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Auto elettriche: ancora poche le vendite in Europa

04 febbraio 2015

Solo 65.199 le auto elettriche vendute in 18 paesi europei nel 2014, 18.649 unità nella sola Norvegia.

Auto elettriche: ancora poche le vendite in Europa
STATISTICA EUROPEA - La Avere-France, filiale francese della associazione europea per l’auto ibrida e a emissioni zero (Avere) ha elaborato le statistiche di vendita delle auto elettriche per il 2014. I mercati presi in considerazione sono quelli di Norvegia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svizzera, Danimarca, Svezia, Spagna, Austria, Italia, Belgio, Irlanda, Portogallo, Finlandia, Islanda, Grecia. 
 
IN CRESCITA MA SEMPRE POCHE - Complessivamente nei dodici mesi ne sono state immatricolate 65.199, che significano un progresso del 61% rispetto al 2013. Resta il fatto che complessivamente i paesi considerati sommano oltre 12,1 milioni di auto immatricolate e dunque le 65.199 immatricolazioni di veicoli elettrici non rappresentano più dello 0,5% del totale. Inoltre vendite non sono distribuite omogeneamente su tutti i mercati. I due paesi che sono in vetta alla graduatoria - Norvegia e Francia - da soli assorbono più della metà del totale delle vendite. 
 
DOVE VA MEGLIO - La Norvegia è il paese che registra il maggior numero di auto elettriche immatricolate nel 2014, con 18.649 unità, seguita dalla Francia con 15.046. Come si vede le percentuali sul totale venduto dei due paesi sono molto diverse: in Norvegia nell’intero 2014 sono state immatricolate complessivamente 144.202 auto per cui i veicoli elettrici venduti sono uno ogni 7,7 auto. Ciò mentre in Francia si scende a un veicolo a emissioni zero ogni 119 auto immatricolate. 
 
SITUAZIONI DIVERSE - La situazione negli altri paesi è ancora più lontana dalla media norvegese: la Germania è al terzo posto per numero assoluto di immatricolazioni elettriche (8.804 unità), davanti alla Gran Bretagna (7.370), ma in questi casi il rapporto con il totale mercato è ancora più basso, con un veicolo elettrico ogni 336 auto immatricolate in Gran Bretagna e uno ogni 345 in Germania. 
 
PROSPETTIVE - L’Areva-France rileva anche che per il 2014 la Francia resta il paese europeo con il maggior numero di veicoli elettrici circolanti: oltre 43 mila, anche se le previsioni dicono che con il 2015 tale primato potrebbe anche passare appunto alla Norvegia, dove le condizioni di vendita per le auto elettriche sono particolarmente vantaggiose grazie ai sostanziosi aiuti statali. Si tratta di vedere quanto incideranno i nuovi incentivi introdotti dalla Francia: ai 6.300 euro di bonus all’acquisto si dovrebbe aggiungere un altro premio da metà anno, oltre al varo di un credito d’imposta per chi installa a casa propria una colonnina per la ricarica delle battere. Per cui c’è chi pensa che la Francia possa rimanere ancora paese più “elettrico”.
 
NISSAN LEAF REGINA - Quanto alla classifica dei modelli più venduti, in testa c’è la Nissan Leaf (foto in alto), con 14.385 unità (in Norvegia è il terzo modello più venduto tutte le tipologie di motore comprese), davanti alla Renault Zoe con 10.980 unità.


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Ritratto di acterun
4 febbraio 2015 - 13:41
In Norvegia vanno perché probabilmente come gli altri Paesi nordici (che non hanno produttori di auto) sono le uniche a non subire tasse pesanti; in Francia vanno perché il governo francese aiuta sempre le aziende nazionali e le auto elettriche sono quasi solo Renault-Nissan e Peugeot-Mitsubishi.
Ritratto di M93
4 febbraio 2015 - 13:51
I problemi concernerti la diffusione delle vetture elettriche sono oramai ben noti e senza una politica di sostegno, legata a stazioni di ricarica e bonus d'acquisto, le vendite (Norvegia e Francia escluse) non potranno mai veramente "decollare".
Ritratto di NeroneLanzi
4 febbraio 2015 - 17:25
Ci sarebbe anche un'altra strada: un giorno le elettriche potrebbero diventare economicamente sostenibili. Non è scritto nella pietra che una elettrica debba essere venduta in perdita o debba essere pagata con soldi pubblici per poter essere venduta. Oggi non è così naturalmente, ma un domani potrebbe anche diventare sostenibile.
Ritratto di M93
4 febbraio 2015 - 17:38
Condivido in pieno. Siamo agli albori di questa tecnologia, applicata a vetture di serie e prodotte su (relativamente alla tipologia e all'alimentazione) vasta scala. Una volta che saranno risolti i problemi di ricarica, prezzo e autonomia le elettriche potranno sicuramente diffondersi veramente anche tra i privati, senza ricorrere (come accade oggi in alcune realtà) a bonus o incentivi: allora si che saranno convenienti le vetture elettriche, sia per chi le vende che per chi le acquista. Un saluto. Marco
Ritratto di Mattia Bertero
4 febbraio 2015 - 16:01
3
Parlo della bassa diffusione in Italia: ci sono troppe poche colonnine di ricarica e non sono delle più veloci, un paese in crisi non ha la popolazione del ceto medio sufficiente per poter affrontare una grande spesa che sono le elettriche (i ricchi non comprano auto elettriche di bassa categoria come la maggior parte delle elettriche, si comprano la i8 oppure la Tesla) e poi da noi non esiste una politica concreta per questo tipo di veicolo. I paesi in cui si diffondono maggiormente sono quelli che hanno speso più risorse per questo tipo di auto ne più e ne meno.
Ritratto di UnAltroFiattaro
4 febbraio 2015 - 19:25
C'era l'inaugurazione della prima colonnina d'Italia Eni-Enel dentro appunto una Eni Station. All'evento erano presenti molte macchine elettriche, la televisione, la stampa ed il Ministro Lupi. C'erano anche una Tesla Model S e una BMW i3. Qualche cosa sui muove quindi, bisognerà vedere i tempi di diffusione...
Ritratto di Fausto Carello
5 febbraio 2015 - 07:27
e aggiungerei che oltre ai problemi gia` citati, c'e` anche una certa resistenza a cambiare abitudine. Vivere il mondo dell'elettrico vuol dire cambiare completamente mentalita`. Lo vedo in casa mia coi pannelli solari, dopo 18 mesi mia moglie fa ancora fatica a capire come funziona questo nuovo mondo e soprattutto fa fatica ad accettarlo.