riguarda i fari, almeno quando la vettura era ferma (e non c'era l'obbligo dei fari accesi fuori dai centri urbani), aveva una linea "diversa". E la vedevano tutti. Per quanto riguarda il cruscotto che scompare, chi lo vede? Dovresti curiosare tra i vetri. Non e' una critica. L'idea e' anche bella/curiosa, ma allo stato pratico difficilmente si noterebbe.
Ritratto di Lo Stregone
5 marzo 2015 - 18:27
concordo sul tuo pensiero di "inutilità". Le case attualmente non credo prevedano una cosa simile. E' una pensata che ha poca praticità, ma a me è venuta in mente osservando la conformazione della plancia di questo modello. Inserire un meccanismo di chiusura del cruscotto da usare solo in certe situazioni. Per esempio, come tu scrivi, potrebbe incuriosire qualcuno che passa e vede l'auto parcheggiata, senza il cruscotto visibile. Potrebbe pensare: "Ma come, non si vede il cruscotto? E dove si trova?" E via a curiosare maggiormente su dove sia il cruscotto, oppure esiste qualche altra diavoleria che non riesco a capire. Diciamo che, nella remota eventualità che si possa essere una cosa del genere, intanto non metterlo come accessorio di serie, tenerlo tra gli optional. Poi usarlo in certe condizioni, a scelta dell'utente, ma quando non si usa l'auto, di solito quando questa viene parcheggiata vicino a casa o in garage, fuori dalla visione e curiosità altrui. Certo che a questo punto altri potranno anche rispondere che l'accessorio non ha molto senso ed è inutile e torniamo così al punto di partenza. Per ora rimaniamo nella normalità, magari se ne potrà parlare in un lontano futuro, quando avremo altri orizzonti ed altri obbietivi da raggiungere. Tutto sommato forse l'accessorio potrebbe già esistere oggi, ma solo per quei pochissimi soggetti che si fanno personalizzare l'auto fino all'estremo essendo dotati di un "portafoglio molto sostanzioso" e vogliono distinguersi in maniera unica rispetto alla massa generale, con dei risultati a volte discutibili e qualche altra volta anche originali, ma questo è un altro discorso. Saluti. :-)
Ritratto di alex_rm
5 marzo 2015 - 15:56
Le luci posteriori sul portellone mi sanno tanto di giapponese tipo civic sw e auris sw.
Ritratto di giovi11
5 marzo 2015 - 16:02
3
Uguale alle altre
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