CRESCE IL NUMERO DEI CASI - L’altro giorno a Torino c’è stato un altro tragico incidente causato da un camion che aveva imboccato la strada contromano. L’episodio è stato occasione per l’Asaps, l’associazione degli amici della polizia stradale, per pubblicare le statistiche di questo tipo di incidenti che purtroppo mettono in luce come il fenomeno sia in aumento. Nel 2015 gli episodi del genere erano stati 382, su strade e autostrade, con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente. 154 si erano verificati su autostrade e superstrade (+2,6%), gli altri 228 sulla viabilità ordinaria (+21,9%). Le vittime erano state 27, cioè il 7% in meno rispetto al 2014. In calo anche i feriti: 208 (-17,1%).
MALE ANCHE QUEST’ANNO - La tendenza all’aumento dei “contromano” non dà segni di rallentamento neanche quest’anno: nei primi sette mesi dell’anno sono già stati 255 i casi registrati ufficialmente (perché è probabile che altri episodi avvengano senza che siano ufficializzati dall’intervento delle forze dell’ordine), con 14 morti e 120 feriti. Numeri che potrebbero portare a un bilancio annuale ancora più pesante di quello del 2015.
L’INCIDENZA DI ALCOL E DROGHE - Tornando ai dati del 2015, nel 19,6% dei casi (75) è stata constatato lo stato di ebbrezza per alcol o droghe nel conducente che ha commesso il fatto. La vicenda di pochi giorni fa a Torino rientra appunto nella casistica che vede l’autista ubriaco. Da notare che l’anno scorso in ben 125 casi (il 32,5% del totale) il tempestivo intervento delle pattuglie della Polizia stradale è riuscito a evitare che la marcia contromano causasse incidenti. Quanto alla distribuzione territoriale del fenomeno, la regione che ne ha registrato il maggior numero nel corso del 2015 è stata la Lombardia, con 54 casi. Seguono la Toscana con 51, la Campania con 35, l’Emilia Romagna con 34.



