PRONTA A CORRERE - A poco più di due settimane dalla prima gara del campionato mondiale endurance WEC, l’
Audi ha presentato ufficialmente la vettura con cui affronterà la stagione: l'
Audi R18 e-tron quattro, che è la quinta evoluzione del modello R18 e uno sviluppo della vettura dell’anno scorso, quando l’Audi si è aggiudicata la 24 Ore di Le Mans.
MARGINI DI EVOLUZIONE - Il nome è lo stesso di quello delle analoghe vetture precedenti, ma le novità non mancano assolutamente. Già dal primo colpo d’occhio. Del resto, come ha fatto notare Jörg Zander, responsabile dell’engineering dell’Audi Sport, i regolamenti introdotti nel 2014 sono ben lontani di essere stati sfruttati fino in fondo, anzi… E dunque sono ancora molto grandi i margini di sviluppo.
DAVANTI TUTTO NUOVO - Le differenze esterne si notano nella linea della parte anteriore, dove i progettisti hanno lavorato per migliorare l’aerodinamica e in particolare il deflusso dell’aria, che ha portato a nuove prese d’aria e a modifiche della carrozzeria. Diverso appare così il frontale, comprese le “ali” aerodinamiche anteriori. Nuovo è anche il disegno dei gruppi ottici. A questo proposito l’Audi tiene a sottolineare come le soluzioni adottate sulla R18 (con tecnologia led e laser) contribuiscono allo sviluppo di impianti di illuminazione più sicuri per le vetture stradali.
EFFICIENZA TERMICA E AERODINAMICA - Nuova è anche la parte relativa ai radiatori di raffreddamento, studiata in maniera da ottimizzare l’effetto termico sull’insieme ibrido motore-sistema elettrico, ma anche tenendo conto delle esigenze aerodinamiche, per esempio nella copertura della parte motore. Da notare che la nuova Audi R18 e-tron quattro nasce già con due “vestiti”: in vista delle diverse caratteristiche delle piste su cui si disputerà il campionato del mondo endurance, la casa dei quattro anelli ha progettato due carrozzerie.
NOVITÀ ELETTRICHE - Novità di rilievo sono poi state adottate nel sistema ibrido. L'Audi R18 e-tron quattro 2015 ha raddoppiato (da 2 a 4 magajoule) l’energia impiegabile per ogni giro di Le Mans. Il sistema di recupero di energia in frenata è stato sviluppato, e ora il motore elettrico che utilizza tale energia per trasformarla in coppia motrice da inviare alle ruote anteriori eroga 272 CV. E sviluppate sono anche le capacità di immagazzinare l’energia elettrica: rispetto alla vettura dell’anno scorso è stato ottenuto un aumento del 17%.
PIÙ IBRIDO, MENO GASOLIO - Queste modifiche sono rilevanti perché evidenziano la scelta dell’Audi di dare maggior importanza alla componente ibrida del sistema. Infatti l’aver scelto di passare da 2 a 4 megajoule per giro a Le Mans, significa anche la riduzione del 2,5% del gasolio impiegabile per giro, che rappresenta una notevole sfida tecnica. Ciò ha portato a uno sviluppo del motore V6 turbodiesel di 4 litri al fine di ridurne ulteriormente i consumi. La potenza erogata è di 560 CV. E questo sempre tenendo in primo piano le esigenze di affidabilità, dato che i regolamenti prevedono che durante la stagione si possano usare soltanto 5 motori per ogni vettura.
MIGLIORAMENTI NEGLI ANNI - Nel presentare la nuova R18 e-tron quattro l’Audi ha anche sottolineato come dal 2006 al 2014 (anni in cui la casa tedesca ha vinto a Le Mans ininterrottamente) il consumo delle sue vetture alla 24 Ore si sono ridotti del 38%.