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L’Audi svilupperà i taxi volanti Pop.Up Next

21 giugno 2018

La città dell'Audi, Ingolstadt, sarà il quartier generale per i test del servizio con i taxi volanti Pop.Up Next, a metà fra auto e droni.

L’Audi svilupperà i taxi volanti Pop.Up Next

I TEST AD INGOLSTADT - L'Audi fa un passo in avanti sul fronte della mobilità alternativa e firma una lettera d'intenti per lo sviluppo dei taxi volanti Pop.Up Next , un progetto annunciato dalla casa tedesca a marzo 2018 che dovrebbe dar vita in futuro a un servizio di trasporto aereo su brevi distanze in grado di fare concorrenza alle automobili o ai mezzi pubblici nelle città più congestionate. Il documento è stato firmato dal nuovo numero uno della casa tedesca Abraham Schot e da altri esponenti della società pubblica, come il Ministro dei Trasporti tedesco Andreas Scheuer e il sindaco di Ingolstadt Christian Lösel. Fra i firmatari c'era anche Grazia Vittadini, responsabile tecnico dell’Airbus, l'azienda produttrice di aerei con cui l'Audi vuole collaborare per i suoi taxi volanti. L'intesa firmata mercoledì è un primo passo per trasformare l'area di Ingolstadt (la città tedesca in cui ha sede l'Audi) in una sorta di "laboratorio" per i taxi volanti.

DA AUTO A DRONE - Il progetto è molto ambizioso e va ancora definito in molti dettagli, a partire da quello economico o operativo (non è chiaro chi gestirà il servizio), ma la casa tedesca si sta muovendo nella direzione annunciata al Salone di Ginevra 2018, quando mostrò in anteprima il progetto del taxi volante: si chiama Pop.Up Next ed è un drone elettronico a due posti che non ha bisogno di una vera e propria pista d'atterraggio, perché la cellula abitativa si può sganciare e ricollocare dentro il telaio di una piccola auto, quindi il tutto si può fare non troppo lontano da strade trafficate o di città (in tal senso però non va sottovalutato il movimento d'aria generato dalle eliche in funzione). Una volta "scaricati" i passeggeri nella cellula, i rotori raggiungono altri clienti per una nuova corsa o vanno a ricaricarsi. 

CI PROVA ANCHE UBER - Il progetto di Pop.Up Next è destinato principalmente a uomini d'affari, che possono attraversare rapidamente una città a tariffe che dovrebbero rivelarsi piuttosto elevate. Non a caso anche Uber sta lavorando ad un progetto simile, di cui ha già fornito le prime tempistiche: i test della società di trasporto privato partiranno dal 2020 a Dallas, Dubai e Los Angeles e dal 2023 verranno effettuati i primi viaggi con clienti. L'Audi lavorerà al Pop.Up Next con la Italdesign (si occupa di progettazione all’interno del gruppo Volkswagen) e la Airbus.



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Ritratto di roby_lc11
21 giugno 2018 - 13:13
bla bla bla, ormai questi crukki hanno rotto con le loro promesse mai mantenute, sempre questi annunci pomposi. Fino ad oggi se, ad esempio con le macchine elettriche, non ci si metteva tesla saremmo stati ancora a discutere su annunci e parole di cose inesistenti. E la proggettazione con i computer quantistici, e le macchine volanti, e le macchine ibride che non sono ibride ecc ecc. Ma usassero la tecnologia per sistemare il loro problemi anzichè fare annunci pomposi giusto per distogliere l'attenzione dalle loro magagne. E c'è ancora gente che li sostieme. Mah!
Ritratto di Giuliopedrali
21 giugno 2018 - 13:25
Comunque già detto che a Torino c'era lo stand Jaguar con la I-pace e a fianco lo stand Porsche con le gigantografie delle future elettriche....... Figurona da tedeschi!
Ritratto di Jumputer
23 giugno 2018 - 19:53
Faranno 3.0 v6 TDI con DSG FAP urea anche questi... Volete mettere la coppia la fluidità il sound di un diesel.....
Ritratto di Leonal1980
21 giugno 2018 - 13:14
3
Ma dai!!! Bello!!! Gireremo per le città sentento Zzzzzz ma respirando aria vera! Chissà quando succederà
Ritratto di Fr4ncesco
21 giugno 2018 - 13:15
Progetto italianissimo della Italdesign in collaborazione con Airbus, rimarchiamento Audi. Questa tecnologia tedesca...
Ritratto di Giuliopedrali
21 giugno 2018 - 13:22
Forse è più facile che sviluppino tutto in Italia con tecnologia tedesca asburgica e capitali cinesi o indiani come sta già accadendo con GFG Giugiaro, Italdesign e Pininfarina.
Ritratto di Raul23
21 giugno 2018 - 13:45
L’unica cosa autonoma figa che ho sentito fino a qui. Peccato che sarà solo per super mega ricchi e il 2023 mi sembra troppo ottimistico
Ritratto di FiestaLory
21 giugno 2018 - 14:19
Al di là della effettiva realizzazione che troverà questo singolo prospetto, penso che la strada futura sia questa: non la realizzazione di singoli concept, per quanto innovativi, ma la progettazione trasversale della mobilità: norme, infrastrutture e mezzi. So che noi appassionati storciamo il naso di questi tempi, ma io credo l'evoluzione in atto possa avere risvolti positivi: sogno città con trasporti poco invasivi e mobilità pedonale in superficie in mezzo al verde. Inoltre, nel mondo sarà ben chiaro chi sarà appassionato di auto nel senso "classico" del termine, e chi semplicemente utilizzerà mezzi per spostarsi. Potremmo avere club e spazi (piste e percorsi) solo per noi.
Ritratto di Raul23
21 giugno 2018 - 14:42
Quoto,soprattutto le ultime frasi. Anche io sogno un mondo con percorsi e piste più accessibili a tutti gli appassionati. Potrebbe anche essere una strada per certi marchi per sopravvivere.
Ritratto di Fr4ncesco
21 giugno 2018 - 15:15
Secondo me non ci sarà questa rivoluzione della mobilità tanto decantata. Prima di tutto l'auto resta un mezzo personale indispensabile, che ti permette di giungere a destinazione direttamente scendo da casa, senza pianificare niente o tenere conto di qualcuno, soprattutto perché non tutti vivono in grandi centri abitati. Anche l'esempio di alcune capitali nord europee non è molto realistico perché è un contesto ambientale e culturale a se. Reputo tutto ciò come quando un tempo si parlava che oggi avremmo avuto auto volanti e quant'altro. Riguardo il capitolo guida autonoma prendo in riferimento il campo aeronautico, mondo più avanzato, complesso e critico di quello delle auto, dove i sistemi di automazione sono presenti da decenni, ma le fasi più complesse vengono sempre svolte manualmente dai piloti. Inoltre ultraleggeri ed elicotteri, sono tipicamente pilotati. Per ciò che concerne l'elettrico invece le riserve di petrolio non sono agli sgoccioli e finché non finiranno, ma realmente, sarà improbabile l'abbandono della auto a combustione. Le elettriche sono un nuovo business (piuttosto acerbo ancora) o legato a nuove realtà industriali ma non di certo un cambiamento imminente.
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