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Le auto a guida autonoma avranno un'“anima”?

01 novembre 2015

Quali devono essere i principi su cui impostare l’intelligenza elettronica di questi veicoli? E chi deve deciderli? Un dibattito solo all’inizio.

Le auto a guida autonoma avranno un'“anima”?
LE SFIDE DEL PROGRESSO - Nella storia dell’uomo ogni grande innovazione ha posto degli interrogativi etici e morali su come usare/applicare la novità in questione. Le situazioni di dubbi profondi sono state tante nel mondo della scienza e della tecnica. Un caso del genere si sta ponendo nel mondo dell’automobile con l’ipotesi ormai concretissima di avere dei veicoli che si guidano da soli, trasportando gli occupanti dell’auto da A a B limitando l’intervento umano alla impostazione della meta. 
 
SCELTE VITALI - Con l’automobile a guida autonoma l’interrogativo che si pone è relativo al comportamento che “l’intelligenza” della vettura deve decidere in caso che si trovi di fronte a due ipotesi con alte probabilità (o addirittura la certezza) di avere delle vittime. Più in particolare: una scelta tra mettere in pericolo fisico chi è a bordo della vettura autonoma e chi è fuori da essa, come potrebbe essere un pedone, o magari un gruppo di pedoni, come una scolaresca…
 
I CASI DI ESEMPIO - La questione viene esemplificata ipotizzando che l’auto autonoma, che procede nel pieno rispetto delle norme stradali, si trovi davanti appunto a un gruppo di persone che occupa la sede stradale per incoscienza, imprudenza o irresponsabilità. L’ipotesi viene completata immaginando che ci siano due possibili comportamenti: con uno si metterebbe a repentaglio gli occupanti della vettura a guida autonoma, con l’altro la o le vittime sarebbero i pedoni incoscienti, imprudenti o irresponsabili. In un caso del genere, che cosa dovrebbe fare l’auto autonoma? Chi dovrebbe salvare e chi dovrebbe mettere in pericolo? La questione sta facendo discutere e riflettere gli ambienti tecnico-scientifici che si sono posti il problema in tutte le sue sfaccettature.
 
SCELTE COME DA PROGRAMMA - Dato che i cervelli elettronici non hanno coscienza o valori etici, ma soltanto una serie di opzioni su ciò che devono fare in base a quanto hanno rilevato e a come sono stati programmati. In pratica, la centralina elettronica di controllo passerà in rassegna i dati rilevati dai diversi sensori valutando quale sia il comando da impartire tenendo conto dalle opzioni che sono state caricate. Perché è evidente che il da farsi risponderà sempre a una programmazione fatta dall’uomo. 
 
STUDIO UNIVERSITARIO - All’argomento è stato dedicato uno studio realizzato da tre autorevoli enti accademici: il MIT, Massachusetts Institute of Technology, l’Università dell’Oregon e la School of Economics di Tolosa (Francia). Lo studio è impostato sotto forma interrogativa, si pone cioè la domanda se si sia eticamente pronti per la soluzione della guida autonoma, e le risposte che emergono sono effettivamente aperte, segno che ci sono dubbi su quale debba essere il comportamento auspicabile. 
 
ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA - Lo studio ha infatti rilevato (mediante alcune centinaia di interviste) che l’opinione diffusa (75%) apparentemente è in favore della scelta meno dannosa (per tornare all’esempio fatto: se si tratta di investire un gruppo di persone l’auto autonoma dovrebbe scegliere di andare a sbattere contro un muro mettendo a repentaglio la vita degli occupanti dell’auto stessa che sono meno numerosi). Ma l’orientamento cambia sensibilmente se si ipotizza che l’occupante della vettura autonoma sia chi risponde. Insomma, l’istinto di sopravvivenza fa cambiare la visione etica del problema.
 
IL GRADO DI “INTELLIGENZA”! DEL SISTEMA - Forse la questione e il dibattito sono prematuri, in quanto sono determinanti le capacità del sistema informatico di rilevamento: più cose saprà rilevare e considerare, minori saranno le possibilità che il veicolo autonomo venga a trovarsi in una situazione di pericolo con necessità di scelta su chi salvare. Tanto per restare nell’esempio dei pedoni trovatisi improvvisamente davanti al veicolo autonomo, viene da pensare che il programma del “pilota automatico” potrà (o dovrà) escludere tale possibilità. Vale a dire che la velocità del veicolo potrà (dovrà?) essere commisurata alla “visibilità” che ha il mezzo in quel dato momento. Se cioè i sensori e rilevatori del veicolo riescono a “vedere” ciò che c’è nel raggio di 50 metri, l’auto autonoma potrà viaggiare a una velocità che consente di fermarsi in tale spazio. Non per nulla i sostenitori dell’auto autonoma sostengono che con l’avvento di questo tipo di veicolo, gli incidenti spariranno, o si ridurranno drasticamente.
 
