La nuova Audi RS 5 apre una fase inedita per le sportive dei quattro anelli: infatti per la prima volta la versione di punta della famiglia A5 (che un tempo era la A4) adotta un motore ibrido plug-in.
Una scelta che non vuole snaturare il carattere della vettura, ma anzi punta di amplificarlo grazie a una potenza di sistema che supera di gran lunga quella offerta dalla “vecchia” RS4, ma potendo anche contare su un’autonomia elettrica che in città può sfiorare i 90 km.
Prodotta a Neckarsulm, la nuova RS 5 sarà disponibile nelle varianti berlina e Avant e sarà ordinabile in Europa dal primo trimestre del 2026, con le prime consegne previste per l’estate dello stesso anno.

Come detto, il cuore della nuova Audi RS 5 è un sistema ibrido ricaricabile: abbina il 2.9 V6 biturbo TFSI da 510 CV a un motore elettrico da 177 CV e 460 Nm integrato nel cambio automatico tiptronic a otto marce. La potenza complessiva è di 639 CV (ben 189 in più rispetto di 450 CV del modello precedente), con una coppia massima di 825 Nm.
La batteria di 25,9 kWh lordi (22 kWh netti), alimentata da un impianto a 400 volt, consente sulla carta un’autonomia elettrica fino a 84 km (87 km in città). In modalità EV la vettura viaggia a zero emissioni locali, mentre in Hybrid il sistema gestisce in automatico l’interazione tra motore termico ed elettrico, permettendo anche di impostare un livello minimo di carica da preservare.
Le prestazioni sono da supercar: 0-100 km/h in 3,6 secondi e funzione “boost” attivabile tramite un pulsante sul volante, che per dieci secondi mette a disposizione la massima spinta combinata. Con il pacchetto opzionale la velocità massima raggiunge i 285 km/h, invece dei 250 km/h offerti di serie.

L’Audi RS 5 introduce anche una versione evoluta della trazione integrale quattro con Dynamic Torque Control: al retrotreno è presente un sistema di torque vectoring elettromeccanico capace di ripartire la coppia tra le ruote posteriori in appena 15 millisecondi.
Il differenziale centrale ha un precarico che lo mantiene sempre parzialmente bloccato, per migliorare l’inserimento in curva e la reattività nei cambi di carico. Le sospensioni con ammortizzatori a doppia valvola regolano separatamente compressione ed estensione, offrendo un assetto che può passare da confortevole a estremamente rigido.
La scocca è più rigida del 10% rispetto all’A5 standard, mentre lo sterzo, con rapporto diretto di 13:1, promette maggiore precisione. L’impianto frenante è disponibile con dischi in acciaio (420 mm davanti) o carboceramici (fino a 440 mm), questi ultimi più leggeri di circa 30 kg e particolarmente resistenti all’uso intensivo in pista.

Rispetto all’Audi A5, la RS5 è più larga di circa quattro centimetri per lato sia davanti sia dietro, con parafanghi allargati che enfatizzano la carreggiata maggiorata. Il frontale è dominato dalla grande calandra tridimensionale con griglia a nido d’ape, affiancata da prese d’aria maggiorate e Air Curtains funzionali all’aerodinamica.
I fari a matrice di led scuriti, con firma luminosa che richiama una bandiera a scacchi, sottolineano il legame con il mondo delle corse, mentre dietro spiccano il diffusore pronunciato e gli scarichi ovali sdoppiati dell’impianto sviluppato ad hoc e capace di variare timbro a seconda della modalità di guida.
Di serie ci sono cerchi in lega di 20 pollici, ma a richiesta si può salire ai 21 pollici forgiati, anche in abbinamento all’impianto frenante carboceramico. Con l’Audi Sport package, oltre all’aumento della velocità massima, arrivano anche dettagli estetici specifici e finiture in carbonio.

Al centro della plancia dell’Audi RS 5 trova posto il display panoramico con strumentazione digitale di 11,9 pollici e schermo touch di 14,5 pollici, affiancato (di serie) da un ulteriore monitor di 10,9 pollici per il passeggero.
La grafica è specifica RS e include contagiri centrale, indicatore di cambiata, dati sulle forze G, temperature di pneumatici e componenti meccaniche, oltre a informazioni dettagliate sul funzionamento del sistema ibrido plug-in, con flussi di energia in tempo reale.
I sedili sportivi plus, con cuciture a nido d’ape e poggiatesta integrati, promettono un elevato contenimento laterale. Non mancano volante a fondo piatto con tasto “boost” dedicato, materiali come microfibra Dinamica e inserti in carbonio, oltre a diverse possibilità di personalizzazione, comprese varianti con accenti a contrasto per un look ancora più grintoso.

Tra le funzioni introdotte dalla sportiva tedesca c’è l’Audi Driving Experience. Di serie il sistema permette di registrare e visualizzare sul display centrale una grande quantità di dati: utilizzo di acceleratore e freno, angolo di sovrasterzo e sottosterzo, accelerazioni longitudinali e laterali, oltre ai tempi sul giro e ai parziali.
In pista si possono salvare e confrontare le sessioni, ma la funzione è utilizzabile anche su tracciati non mappati: l’auto è in grado di creare automaticamente un nuovo profilo del circuito dopo aver completato un giro. Per chi vuole documentare tutto, è disponibile anche una dashcam integrata nello specchietto retrovisore, così da abbinare ai dati telemetrici le immagini della guida.























































