NEWS

Le auto plug-in hybrid emettono più del dichiarato

Pubblicato 22 settembre 2025

Secondo T&E le ibride plug-in hanno emissioni quasi cinque volte superiori rispetto a quelle dichiarate nei protocolli WLTP.

Le auto plug-in hybrid emettono più del dichiarato

Le auto ibride plug-in (PHEV) continuano a essere al centro di un acceso dibattito politico e tecnico. Da una parte i costruttori stanno cercando di spingerle, anche beneficiando delle favorevoli normative sulle flotte aziendali, dall’altro diversi studi ambientali hanno suscitato più di qualche perplessità sulle lore effettive performance ambientali. Ma quindi quanta CO2 emettono davvero le auto ibride plug-in?

Prova a rispondere a questo atavico dilemma un recente studio di Transport & Environment (T&E), ONG europea che si occupa di mobilità green, che ha preso in analisi gli ultimi dati pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente. Secondo le evidenze rilevate, i veicoli PHEV immatricolati nel 2023 hanno emesso in media 139 g/km di CO₂ in condizioni reali di utilizzo. Un dato che risulta quasi cinque volte superiore rispetto ai 28 g/km dichiarati nei test ufficiali WLTP (Worldwide Harmonised Light Vehicles Test Procedure).

L’analisi si basa su dati raccolti da oltre 127.000 veicoli equipaggiati con sistemi di monitoraggio del carburante, fornendo quindi una fotografia piuttosto fedele dell’utilizzo quotidiano di questi modelli. In particolare, emerge come la componente elettrica delle PHEV venga sfruttata molto meno del previsto: l’alimentazione a batteria copre solo una parte limitata dei tragitti, con frequente attivazione del motore termico e conseguente incremento delle emissioni perché, come è evidente, le auto ibride plug-in hanno un peso molto superiore rispetto alle controparti solo termiche.

screenshot 2025 09 22 160141

Per ridurre il divario tra emissioni dichiarate e reali, l’Unione Europea ha introdotto un correttivo tecnico chiamato utility factor, ovvero un coefficiente che riflette la percentuale d’uso reale della modalità elettrica nelle PHEV. I nuovi utility factor, fissati per il 2025, che verranno aggiornati nel 2027, hanno l’obiettivo di armonizzare i dati ufficiali con i comportamenti d’uso effettivi.

L’applicazione di questi correttivi dovrebbe avere un impatto diretto sulla valutazione delle emissioni di CO₂ delle case automobilistiche. Un maggior peso alle emissioni reali dei PHEV significherebbe anche una maggiore pressione verso i costruttori per aumentare le vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) con l’obiettivo di rimanere entro i limiti fissati dal regolamento europeo.

A fronte di questi aggiornamenti, le associazioni di categoria dell’industria automobilistica, tra cui ACEA, che rappresenta i principali costruttori europei, hanno chiesto formalmente alla Commissione Europea di “mettere in pausa” l’introduzione degli utility factor 2025 e 2027. Secondo le Case automobilistiche questa misura danneggerebbe il segmento PHEV in una fase delicata della transizione mettendo a rischio la competitività dell’industria continentale.

toyota ibrido plug in 6a generazione 2025 05 07

Attualmente le PHEV hanno in Europa una quota dell’8,6% delle nuove immatricolazioni, rappresentando un ruolo strategico per le case automobilistiche che cercano di mantenerli all’interno dell’offerta anche dopo il 2035. T&E ha azzardato anche un paragone con lo scandalo Dieselgate del 2015. Allora i costruttori impiegavano software illegali per falsare le emissioni nei test di laboratorio (i cosiddetti defeat device); oggi, secondo l’associazione, si rischia un nuovo scandalo sistemico dove le emissioni reali vengono legalmente sottostimate per effetto di una regolazione permissiva.



Aggiungi un commento
Ritratto di Ricci1972
22 settembre 2025 - 16:13
3
Non lo avrei mai detto...ma in che mani siamo?
Ritratto di Mbutu
22 settembre 2025 - 16:17
Questo problema delle phev è noto da tempo. Purtroppo nei cicli di omologazione diventa difficile da far emergere ...e come sempre le case ne hanno approfittato. Anzichè sviluppare ibridi plug-in efficienti (come erano le prime Toyota e Hyundai) si sono limitate a piazzare batterie più grosse per "fregare il sistema". Ed ora riparte il piagnisteo.
Ritratto di Oxygenerator
23 settembre 2025 - 09:03
Esattamente
Ritratto di Newcomer
22 settembre 2025 - 16:20
Anche le elettriche
Ritratto di deutsch
22 settembre 2025 - 16:31
4
fai prima a dire tutte le auto indipendentemente dall'alimentazione. nessun ha un consumo medio di lungo periodo pari al consumo omologato
Ritratto di giocchan
22 settembre 2025 - 16:48
Certo - le elettriche dal loro tubo di scappamento emettono molta, ma molta più co2 del dichiarato!