CHI DECIDE COSA - Tutto ciò però introduce con forza l’interrogativo su chi dovrà stabilire quali sono i parametri tecnici di sicurezza che saranno da rispettare da parte dell’auto autonoma (per la precisione dal suo software che gestisce la guida). E qui il discorso è completamente aperto, che per essere affrontato richiederebbe forse più un Giulio Verne che non gli studi universitari. Al momento il pallino in mano lo hanno le case che stanno sperimentando questa tecnologia, ma evidentemente al momento dell’arrivo sulle strade pubbliche dell’auto a guida autonoma ci sarà una normativa delle autorità competenti che dovrà stabilire appunto le caratteristiche di sicurezza. Così come è possibile che i vari sistemi informatici lascino al proprietario della vettura qualche possibilità di scelta, ovviamente nell’ambito di quanto consentito dalle norme vigenti.


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Ritratto di SINISTRO
1 novembre 2015 - 18:45
3
Kitt supercar Knight rider? Magari....
Ritratto di PongoII
1 novembre 2015 - 18:46
7
GUIDA AUTONOMA - L'intelligenza umana (quando c'è...) e quella artificiale non possono essere messe in stretta correlazione in quanto fondamentalmente differenti: unico lato comune, per ora, che la prima ha creato la seconda. Come ogni punto fermo dello sviluppo umano, anche questo lato creerà ampi dibattiti, al pari della clonazione. Ma basterebbe applicare il concetto del "non expedit", non conviene, almeno fino a prova contraria- Già le auto moderne hanno un'ampia gamma di ritrovati che aiutano anche eccessivamente nella guida, e preferisco sapere che al volante ci sia un guidatore imbranato piuttosto che un elaboratore mal tarato. Ovviamente alla guida umana ci sarà sempre quello "non a bolla", ma questa è un'altra storia...
Ritratto di AlexTurbo90
2 novembre 2015 - 00:23
Concordo pienamente con la tua disamina... credo che io stesso non sarei stato in grado di spiegarmi meglio di così!
Ritratto di Mattia Bertero
1 novembre 2015 - 18:52
3
GUIDA AUTOMATICA. Bel articolo. La questione etica dei sistemi informatici (e dei robot) è già stata affrontata ampiamente nella fantascienza cinematografia e letteraria (basti pensare alle 3 leggi della robotica di Asimov). Qui sorge la differenza più grande che la mente umana ha rispetto ad una mente artificiale: la capacità di compiere scelte istintive ed in generale il buon senso. Di per se un programma è "stupido": il programma farà sempre quello per cui è stato programmato, non avrà mai la capacità di poter compiere scelte dettate dall'imprevedibilità degli eventi, non può farlo perché colui che l'ha programmato ha pensato a certe determinate situazioni e basta e le variabili di situazioni imprevedibili sono migliaia e migliaia, impossibili da inserire in un programma. Questo problema potrà verificarsi quando ci saranno auto a guida automatica mischiate con auto da guida tradizionale, in cui il sistema informatico della macchina automatica non potrà prevedere tutte le reazioni (e le azioni sconsiderate) degli automobilisti umani. Li come si comporterà l'auto automatica? Io credo che il sistema informatico calcolerà la scelta più logica tramite percentuali di rischio migliori o peggiori, calcolata la percentuale minore deciderà sul da farsi. E' un discorso talmente ampio che si potrebbe fare un dibattito per ore e ore senza venirne a capo, i tempi sono ancora troppo prematuri.
Ritratto di Fr4ncesco
1 novembre 2015 - 19:00
2
Certo che Asimov con "Io robot" è stato un visionario, ormai queste problematiche sono diventate realtà. Per me è uno dei motivi per cui la guida non dovrà mai diventare totalmente autonoma, ma solo di assistenza all'autista. L'intelligenza dovrebbe correggere gli errori dell'uomo è viceversa, così che non ci siano nemmeno problemi legati all'etica e alla morale come quelli descritti nell'articolo.
Ritratto di Subaru_Impreza
