NUOVA IDEA - Dopo l’Audi Forum, ora arriva l’Audi City. Rispetto al primo - monumentale e scenografica struttura che vuole essere commerciale ma anche di rappresentanza, con decine di auto esposte - la seconda è concepita per non vedere mai un’auto vera. Tutto avviene virtualmente. Tanto che la stessa Audi l’ha chiamata ciber-store. La prima di queste Audi City è stata aperta ieri a Londra (alla quale si riferiscono le foto), quanto mai sotto gli occhi del mondo in questa estate olimpica, e altre 19 sono programmate entro il 2015 in altrettante città sparse nel mondo.

UOMO E COMPUTER - La moderna dotazione di computer e schermi delle Audi City è lo strumento attraverso cui il cliente Audi, nel cuore più di tendenza delle città potrà prendere conoscenza del modello che preferisce, provare i vari abbinamenti di allestimento e valutare le diverse opzioni disponibili. Tutto ciò assieme al venditore. Perché il concetto di Audi City non si fonda soltanto nell’impiego totalizzante dell’informatica e delle nuove tecnologie, ma anche su un rapporto più stretto, più diretto tra il cliente e il concessionario.

SERVIZIO SUPER - Secondo l’Audi queste nuove strutture, che non si sostituiscono alle concessionarie tradizionali ma si affiancano, consentiranno di fornire al cliente il miglior servizio possibile, come non si è mai visto. E per questo aspetto l’elemento chiave non sarà elettronico ma umano: la figura del Customer Relationship Manager, la figura fondamentale dell’Audi City, la cui missione è di intercettare ogni esigenza e ogni desiderio del cliente e fare in maniera che diventi realtà. Questo in ogni momento del suo rapporto con il mondo dei “quattro anelli”, dall’accoglienza nel ciber-store, ai momenti successivi legati all’uso della vettura.











