Ritratto di telemo
23 settembre 2025 - 08:31
Le elettriche emettono Co2 prima ancora di essere costruite, veda un po lei se non sono inquinanti.
Ritratto di giocchan
23 settembre 2025 - 11:09
Qualunque fabbrica che produce qualcosa emette Co2... vale pure per i mattoni di una casa o per le scarpe. Sulle auto: l'importante ai fini della Co2 è il ciclo di vita, e le BEV sono in netto vantaggio dopo tot km... vantaggio che diventa netto considerando che il pacco batteria usato si ricicla usandolo così com'è per tot anni in sistemi di accumulo... e quando è proprio a fine vita, il 95% dei suoi componenti si ricicla. Tra l'altro, se parliamo di veri inquinanti (Nox, PM2.5, ecc...), l'auto termica li emette - ed è roba cancerogena - le BEV non le emettono. Di che stiamo parlando?
Ritratto di Alfasec
23 settembre 2025 - 17:44
In campana che anche Manganese, Cobalto & Co. sono cancerogeni... E comunque sul riciclo NMC e LiFePo4 lo stato dell'arte ORA è il 70%. 95% sarebbe l'obiettivo (riciclo completo teorico). Che comunque non è poco anche se questo processo produce altra CO2 (ma magari eviterà guerre ? ) Sotto questo aspetto un'auto a idrogeno inquina ancora meno...
Ritratto di NeuroToni
23 settembre 2025 - 15:13
Certo le termiche emettono aria di montagna.
Ritratto di CORRADO FILIPPI
24 settembre 2025 - 06:39
Anche i pannelli fotovoltaici producono CO2 quando vengono prodotti quindi inquinano quindi non dobbiamo più costruirli
Ritratto di giocchan
24 settembre 2025 - 10:15
Anche gli esseri umani producono Co2, quindi dobbiamo tutti smettere di produrre figli.
Ritratto di BobTheBear
22 settembre 2025 - 19:43
Che il ciclo WLTP non sia affidabile sui consumi è cosa nota. Nessuna tipologia rispetta i dati di omologazione. Il punto, però che T&E contesta sono le emissioni di CO2 che non rispettate nell’uso quotidiano per un uso improprio delle PHEV. Le etiche nell’uso non emettono CO2 e quindi non puoi dire che vale anche per queste ultime.
Ritratto di forfait
22 settembre 2025 - 16:29
Andrà a finire che "emette" meno la mia Euro 5. Oh, ma salviamo il pianetah; siempre! :)))
Ritratto di Gordo88
23 settembre 2025 - 10:34
1
Ah si 139g di CO2 non sono affatto pochi anche per un termico d' annata con cilindrata media.. questi articoli paiono ormai la fiera dell' ovvio
Ritratto di Tato-50
22 settembre 2025 - 16:39
In Ticino, dopo il casino del 2024 e 2025, grazie ai nostri politici in quest'ultimo anno abbiamo pagati quasi doppio. Se un "Onorevole" legge questo articolo altra randellata tra i denti. Acquisti una vettura che inquina poco e dopo un pò ecco che ti sei accorto della fregatura . Facciano pagare a chi a sbagliato non a quelli in buona fede!!!!
Ritratto di otttoz
22 settembre 2025 - 16:52
Solidarietà...devi essere tollerante con quegli extracomunitari!
Ritratto di Tato-50
22 settembre 2025 - 17:52
Ahahah, quelli le "comperano" direttamente da dove hai posteggiato la tua.
Ritratto di BobTheBear
22 settembre 2025 - 19:53
Il punto è che le PHEV le devi ricaricare. Se uno fa fatica ad attaccare l’auto alla colonnina, forse fa meglio a comprare una normale HEV. In ogni caso, se la EU volesse ridurre alla radice il problema, potrebbe prevedere PHEV (o meglio REEV) con un serbatoio di massimo 5 lt e batterie più grandi. Questa sarebbe una soluzione che garantirebbe gli ansiosi di rimanere appiedati per la batteria scarica di avere un generatore elettrico che permetta di raggiungere la colonnina più vicina. Allo stesso tempo avere un serbatoio di 5 lt che permetta dai 50-100 km massimo scoraggia l’uso dell’auto in modalità termica.
Ritratto di Polselli
22 settembre 2025 - 22:29
Il problema è sempre l'enorme ignoranza e menefreghismo della gente e purtroppo la gente siamo noi.... Vi faccio un esempio, nella nostra azienda abbiamo molte plugin per le quali ci viene rimborsato sia carburante che ricarica elettrica...sai cosa sento da molti colleghi ? "Che me ne importa di ricaricare e consumare meno (e inquinare meno aggiungo io ndr) tanto il carburante me lo rimborsano.....Quindi non me la prenderei con le case produttrici in questo caso particolare...