1 novembre 2015 - 19:08
Ma la soluzione è semplicissima: affanc... la guida autonoma, i robot e chi li ha inventati.
Ritratto di luca-motard
1 novembre 2015 - 20:52
Appunto... Perché ora c'è questa necessità di creare un'auto a guida autonoma? Forse le case han finito la lista degli optional e cercano di crearne altri ahah
Ritratto di Subaru_Impreza
1 novembre 2015 - 21:05
mmmh non proprio... direi piuttosto che contano sulla stupidità dell'essere umano, che non si fa domande su ciò che fa e dà per scontato che qualsiasi innovazione sia positiva. Già ora, nel 2015, la tecnologia non viene usata, ma abusata. Gli ausili alla guida sono assolutamente inutili, anzi a volte dannosi perchè distraggono o perchè a causa della loro presenza il conducente si sente autorizzato a guidare con meno attenzione.
Ritratto di NicoV12
1 novembre 2015 - 23:10
2
Il fatto che siano inutili è tutto da dimostrare. Se uno si fa distrarre dagli ausili, come dici tu, è stupido proprio come chi si sente autorizzato a guidare in modo superficiale. Quindi alla fine, l'abuso è da ricondurre alla stupidità dell'essere umano e non alla tecnologia in se.
Ritratto di Subaru_Impreza
2 novembre 2015 - 00:49
Inutili forse no, potevo esprimermi meglio. Piuttosto dico che tutti quegli aggeggi di serie fanno inutilmente lievitare il prezzo della vettura, devono essere optional. Io non li vorrei manco morto e fidati che li ho provati tutti, non lo dico perchè sono prevenuto. Anche il più banale di tutti, il cruise control, usandolo un po' ti accorgi che di fatto sulle autostrade italiane è inutilizzabile, freni, si disattiva, poi riacceleri ed entra il limitatore di velocità a 130. Peccato che se ho avuto un rallentamento posso anche andare di più che nella media ci rientro, quindi a me fa solo bestemmiare. Poi mi avvicino a quello davanti e suona, freno al limite e partono gli avvertimenti acustici, cambio corsia e si accendono gli avvisatori di cambio corsia, il freno a mano elettronico su alcune si attiva da solo spegendo il motore, su altre devi attivarlo tu, non parliamo poi dell'accensione keyless, la più inutile di tutte, ogni tanto va in tilt perchè passa un aereo più basso del solito o perchè non lo sanno manco loro (questo hanno detto in Ford a mio nonno per la Kuga, consigliando di ... "aspettare una mezz'oretta e riprovare"... wtf ?!?). In conclusione per me quando un'auto ha abs ed esp (rigorosamente disattivabile) ha già anche troppo, posso concedere al massimo sensori e retrocamera se uno ha un'auto ingombrante. Anche perchè tutti sti orpelli appena si rompono (quando funzionano bene, non come la Golf che forse per avvisarti che sei stanco si basa sull'oroscopo del giorno) sono dolori, 1) a livello economico 2) perchè spesso nelle officine autorizzate non ci capiscono niente.
Ritratto di Fr4ncesco
2 novembre 2015 - 01:59
2
Concordo tranne per il keyless, sempre Ford, che trovo molto comodo e non ho mai avuto problemi. Sicuro che il sistema sulla Kuga di tuo nonno non sia difettato?
Ritratto di Subaru_Impreza
2 novembre 2015 - 18:17
mmh non credo... gli darebbe sempre problemi e non una volta all'anno (è successo un paio di volte e l'auto è del 2013). Io non capisco l'utilità di questo sistema... tenere la chiave in tasca? Non mi sembra una difficoltà insormontabile fare un avviamento... e poi i lati negativi: se lasci l'auto in moto e ti allontani un attimo con la chiave, inizia a suonare che non finisce più. Se poi ti fermi vicino all'auto dopo essere sceso, non sai mai la sua logica di funzionamento, se te la chiude o se te la lascia aperta. Non sai mai se l'auto è aperta o chiusa, perchè se controlli dalla maniglia te la sblocca, ma dopo è aperta perchè è sbloccata o perchè era già aperta? E quelle auto che quando le spegni mantengono accesi i fari e se apri la portiera iniziano a suonare? Non credo che tutto ciò abbia un senso.
Ritratto di Fr4ncesco
