SFIDA IMPOSSIBILE - Non sono dati ufficiali e sono parzialmente confrontabili, ma di certo le differenze emerse dal raffronto sulle vendite di veicoli elettrici negli Stati Uniti e in Europa appaiono significative: 8 consegne in Usa ogni esemplare venduto nel Vecchio Continente. Un divario in parte dovuto alla superiore offerta di modelli elettrici negli States, dove per altro è disponibile anche la Fiat 500e, da attribuire soprattutto al maggiore impegno delle amministrazioni americane, in particolare della California, sia in termini di agevolazioni sia di infrastrutture di ricarica.
USA, LEAF LEADER - Secondo l'associazione PlugIn America nei primi otto mesi del 2014 in Usa le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride plug-in ha superato la quota di 250.000 unità. Un cifra record che segna una crescita del 39% rispetto allo stesso periodo del 2013 con trend destinato a proseguire. A contribuire maggiormente alle vendite è la Nissan Leaf che ad agosto 2014 ha stabilito il proprio primato di consegne mensile: 3.351 unità contro le 3.117 di maggio e con un +31,7% rispetto allo stesso mese del 2013. Bene anche la Chevrolet Volt con 2.511 esemplari usciti dalle concessionarie.
EUROPA, VOLA LA NORVEGIA - Alle statistiche europee manca un mese (agosto) e le ibride ricaricabili per essere comparare con quelle Usa. In ogni modo le 31.000 unità stimate dall'Eagle AID, società di analisi di mercato inglese, per i primi sette mesi del 2014 appaiono poco cosa in confronto al mercato d'oltreoceano. Un numero che segna un progresso rispetto al 2013, anno nel quale a fine anno si è superata di poco quota 50.000 unità, ma in buona parte dovuto al solo risultato della Norvegia. Nel Paese scandinavo, infatti, le vendite di elettriche viaggiano a una media di 1.500 esemplari al mese per un totale gennaio-luglio che supera le 10.000 veicoli, cioè un terzo dell'intero Continente. Minimale il contributo dell'Italia, ferma a 699 auto a batterie nei primi 8 mesi dell'anno. A consolare è solo il +32,4% rispetto alle consegne 2013, quando a fine Agosto il computo dei modelli con “scossa” si era fermato a 528.