Ritratto di Oxygenerator
23 settembre 2025 - 09:10
@ Polselli Purtroppo l’uomo é misura di tutte le cose. E quindi purtroppo……
Ritratto di Oxygenerator
23 settembre 2025 - 09:08
@ BobTheBear Ottima idea
Ritratto di NeuroToni
23 settembre 2025 - 15:01
+1
Ritratto di Jack of Spades
26 settembre 2025 - 07:13
Bob non c’è nessun problema da risolvere, cercare soluzioni a problemi inesistenti è classico dei dementi(EU)
Ritratto di MBA
22 settembre 2025 - 16:45
Come si evince dallo studio il problema non è nelle vetture plug-in, ma negli utenti che non le caricano, oppure anche chi necessita grandi percorrenze giornaliere. Per questi soggetti una vettura plug-in non è adatta. La mia percorrenza con tale tipo di vettura è di ca 35'000 km/anno, il consumo di carburante va dai 2 ai 3 litri per 100 km secondo la stagione.
Ritratto di BobTheBear
22 settembre 2025 - 20:07
Quindi se consumi 2-3 lt ogni 100 km le tue emissioni sono di circa 46-69 gr di CO2/km. Non certamente i 28 gr di CO2/km. In ogni caso da il doppio al triplo. Meno della media ma certamente non WLTP.
Ritratto di Jack of Spades
26 settembre 2025 - 07:16
Bob lo sai che respiri? Anche tu emetti CO2 fatti dare una quota così sarai felice
Ritratto di dumbo54
23 settembre 2025 - 01:21
2
Finalmente! Ho avuto per circa un anno una Lynk 01, che poi ho reso perché non apprezzavo la guida, ma ricaricandola nel box andavo praticamente sempre o quasi in elettrico. Non adatta per viaggi lunghi, quindi non per tutti i tipi di utenza, ma credo che per la maggioranza degli automobilisti ( quelli da 20-25 mila km annui) rappresenti un’ottima soluzione. A patto ovviamente di ricaricarla !!!
Ritratto di otttoz
22 settembre 2025 - 16:49
Ottima notizia che adesso passo a HD motori di una settimana fa
Ritratto di otttoz
22 settembre 2025 - 16:51
Per non inquinare c'è solo l'auto elettrica, meglio se caricata con rinnovabili... nelle more GPL e metano per risparmiare e inquinare meno
Ritratto di giocchan
22 settembre 2025 - 16:57
Si va per gradi: prima la soluzione ecologica erano HEV / PHEV / BEV... poi ci si è resi conto che effettivamente le HEV bruciano benzina per andare in giro (e che spesso causa maggior peso in autostrada emettono più co2 di una ICE)... da lì si è passati a incentivare solo la fascia 0...20, dove ricadevano anche le PHEV... Ma ecco che pure le PHEV si rivelano per quello che sono, offerto una finta auto elettrica: o ricarichi almeno tutti i giorni i tuoi 10kWh fino a "consumarli" (che succede a una NMC quando raggiunge i 4000 cicli di ricarica?), oppure vai a benzina e emetti più Co2 di una ICE... Alla fine la soluzione è solo una: se vuoi che un'auto circoli a zero emissioni, non devi dare la possibilità di viaggiare consumando benzina o deve essere molto più conveniente non farlo (quindi prezzi delle colonnine più bassi o benzina che costa di più). Stringi stringi, si ritorna alle motorizzazioni 2035: bev/idrogeno/e-fuel... dove le bev sono l'unica alternativa di massa realistica (le altre due costano troppo - con l'idrogeno che è anche pericoloso e ingombrante).
Ritratto di forfait
22 settembre 2025 - 17:12
A me sembra un po' l'esatto contrario: partiti che quello e basta doveva essere il punto d'arrivo (e gli stessi costruttori entusiasti a supporto, pure) => mo si stanno un po' tutti ad accorgere che non è fattibile; parrebbe. Voglio dire, se era solo un fatto di inquadrare cosa sarebbe il meglio assoluto in termini di emissioni => BASTAVA "dire/imporre" -signori da domani tutti a piedi- . Ma forse a un certa va preso atto di quale riscontro poi la realtà ti fornisce relativamente alla tua* idea di partenza (*tua non di te giocchan, ma TU generico)
Ritratto di giocchan
22 settembre 2025 - 17:47
Per me, il punto di arrivo è sempre quello, 2035 BEV. Man mano che ci si avvicina, vengono più o meno forzatamente scartate tutte le tecnologie che erano una via di mezzo... Sul "fattibile": che vuol dire? Le BEV le vendono, quindi la tecnologia c'è. È scomoda? È costosa? Non fa brum brum? Ok, ma le auto ci sono lo stesso. Facciamo finta che sia il 31 dicembre 2024, da domani vendere non-BEV è illegale. Che succede? Che la gente comprerà quello che l'autosalone gli vende. Nessuno comprerà auto nuove e tutti compreranno termiche usate? Possibile, ma in tal caso il prezzo dell'usato termico salirebbe a livelli tali da rendere stra-conveniente comprare una BEV nuova. Chi dice che non è fattibile sono i costruttori, che paventano crisi, perdita di posti di lavoro, ecc... ma la realtà è che sono proprio quelli che (mooolto prima del 2035...) svuotano Pomigliano / Mirafiori / Cassino / Melfi per produrre in Marocco e Turchia: e io dovrei muovermi a compassione per certa gente? Ma anche no... vorrà dire che la mia prossima auto sarà una BYD (che probabilmente avrà più pezzi fatti in Italia di Grande Panda o Tipo).