2 novembre 2015 - 19:06
2
Ahaha, penso sia più complicato farsi tutti questi problemi che nell'uso pratico del sistema xD Lo trovo particolarmente comodo quando piove o quando ho le mani occupate o quando salgo e scendo dall'auto. Poi in certe situazioni non si sa perchè ma non riesci mai a prendere il mazzo di chiavi al volo, invece lì apri e chiudi e schiacci un pulsante. Poi penso sia molto utile alle donne, che spesso indossano capi senza tasche e nella borsa assieme alle chiavi c'hanno un altro miliardo di cose. Onestamente non mi sono mai trovate nelle situazioni da te descritte, cioè se l'auto rimane accesa e mi allontano fa un semplice cicalino, le porte capisci se si chiudono o se si aprono perchè senti la sicura che va su o giù. Anche io pensavo fosse una boìata, invece è comodo.
Ritratto di Claus90
1 novembre 2015 - 20:13
Io non mi fiderei di un'auto a guida autonoma ok in Autostrada o su stradoni, ma nelle vie minuscole italiane, nelle rotatorie che ti sorpassano a sinistra a destra scooter camion auto ecc.. in un traffico congestionato dove bisogna avere 1000 occhi e i tamponamenti ed urti sono frequenti come fa un computer a calcolare tutto questo ? Magari penso io in piccolo e siano già testate nel traffico di New York o Pechino, ma ogni paese è mondo
Ritratto di anarchico2
2 novembre 2015 - 09:58
In tutta questa discussione manca un aspetto: il numero spropositato di morti e feriti determinato dalla guida umana. Credo che il problema non siano i computer alla guida, sono gli uomini: meno persone guidano e meglio è. Non so se vivrò abbastanza da vederlo, ma penso che le auto a guida umana saranno relegate alle piste.
Ritratto di AncoraPaglianti..
2 novembre 2015 - 12:06
Io non vedo l' ora di potermene stare comodo sul divano, mentre la mia auto e' in giro da sola.... VIVA LA GUIDA AUTONOMA!!!!!
Ritratto di SINISTRO
2 novembre 2015 - 15:11
3
Ancora con questa storia? Mi sai dire che cavolo ci fa l'auto in giro da sola? :-DDDD
Ritratto di SINISTRO
3 novembre 2015 - 15:39
3
Ah, sicuro...
Ritratto di MatteFonta92
2 novembre 2015 - 16:56
3
Indubbiamente si tratta di una questione complessa, e proprio per questo forse il mio ragionamento potrà sembrare semplicistico, ma io penso che la tecnologia debba aiutare e non sostiuire l'uomo. Questo è il mio punto di vista.
Ritratto di narvallinos
2 novembre 2015 - 18:27
1
Le macchine sono come le donne,sè non c'è lo Spirito ( Uomo )la macchina va in pezzi,certo ci vuole un buon spirito,come il vino e Bacco che sposò Venere.Un bel Barolo o un Brunello di Montalcino.
Ritratto di dolce fata
3 novembre 2015 - 10:43
;) hai capito te ^-^
Ritratto di dolce fata
3 novembre 2015 - 10:42
basta cn queste finte auto
Ritratto di narvallinos
3 novembre 2015 - 16:51
1
Guarda Dolce Fatina,che certe auto come questa rotativa della Mazda sono delle opere d'arte che ispirano in tutti i sensi,come delle belle moto e belle auto,non dirmi che non e affascinante come una bella donna?
Ritratto di Emanuela Fracasso
3 aprile 2016 - 22:45
Spero che si sbrighino e che facciano anche prima del 2020/25 a mettere in circolazione queste auto autonome, ma volete mettere....ce chi non ha la patente xche non puo prenderla e deve chiedere passaggi e bello?? Viva le macchine automatiche....!!!! Meno soldi, meno traffico e meno incidenti. La gente nn si rende conto si lamenta nn pensando che l' uomo intelligente e quello che fa auto come queste no quello che prende la patente spende soldi x comprarla e poi la sbatte contro un albero appena la prende in mano. Anzi spero che la guuida automatica diventi una legge obbligatoria quanto prima xche al giorno d'oggi l' uomo meno fa meglio e...!!! Stiamo nel 2016 no nel 1800 RIVOLUZIONATEVIIiii non lamentatevi.!!!A proposito io adoro questo sito compravo le riviste di Al Volante da quando ero bambina.Ciaooo

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