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Auto cinesi: 7 italiani su 10 pronti all’acquisto

Pubblicato 10 febbraio 2026

Un recente sondaggio rivela una crescente fiducia degli automobilisti nelle case cinesi: la leva principale non è solo il prezzo, ma si valutano positivamente anche qualità e affidabilità.

Auto cinesi: 7 italiani su 10 pronti all’acquisto

CROSSOVER ECONOMICHE

I marchi cinesi sono ormai una realtà anche in Italia: dopo un esordio in punta di piedi, con pochi brand conosciuti unicamente da un ristretto gruppo di addetti ai lavori, oggi nomi come quelli della BYD o della Geely sono riconosciuti anche da un pubblico più ampio. Tuttavia, non sempre la riconoscibilità si accompagna a un’effettiva fiducia.

Per questo Areté, azienda che si occupa di consulenza operativa e strategica, si è fatta una domanda molto semplice, “Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?”, e l’ha posta ai consumatori del nostro Paese. Dall’indagine condotta a gennaio è risultato che oltre 7 italiani su 10 si dicono pronti ad acquistare un’auto proveniente dalla Repubblica Popolare, con preferenza per suv e crossover ibride e con un budget massimo di 30.000 euro.

CRESCE LA FIDUCIA

Rispetto all’ottobre del 2024, quando a dichiararsi possibilisti sull’acquisto di un’auto cinese era stato solo il 68% degli italiani, ora la percentuale è salita al 73%. I brand sono apprezzati non solo per il prezzo competitivo, che resta comunque una motivazione indicata dal 45% del campione, ma anche per la qualità del prodotto.

Per il 51% degli intervistati pesano affidabilità, materiali, dotazioni tecnologiche e sistemi avanzati di bordo. E si guarda alla Cina non solo per l’elettrico: la metà delle risposte indica infatti la tecnologia ibrida come la soluzione più evoluta e più in grado di rispondere meglio alle proprie necessità di mobilità.

QUALCHE REMORA RESISTE

Seppur in un clima di fiducia, gli italiani non sembrano però propensi a scegliere un’auto cinese solo “da catalogo”: quasi tutti gli intervistati vogliono recarsi fisicamente in concessionaria per toccare con mano la vettura e 8 italiani su 10 considerano il test drive come un passaggio imprescindibile prima della decisione finale.

Resta comunque una quota di scettici: il 28% degli intervistati nutre infatti dubbi sulla qualità dei materiali e teme un servizio post-vendita non ancora completamente all’altezza di altri costruttori più radicati sul territorio.



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Ritratto di Quello la
10 febbraio 2026 - 19:22
Cioè, questi sono qui da due anni e già la gente si fida? Coi giapponesi e coreani ci abbiamo messo dieci volte tanto (e adesso sono al top).
Ritratto di Flynn
10 febbraio 2026 - 19:36
3
Ebbe' , carissimo Quello la, con i listini odierni c'è poco da fare gli schizzinosi. P.S. Oggi ho guidato il 1.0 VAG tre cilindri, e' osceno !!!
Ritratto di Flynn
10 febbraio 2026 - 20:25
3
Nel senso: se l'offerta Europea è questa allora non mi meraviglio se la gente si rivolge ai cinesi.
Ritratto di Quello la
10 febbraio 2026 - 20:51
Mille tre cilindri? Che auto era carissimo Flynn?
Ritratto di Flynn
10 febbraio 2026 - 21:03
3
Una Skoda Kamiq, avuta come sostitutiva per il tagliando della Skodella. Al semafori mi sembrava una motozzappa, unico caso in cui non vedevo l'ora che entrasse lo start&stop. E non riesco nemmeno a capire come si possa deliberare per la vendita uno scempio motoristico del genere.
Ritratto di forfElt
10 febbraio 2026 - 19:42
Se dato ci dà tanto però, raffrontando le vendite, toccherebbe assumere (appunto per paragone) che 8 se non 9 italiani su 10 sarebbero pronti all'acquisto di una Pandina :)))
Ritratto di Sosuke_Aizen
10 febbraio 2026 - 21:17
Non tutti gli italiani vivono di assegno sociale e di ADI, per fortuna.
Ritratto di Vate
10 febbraio 2026 - 19:43
E perchè no si dovrebbero comprare? Soprattutto data l'offerta, i prezzi e la scarsa affidabilità pure dei modelli europei. Sembrano ricche, accessoriate e be fatte a prezzi concorrenziali. Molti brand cinesi stanno aprendo magazzini in Italia garantendo quindi il recapito di eventuali pezzi di ricambio entro 24 ore.
Ritratto di otttoz
10 febbraio 2026 - 19:44
se ne vendono a milioni nel mondo un motivo ci sarà
Ritratto di Sosuke_Aizen
10 febbraio 2026 - 20:24
Il motivo è il carovita Meloni.
Ritratto di Ercole1994
10 febbraio 2026 - 19:47
A mio avviso, alcuni marchi cinesi, sono anche superiori ai loro (quasi) vicini a sud della Corea.
Ritratto di zottto
10 febbraio 2026 - 20:48
Sì, sono possibilisti all’acquisto ma poi virano su marchi più affidabili. La classifica del venduto parla chiaro, oltre MG e BYD c’è il vuoto. Ennesimo articolo propaganda.
Ritratto di Volpe bianca
10 febbraio 2026 - 20:52
Io faccio parte dei tre su dieci
Ritratto di Jimgoose
10 febbraio 2026 - 21:00
cosí come comprano vestiti casalinghi e paccottiglie varie all'au-mai sotto casa o su temu, tutto pur di consumare,d'altra parte crescono i prezzi e virano su roba che costa meno, la qualità si vedrà... a me hanno sempre detto:"tanto lo paghi, tanto vale" nessuno regala nulla
Ritratto di Graziano 18
10 febbraio 2026 - 21:02
Io penso che oggi è normale fidarsi delle auto cinesi perché prima si pensava che fossero auto di qualità inferiore rispetto alle auto europee, ma se penso che oggi i marchi storici hanno avuto un impoverimento su tutto ,sulla qualità generale a causa delle riduzioni costi (nonostante i prezzi siano saliti ) e che vengano costruite in paesi poveri con bassi stipendi allora credo che a questo punto le auto cinesi possano eguagliare o superare le auto europee.
Ritratto di serginolatino
10 febbraio 2026 - 21:14
Piacerebbe conoscere la fonte di queste statistiche e le caratteristiche del campione analizzato
Ritratto di GabrieleWhite
10 febbraio 2026 - 21:25
Di sicuro non sono disposto ad acquistare i marchi che ora stanno vendendo tanto, in termico o ibrido. Sull’elettrico il discorso sarebbe differente.
Ritratto di AZ
10 febbraio 2026 - 23:14
Le loro auto non vanno acquistate per ragioni geopolitiche. Meglio comprare un'auto europea ogni 10 anni che una cinese ogni 5.

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