Ritratto di forfElt
22 settembre 2025 - 19:02
E, seeee.... :) Stiamo ancora alla voglia di brum & brum :)))))) Ma secondo te quelli che si vanno a pigliare le Pandine e le Sandero e le MG ZS (termiche) è davvero che pensi appartengano a circolini tipo quello dello 0-100??? Cè, vedi che esistono anche "altri mondi" con altri tipi di persone / necessità / modi di pensare (in base al quale poi decidere come meglio "impegnare" i propri dindini). Mo' le persone non si prendono le elettriche perché ("sai" sono un po' viziatelli e) vogliono Brum-Brum(?)... :)))))))))
Ritratto di forfElt
22 settembre 2025 - 19:08
Per il resto della questione abbiamo già detto sopra: è la tua idea "dritta alla meta senza pietà" (anche a rischio di lasciare tutti a piedi??), obiettivo 2035. Ed NB Non stai manco a chissà cosa immaginare, eh; era lo stesso che i costruttori stessi avevano visto e anzi loro in maniera anche più "stretta" che te. Voglio dire, fosse stato per loro avrebbero fatto anche anticipare di diversi anni; altro che aspettare fino al 2035. SOLO CHE poi """a loro*""" ci ha pensato il mercato (alias i consumatori) a fargli abbassare le orecchie. *A loro perché ci rimettono in tali assolutismi ciechi; a te invece (che come me non produci auto) => è ovvio che "ma noooo!!! teniaMO il punto! non mollliaMO!!" :))) Te fai bene a tenere (il TUO punto) , al limite come hai detto ti compri una Byd e chi si è visto si è visto :))))
Ritratto di BobTheBear
22 settembre 2025 - 20:30
forfElt, lo sbaglio dei produttori europei è stato non aver sviluppato le proprie BEV per tempo, pensando che sarebbe bastato sostituire il motore termico con uno elettrico e il serbatoio con una batteria da comprare da fornitori a cui accollare costi di ricerca, sviluppo e produzione. Peccato che Tesla e i produttori cinesi hanno fatto uno step in più con le loro piattaforme che nulla hanno da spartire con le equivalenti termiche. Piattaforme pensate e sviluppate in tempi non sospetti (agli inizi del 2010). L’unica casa che si è mossa per tempo è stata Renault insieme all’associata Nissan. Peccato che i loro clienti non hanno raggiunto la massa critica sufficiente a fare il salto che avrebbe abbassato il costo dei loro modelli. Oggi i clienti europei pagano questo scotto, grazie anche a personaggi come Marchione, che ha fatto un ottimo lavoro per far guadagnare gli azionisti e vedere quello che poteva produrre, ma così facendo ha messo una grossa ipoteca sull’industria automobilistica italiana. Ipoteca che abbiamo iniziato a rimborsare.
Ritratto di forfElt
22 settembre 2025 - 20:39
Ma none; debbo totalmente dissentire (in verità sono i dati che dissentono dalla tua visione) : ID e cugine* se li stanno a magnà "in primis agli elettroCinesi" (che mai han preso piede qui); e pian piano pure a Tesla...
Ritratto di forfElt
22 settembre 2025 - 20:43
*Ed NB ciò non mi procura alcun particolare piacere (ma neanche tormento, sia chiaro). E non di meno pure a me come e perché gli stia riuscendo sso score = sono il primo a meravigliarmi (nb non per mia visione personale, ma proprio esattamente per avere per anni e anni letto che fossero delle elettro-Loffe assolute che nessuno mai avrebbe minimamente preso in considerazione, "leggevo" [e non di meno a dimostrazione di ciò guarda caso proprio il fatto che pure tu non le abbia manco prese in considerazione nei tuoi discorsi; eppure sono al momento le uniche che si tolgono soddisfazioni di numeri in EU come elettriche...] )
Ritratto di forfElt
22 settembre 2025 - 20:48
P.S. L'altro anno (2-3 fa) l'auto più venduta di BYD era (se non erro) la Song, che invero era/è bev+phev...
