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L’auto elettrica conviene davvero?

Pubblicato 27 settembre 2019

A questa domanda risponde lo studio realizzato dal Politecnico di Milano, che ipotizza un risparmio di 12.000 euro nell’arco di 10 anni.

L’auto elettrica conviene davvero?

CONVIENE SECONDO IL POLIMI - Attualmente le auto elettriche costano ancora molto, sicuramente più delle controparti con motore a scoppio. Questo nonostante comunque negli ultimi mesi sono stati compiuti dei passi in avanti anche grazie agli incentivi (governativi e regionali). Ma conviene effettivamente acquistare un’auto elettrica? Le variabili da prendere in considerazione sono molte. Un contributo in tal senso proviene dallo studio realizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, nel quale vengono prese in considerazione due autovetture appartenenti al segmento B, quello delle utilitarie: una elettrica e una a benzina. Lo studio analizza il TCO, ossia il parametro che considera il costo di acquisto, di manutenzione e quello fiscale. Stando a quanto emerge dall’analisi, con l’acquisto di un’elettrica in meno di un anno si può pareggiare il costo di un’auto a benzina, con un risparmio di circa 12.000 euro nell’arco dei 10 anni. 

GLI INCENTIVI PESANO - Il contesto preso in considerazione dallo studio del Politecnico di Milano ipotizza un chilometraggio annuo di 11.000 km e una provincia come quella di Trento dove sono offerti incentivi all’acquisto per le auto elettriche pari a 6000 euro, cumulabile con l’ecobonus governativo e non legato alla rottamazione. Altri aspetti favorevoli, che aumentano la convenienza dell’elettrico, sono i parcheggi gratuiti e l’accesso gratuito alle ZTL, i minori costi per il “pieno” e la manutenzione e l’esenzione del bollo (previsto da alcune regioni).

CHILOMETRAGGIO E RICARICHE - Gli altri parametri da considerare quando si decide poi di acquistare un’elettrica, oltre al prezzo dell’auto e a quello di un’eventuale wallbox (che costa circa 1500 euro e che permette di ricaricare la vettura nel box di casa), sono il chilometraggio annuo e la percentuale di ricariche domestiche, che generalmente sono più convenienti rispetto a quelle alle colonnine pubbliche (sono comunque presenti delle colonnine gratuite). Il report completo e altri scenari sono stati illustrati a That’s Mobility, l’appuntamento organizzato al MiCo il 25 e 26 settembre. L’evento, giunto alla seconda edizione, presenta una panoramica dell’offerta attuale di veicoli elettrici e un programma di incontri volti a presentare lo stato e l’evoluzione dell’infrastruttura di ricarica in Italia.