Ritratto di forfElt
22 settembre 2025 - 20:51
**Cioè, fammi precisare, non era la mia una avversione alla tua proposta di punto cardine. Voglio solo sottolineare che poi nel campo delle Bev non si capisce mai perché un modello (o brand) faccia il pienone laddove l'anno prima (o quello dopo) nessuno se lo c...a* (*considera). E' tutto così apparentemente random (a parte poi tutte le questioni legate ai bonus vari e di contro ai limiti in corso nazione per nazione)
Ritratto di BobTheBear
22 settembre 2025 - 21:06
Il pienone un anno e il successivo tracollo ha un motivo. Il personaggio di cui parli ha fatto il grande errore di entrare in politica appoggiando chi si conosce essere avverso alla decarbonizzazione. Piaccia o no, tra i clienti di quel marchio c’erano molti sensibili all’argomento. Ricordiamoci che piaccia o no, tutte le scelte sbagliate che facciamo alla fine ne paghiamo il conto. Lui ha sbagliato ad esporsi, appoggiando determinati movimenti politici (soprattutto in Europa). Rimane il fatto che se dovesse mettere in commercio un prodotto allettante per il mercato europeo per dimensioni e costo, credo che troverà clienti. Se si ostina a rimanere su dimensioni adatte al mercato nord americano o cinesi, il marchio resterà in una nicchia, pur essendo ad oggi l’azienda che forse ha meglio efficiento i suoi prodotti (hanno consumi tuttora più bassi anche di molte BEV di categoria più piccola).
Ritratto di forfElt
22 settembre 2025 - 21:13
Invero io parlavo più del fatto che le ID (and family) tutti le avrebbero dovute scansare con totale assoluta sicurezza (leggevo); mentre invece mo' sono stravendute in EU (e, facevo in aggiunta notare a supporto di ciò; stravendute eppure pure tu le avevi in toto saltate nel tuo argomentare, laddove invece avevi preso in considerazione Renault : non pervenuta in vendite, a confronto)
Ritratto di Tistiro
22 settembre 2025 - 22:10
Vorrei ricordare oltre 100 modelli bev di case europee. In arrivo altri nel 2026. Cosa dovrebbero fare? Fare altri 100 modelli per venderne 3 unità cadauno anziché 5? Dove tutti stanno tirando indietro per mancanza di mercato, oggi, buttarsi ancor di piu sull elettrico anni fa avrebbero dovuto rimodulare/ridurre l offerta ancor prima.
Ritratto di giocchan
22 settembre 2025 - 23:37
x Forfeit: " è la tua idea "dritta alla meta senza pietà" (anche a rischio di lasciare tutti a piedi??)" guarda che l'idea "dritti alla meta 2035" non è mia... è della UE. E non è una proposta, un "dai sarebbe figo se... che ne pensate..." è una legge. E, dopo che è stata varata con l'avallo di un mucchio di gente (costruttori, partiti politici, ecc...), la UE non ha mai pensato di ritrattarla... si parla di ammorbidire "l'avvicinamento a" (cosa già fatta qualche anno rendendo Euro 7 una buffonata, poi ripetuta pochi mesi fa con la storia multe Co2 del 2025)... ma di levarla niente di niente. E sai perchè? Perchè se lo facessero, pioverebbero richieste di risarcimenti, cause, ecc... da parte di tutte quelle società che hanno investito nel campo. Miliardi su miliardi. Che dovrebbe t1rare fuori la UE - mica Stellantis o VW... scommetto che se Stellantis o VW dovessero dare qualche miliardo a Volvo o BYD non sarebbero così insistenti... Tra l'altro adesso la UE parla di mettere a disposizione 1.8 miliardi per le batterie europee... mi sembra confermato ancora di più questo 2035. Contro c'è un mucchio di gente: partiti populistici in vena di campagna elettorale, costruttori "vintage" che vorrebbero vendere il Puretech per altri 30 anni, ecc... ma (per i motivi che ho elencato sopra) tornare indietro è semplicemente impossibile. PS: ma poi... chi è che dovrebbe "rimanere a piedi"? Le BEV sono auto... se le prendi usate di tre anni costano come le corrispettive termiche, mica costano il doppio di una termica! E non è tecnologia aliena... giri il volante, premi l'acceleratore... alla fine è sempre la stessa roba. Ci metti un'ora in più per fare milano-roma? Ok... la razza umana sopravvivrà? Probabilmente sì...
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 05:29
1- Ma non stiamo andando né io e né te a provare la retromarcia: bensì i costruttori stessi. Non vorrei mai passasse ss'idea (che mezzo traspare dalla parte iniziale del tuo commento) che quelli c'hanno tanto scommesso e hanno il sacrosanto diritto che nessuno (in particolare io e te) mo' gli scombiniamo i piani. Invero SONO LORO che stanno andando a chiedere di rimetterci mano a sso ban :))))))))))))))
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 05:30
2- (o meglio sarebbe 1bis) non v'è alcuna regola scolpita nella pietra: agli ecofuel hanno infatti aperto in un secondo momento.
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 05:34
2 corollario - (senz'offesa) ma sso fatto della richiesta risarcimenti miliardari non ho capito su che basi si fonderebbe. Voglio dire: ESISTE già il precedente (di modifica del ban); a te risulta che qualcuno abbia chiesto/ottenuto soldi perché prima doveva essere SOLO bev e poi si è già (fatto avvenuto) agli e-fuel??? (a me non risulta, eppure sarebbero mlrd facile per tutti i costruttori, da quel che dici)
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 05:40
3- Rimarrebbero a piedi tutti quelli che non hanno come ricaricarla a casa, già solo tipo. Voglio dire, ma ogni tanto provare a (lato sensu) poggiare i piedi al suolo e farsi un giro per la città onde vedere (e prendere atto di) quante auto stanno nottetempo parcheggiate per le vie delle città, proprio no eh??? ( :)))) )
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 05:42
3 bis - D'altrone ss'idea che il 5% (quando va bene il 15% nel più delle nazioni) siano più rappresentavi di tutto il restante, che quelli (l'85-95%) lo fanno solo/sostanzialmente per la voglia di brum-brum, il non ancora essersi presi una bev. Eeeehh... :)))
Ritratto di giocchan
23 settembre 2025 - 11:03
"1 - Ma non stiamo andando né io e né te a provare la retromarcia: bensì i costruttori stessi. " qua bisogna fare alcuni distinguo tra le "retromarce". Quando si è annunciato questa roba del ban 2035, un mucchio di produttori ha fatto questo ragionamento: Tesla è comparsa dal nulla vendendo un botto di auto, mi ci butto pure io ("alla gente piace l'auto senza gli interni... facciamolo pure noi e guadagniamo un mucchio di soldi!"). Levo i motori termici, semplifico le linee, licenzio il personale... svolta! E abbiamo letto tanti marchi "solo elettrici" dal 2026 -2028-2030... ecc... Poi cosa è successo? Che di fatto la gente continuava a comprare Tesla... e che forse realizzare il software Tesla non era così facile (vedi le VW ID nel 2020-2022)... Ciliegina sulla torta, Tesla abbatte il prezzo di vendita delle auto a un livello sostenibile solo da lei, di fatto disintegrando la concorrenza. Insomma, Tesla continua a vendere, e gli altri costruttori non vendono le proprie BEV. Passano gli anni, Musk decide di inamicarsi mezzo mondo... intanto il prodotto VW è all'altezza di essere comprato... e VW qualcosa vende. Ma non c'è solo l'europa: a inizio 2020 i costruttori si sono buttati sull'elettrico anche e soprattutto per salvare il salvabile in Cina - dove (grazie o meno al governo) è chiaro che se non hai le BEV venderai sempre meno... ma anche lì succede l'imponderabile, le BEV cinesi sono come e meglio di quelle europee... e i cinesi iniziano a comprare in massa marchi che prima facevano piccoli numeri - come BYD. Insomma, alla fine della fiera i costruttori occidentali (tranne forse Tesla) hanno oramai perso la Cina... e fanno vendite risicate rispetto al duo VW / Tesla. A quel punto, diventa evidente che finchè non hanno economie di scala e un prodotto all'altezza saranno tagliate fuori dal mercato BEV... e partono le (ovvie) retromarcie: la Junior BEV a 40k o la 600e a 36k (stranamente) non sono diventate un prodotto di larga diffusione come Model 3/Y o come ID.3/4... e quindi parte la "retro con grattata", rispolveriamo tutto il rispolverabile (inclusa la "500e ibrida"). Ma non tutte le "retro" sono uguali: VW continua a vendere benzina e BEV... ma sulle BEV è riuscita a costruirsi una posizione di forza, per loro non sono un problema. Tuttavia il giro di affari delle BEV europee è ancora piccolo, quindi non è il caso di buttarsi in integralismi - e tutti i proclami "Audi solo elettrica dal XXXX" vanno a farsi benedire. Però attenzione... dal punto di vista VW, se oggi fosse dicembre 2034, avrebbero svoltato: nessuno può comprare più termico, il prodotto BEV migliore ce l'hanno loro, ecco che VW asfalta in un colpo solo Toyota e Stellantis... Proprio a proposito di queste due, la loro posizione è nettamente diversa rispetto a VW... vorrebbero continuare a vendere le loro tecnologie vincenti all'infinito: Full Hybrid per Toyota, MHEV / Puretech per Stellantis... per loro il ban è un pericolo enorme. Per riassumere: se, per dire, BMW riuscisse a prendersi il 50% del mercato BEV europeo... venderebbe solo BEV? Ovviamente no, continuerebbe a vendere tutto finchè c'è domanda - anche fino a dicembre 2034! Ma sarebbe favorevole a levare il ban? Assolutamente no - anzi, fosse per lei lo anticiperebbe al "prima possibile" per tagliare fuori la concorrenza.