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Ritratto di Ivan92
27 settembre 2019 - 20:00
8
Probabilmente questo studio lo hanno fatto in pausa pranzo mentre bevevano il caffè. Non per i contenuti in se ma per la totale superficialità dell'analisi senza un briciolo di approfondimento. Passiamo ai dati concreti: "L’auto elettrica conviene davvero?" La risposta è "DIPENDE". Da cosa dipende? Beh, da tutto quanto, quale auto elettrica vs auto a benzina, a quale prezzo, quanto costa un kWh? Quanto invece un litro di benzina? Ecc.. Ecc..., si potrebbero scrivere 50 pagine con centinaia di confronti senza mai trovare una risposta assoluta. Perchè questo? Semplice, perchè "l'auto elettrica" è solamente un veicolo alimentato ad elettricità, non sono mica tutti uguali. Mettere sullo stesso piano una Renault Zoe e una Porsche Taycan soltanto perchè vanno ad elettricità e come mettere sullo stesso piano una Fiat Punto e una Ferrari 488 Pista soltanto perchè vanno entrambe a benzina, non ha alcun senso. Io posso riportarvi la mia personalissima esperienza con una Tesla Model 3 Performance e rispondervi che si, conviene davvero. Perchè? Semplice, a parità di prezzo d'acquisto ha delle prestazioni nettamente superiori ad un auto termica di pari prezzo, comfort e spaziosità ed ha un eccellente equipaggiamento incluso nel prezzo, cosa assolutamente rara sul mercato automobilistico. Poi, dopo questo "piccolo" vantaggio arriva quello "grande", il costo irrisorio al km: con la Tesla Model 3 Performance ho un consumo medio di 19 kWh per 100 km, il prezzo per un kWh è di appena 0,20 CHF (0,18 €), questo significa che per macinare 10'000 km con la Tesla Model 3 Performance che gira sulla pista di Top Gear in appena 01:21.5, arriva a 261 km/h effettivi e tocca i 100 km/h partendo da ferma in appena 3,40 secondi spendo soltanto 380 CHF (350 €) mentre per percorrere la stessa distanza con un auto termica (prendo l'ultima provata di AlVolante: Fiat 500X 1.3 T da 201,4 km/h effettivi [dopo un rettilineo di almeno 10 km] e 9,20 secondi per arrivare a 100 km/h) mi servirebbero almeno 813 litri di carburante (12,3 km/litro di media rilevati) che fanno 1'300 € di carburante (1.60 € al litro). Quindi si, a me personalmente conviene tantissimo. Ma questo non vuol dire che lo stesso vale per tutti e per tutte le automobili elettriche. Probabilmente chi vive in un Paese dove la benzina costa 0,50 € al litro e un kWh di energia ben 0,70 € avrà dei risultati matematici completamente differenti. Lo stesso vale per chi compra un auto X a 45'000 € elettrica mentre lo stesso modello, con gli stessi cavalli e gli stessi optional, costa soltanto 20'000 € a benzina. "L’auto elettrica conviene davvero?": Non ci sarà mai una risposta assoluta, ognuno in base alle proprie necessità, tecnologia a disposizione, potere d'acquisto, qualità delle infrastrutture, ecc... saprà rispondersi da solo, non c'è una risposta assoluta per tutti, soprattutto non per chi nell'elettrico guarda soltanto il risparmio, ignorando tutti gli altri aspetti come comfort, performance, ecc..
Ritratto di Pernic
27 settembre 2019 - 21:13
1
Faccio alcune considerazioni da elettro scettico, non perché contrario alla tecnologia ma ritengo le soluzioni ancora primitive. Innanzi tutto ritengo inutile parlare di prestazioni assolute in quanto, traffico e codice stradale, non danno libero sfogo alle potenzialità. Mi concentrerei piuttosto sulla praticità delle soluzioni (elettrico o endotermico): tempi di rifornimento o di ricarica. Per il primo abbiamo chiari riferimenti di disponibilità e tempistica; per il secondo invece si parla mediamente di ore. Ricariche condizionate poi dalla disponibilità di trovare una colonnina libera, nei paraggi della destinazione e con idoneo locale di ristoro (meteo permettendo). Diversamente bisogna programmare un percorso ad oc, con relativa tempistica. Inoltre, c'è il rischio che la diffusione di auto elettriche sia più veloce di quelle della rete di distribuzione dell'energia elettrica. Detto ciò sul lato pratico, ritengo che su quello economico il confronto delle auto si debba fare in centimetri ed allestimento: ad oggi nettamente a favore di quelle endotermiche. Concludo con la premessa: attualmente non ritengo convenienti le auto elettriche e le stesse devono prima aumentre l'efficienza e poi abbassare i loro costi di acquisto.
Ritratto di Ivan92
28 settembre 2019 - 06:45
8
Ciao Pernic, non basterebbero mille esempi e diecimila confronti per trovare una risposta uguale per tutti, e questo perchè "l'auto elettrica" è soltanto un auto alimentata a energia elettrica, mica sono tutte uguali, le variabili in gioco sono tantissime. Nel mio personalissimo caso con la Tesla Model 3 Performance posso dirti che come tempi di ricarica "nel utilizzo reale" ci voglio 10 secondi per attaccare il cavo a fine giornata e altri 10 secondi il giorno successivo per toglierlo, tutto qua, in 20 secondi al giorno risolvo "il problema" e mentre sto a casa a farmi i fatti miei l'auto intanto si ricarica (a 11 kW, cioè +75 km di autonomia per ogni ora di ricarica), anche facendo ogni giorno tutti i giorni 400 km di strada con l'auto mi basterebbero le sole ore di sonno senza nulla altro per ricaricare da 5 a 100% (circa 6 ore e mezza), e credo che anche a te farebbe piacere lasciare l'auto in garage la sera in riserva e ritrovarla il mattino successivo con il pieno di carburante con il pieno che ti è costato appena 15 €. In viaggio invece per le soste ai Supercharger se ho fretta mi bastano meno di 20 minuti per passare dal 20% al 68% di carica e arrivare così comodamente al Supercharger successivo, in meno di tre mesi ho macinato più di 7'000 km e la scomodità tempistica per le ricariche rispetto ad un auto termica in pratica non l'ho mai vista. Anche a parità di prezzo d'acquisto è praticamente impossibile trovare una segmento D di pari allestimento che sia in grado di offrire anche soltanto un motore 6 cilindri da almeno 300 cv (la Tesla Model 3 Performance ne ha oltre 460 cv), anzi, facile che a parità di prezzo finisci per avere al massimo un "banale" 4 cilindri perciò anche come prezzo d'acquisto secondo me è un vero affare per rapporto prestazioni/tecnologia/comodità/spaziosità/accessori rispetto ad una qualsiasi altra auto della stessa fascia di prezzo, per non parlare poi dei costi irrisori per le ricariche rispetto ai costi del pieno di benzina. Ma questo come già detto non vale per tutte le automobili elettriche visto che le variabili sono tantissime e soltanto facendo un confronto diretto macchina vs macchina e Stato vs Stato si può stabilire cosa conviene davvero e cosa invece no. Saluti
Ritratto di nsx
29 settembre 2019 - 08:06
Se torni a casa con la batteria scarica e per un imprevisto devi uscire che fai prendi la bicicletta elettrica?
Ritratto di remor
29 settembre 2019 - 08:21
Teoricamente in quel caso converrebbe andare presso una colonnina di ricarica rapida (quanto più vicina possibile e se proprio si sta a zero prima fare quel minimo di ricarica a casa che serve per arrivarci), e lì in una decina di minuti accumulare nell'ordine del centinaio di km. Diciamo nel peggiore dei casi preventivare una mezzoretta di tempi morti. Il punto debole della questione è che in molte zone d'italia per il momento di tali colonnine se ne vedono praticamente zero (buon per chi invece vive in zone ad alta densità di esse)
Ritratto di Ivan92
29 settembre 2019 - 08:45
8
Se uno ha un auto elettrica non tornerà mai a casa con la batteria scarica, sarebbe come se te tornassi a casa con il serbatoio vuoto. Ad ogni modo anche se il problema posto non ha alcun senso quindi non ha nemmeno senso affrontarlo di soluzioni ne avrei parecchie: 1) Vado al Supercharger di Melide che dista 8 km da casa mia e mi fermo 15 minuti. 2) Vado al Supercharger del Monte Ceneri che dista 16 km da casa mia e mi fermo 15 minuti. 3) Vado alla colonnina Ionity che dista 25 km da casa mia e mi fermo meno di 10 minuti. 4) Per tornare a casa scarico dovrei aver fatto almeno 400 km ed essere passato di fianco alle 3 colonnine citate sopra ignorandole anche se ero con la batteria scarica (cosa stupidissima da fare) e l'imprevisto deve essersi verificato nello stesso momento in qui sono arrivato a casa, se così non fosse sarebbero bastate anche soltanto 2 ore di sosta a casa per ricaricare +150 km di autonomia mentre io me ne stavo comodamente sul divano. 5) Chiamo un Taxi. 6) Uso i mezzi pubblici. 7) Vado a piedi. 8) Uso la bicicletta elettrica. 9) Metto il casco e salgo sulla mia bellissima Yamaha R1 da 200 cv. 10) Salgo sulla mia BMW ActiveHybrid 3 (335i ibrida) da 340 cv e mi godo il sound del 6 cilindri in linea BMW e del fantastico cambio ZF a 8 marce ogni volta che pesto l'acceleratore. Possono bastare queste dieci soluzioni al "problema" che hai posto oppure devo continuare?
Ritratto di nsx
29 settembre 2019 - 15:12
Beato te che hai tutte queste soluzioni. Noi in famiglia possediamo solo un'auto e la usiamo tutti. P:S la stazione di ricarica più veloce sta ad un centinaio di chilometri. Poi a casa abbiamo una fornitura elettrica di 3 kw (quella che hanno la maggior parte degli Italiani) ne consegue che per ricaricare la tua benamate Tesla dovremmo impiegare 100/3 = 33,3 ore cioè una giornata e mezza senza contare che se mia moglie accende la lavatrice o cucina un bel gattò di patate impiegherei per un pieno due giorni.
Ritratto di gordon80
30 settembre 2019 - 13:12
Ahaha favoloso!!! Mi sono registrato al sito solo per commentare il tuo messaggio!!!
Ritratto di MAUROXX
30 settembre 2019 - 13:16
Mitico, standing ovation!! Grandissimo.
Ritratto di RANKAR
30 settembre 2019 - 16:01
Ciao NSX, volevo solo dirti che la tua condizione in famiglia è uguale alla maggioranza degli italiani, me compreso e l'elenco di possibilità che Ivan92 ha descritto non era certamente per vantarsi. Ognuno ha le sue possibilità, come aveva lui stesso scritto nel primo intervento: "Ognuno di noi in base alle proprie necessità, tecnologie a disposizione, potere d'acquisto, qualità delle infrastrutture ecc...saprà rispondersi da solo......". Vuol dire che noi, ceto medio, al momento potremo al massimo acquistare un'auto mild hybrid o full hybrid o plug-in senza spendere grosse cifre e anche senza infrastrutture di livello. Più o meno quello che oggi succede con i motori endotermici: c'è chi gira in Ferrari e chi con la 500.
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