Ritratto di lucaconcio
22 settembre 2025 - 18:07
2
Ma possono emettere anche 0 se vengono usate sono in elettrico... ma allora mi chiederete: perché PHEV e non BEV? Posso rispondere: allora perché le cinture di sicurezza? Non ho nessuna intenzione di avere un incidente!
Ritratto di Alfiere
22 settembre 2025 - 18:17
2
Non capisco se trolli o sei male informato. Le PHEV dato il loro costo e inquadramento finanziario vengono usate per la maggior parte in flotte e affini. Gli utenti di tali flotte raramente se ne fregano avendo il carburante pagato e il management su carta ha la flotta a emissioni zero. Tutta faccia e niente sostanza, sintesi della nostra società.
Ritratto di lucaconcio
22 settembre 2025 - 21:04
2
Si, ma la "colpa" è di questo tipo di uso, non della PHEV in sé. E forse allora è sbagliata la detassazione delle PHEV aziendali (soprattutto se si ha il carburante pagato e no l'elettricità, un controsenso)
Ritratto di giocchan
22 settembre 2025 - 23:39
Giusto - dovrebbe essere rimborsata solo l'elettricità, e non la benzina! Non so se sia una roba fattibile, ma mi sembra sacrosanto!
Ritratto di NeuroToni
23 settembre 2025 - 15:04
+1
Ritratto di Alfasec
23 settembre 2025 - 15:08
Concordo.
Ritratto di Alfiere
23 settembre 2025 - 09:51
2
La legge che non tiene conto dell'effetto reale è dannosa. La tecnologia PHEV non sta sul mercato da sola perchè unisce tutti i difetti dell'ICE e del HEV, quindi si, è un problema intrinseco della tecnologia ed è esasperato dalla legge che la sovvenziona.
Ritratto di CORRADO FILIPPI
24 settembre 2025 - 16:00
CONCORDO 100%
Ritratto di Alfiere
22 settembre 2025 - 18:14
2
Ma davvero, chi l'avrebbe mai pensato? UE banda di burocrati criminali e corrotti.
Ritratto di TheMatt1976
22 settembre 2025 - 18:17
Più peso=più consumi=più emissioni.
Ritratto di Tistiro
22 settembre 2025 - 18:23
Strano, qualcuno considera elettriche le mild, mild del wec, e poi persino le plugin emettono CO2..che strano ehh. E addirittura la mia vetusta e politicamente scorretta auto a metano del 2015 emette meno co2 rispetto alla media reale delle plugin. Viva le caszate europee a cui i produttori si devono adattare pur di vendere. E i risultati sono ridicoli. Applausi.
Ritratto di BobTheBear
22 settembre 2025 - 20:46
Tistiro, non ricordo se l’hai scritto, ma che auto a metano hai? Ti faccio questa domanda perché se la tua auto ha un consumo dai 3-4 kg per 100 km allora le emissioni sono: ((3-4kg)x2750 gr CO2/kg):100km =82-110 gr CO2/km Sicuramente allineati alle migliore HEV, ma comunque sempre troppi, visti i limiti di 90 gr/CO2
Ritratto di Tistiro
22 settembre 2025 - 22:11
Octavia
Ritratto di Tistiro
22 settembre 2025 - 22:11
Se non ricordo male dovrebbero essere sui 120g
Ritratto di Tistiro
22 settembre 2025 - 22:14
Il fatto è che queste tonnellate di tecnologia prodigiosa nel 2023 non riescono a fare meglio di una tecnologia di 10 anni prima e senza una marea di complicazioni assurde dai costi spropositati.
Ritratto di AZ
22 settembre 2025 - 19:13
Ovvio.
Ritratto di Ercole1994
22 settembre 2025 - 19:17
Che sia l'alba di un "hybridgate" 10 anni dopo?
Ritratto di Tistiro
22 settembre 2025 - 22:17
No, tutto regolare a norma di legge. Il problema è il cervello dei legislatori.
Ritratto di Beppe_90
22 settembre 2025 - 19:36
Ma perché devo ripetere sempre le stesse cose da anni qui su questi articoli? Ho sempre detto che le ibride sono delle TRUFFE.. una persona può girare SEMPRE A BENZINA SENZA RICARICARE MA INTANTO GODE DI AGEVOLAZIONI
Ritratto di Polselli
22 settembre 2025 - 22:39
phev non fullhybrid precisiamo almeno questo quando parli di ibride
Ritratto di dumbo54
23 settembre 2025 - 01:02
2
Le plugin non godono di nessuna agevolazione. Poi, se uno (a caso) è scemo e si compra una macchina a benzina con 500 kg di batterie e motori elettrici a bordo, ma non ricarica mai….Bè, è scemo, punto.
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 05:56
Attualmente v'è invero: in termini di fringe benefit (ovviamente si quindi tratta di meri "contesti aziendali", non di "acquisto/possesso quale privato")
Ritratto di TheMatt1976
23 settembre 2025 - 07:46
Sull'acquisto posso darti ragione ma c'è stato un recente periodo in cui a noleggio si trovavano solo ibride plug-in, quando magari avevi necessità di un diesel.
Ritratto di Alfasec
23 settembre 2025 - 15:24
Gli incentivi sarebbero da dare solo a chi ha un garage con presa di corrente altrimenti è ovvio che le ricariche alla colonnina si conteranno sulla punta delle dita, soprattutto se è un auto aziendale e ti pagano la benzina... Se fossero interscambiabili i pacchi batteria ci sarebbe già chi avrebbe intrapreso il traffico in comodato d'uso di batterie provenienti da flotte aziendali. Però c'è anche chi ne fa un utilizzo virtuoso, penalizzare tutti è sbagliato.
Ritratto di capobutozzi
22 settembre 2025 - 21:40
Ma va, nessuno avrebbe mai pensato che bestioni di due tonnellate con motorino elettrico consumano di più di medie con euro 6. Scopritori di acqua calda
Ritratto di TheMatt1976
22 settembre 2025 - 22:11
Io consumerei volentieri due medie ad euro 6. Rosse, meglio ad alta gradazione come le doppelbock.
Ritratto di dumbo54
23 settembre 2025 - 00:57
2
Qualche considerazione. L’ibrido plug-in ha senso SOLO ed unicamente se l’uso prevalente dell’auto è su percorrenze giornaliere limitate E SE si ha la possibilità di ricaricare la batteria presso la propria abitazione. In questo caso praticamente non si consuma benzina ( o quasi) e il vantaggio economico della carica “casalinga” è molto consistente. Poi, se una due o tre volte l’anno si deve fare un viaggio più lungo, amen. Almeno non c’è lo stress di doversi fermare a ricaricare in giro a costi folli, perché l’auto si comporta come un’ibrida pura ( ma con l’handicap di doversi tirare dietro il peso del pacco batterie, molto più consistente di quello di un’ibrida pura). Le migliori ibride plug-in riescono a garantire un’efficienza davvero notevole, con consumi che, anche su lunghe percorrenze, non superano i 6 litri di carburante per 100 km. A patto, ovviamente, di non adottare una guida troppo “spigliata”. Un altro vantaggio delle moderne plug-in è la grande disponibilità di coppia e potenza, che possono tornare utili in situazioni particolari ( sorpassi etc.), anche se si tratta in genere di auto molto votate al comfort, più che alle prestazioni pure. Fatte salve le condizioni poste all’inizio, le considero una scelta intelligente, specialmente per chi vive nei pressi di una città dove deve recarsi giornalmente per lavoro, e in questo caso può utilizzare l’auto come un’elettrica “pura”, senza le limitazioni che affliggono le termiche. Finalmente stanno iniziando a comparire plug-in con batteria più importante e autonomia in elettrico abbondantemente superiore ai 100 km ( che vuol dire Bergamo-Milano e ritorno, senza nessun problema). Usate così, possono rappresentare una soluzione validissima a tanti problemi di mobilità intorno alle grandi aree urbane. Del ciclo WLTP me ne frega il giusto, ovvero meno di zero, ovviamente. Come di tutte le idiozie partorite dai burocrati Ue, che prendono stipendi esentasse e la cui unica attività degna di nota è la vessazione sistematica dei cittadini.
Ritratto di Il Bavarese
23 settembre 2025 - 09:40
Hai tralasciato il fatto che molto spesso le plugin hanno senso come auto aziendali perche' incentivate fiscalmente, ma proprio in quanto auto aziendali, spesso chi le utilizza non le ricarica mai e preferisce usare solo il carburante. Ne conosco almeno due, ma credo sia un aspetto piuttosto diffuso. Tutto il resto della tua spiegazione razionale non viene proprio preso in considerazione.
Ritratto di NeuroToni
23 settembre 2025 - 15:09
+1
Ritratto di telemo
23 settembre 2025 - 08:35
Le phev sono un motivo in più per comprare un'auto 100% termica. Scommetto che la termica inquina anche meno di una Phev.
Ritratto di Oxygenerator
23 settembre 2025 - 09:23
Toh, si palesa l’ovvio. Solo le auto elettriche devono avere incentivate. Tutto il resto é fuffa inquinante. Solo se si tengono lo scarico all’interno dell’abitacolo, dovrebbero poter circolare le auto termiche. Ah, con i finestrini chiusi, grazie.
Ritratto di Santhiago
23 settembre 2025 - 11:56
È una cosa ovvia per chi conosce la meccanica. Lo dico da tempo che l'ibrido non serve a nulla rispetto a un motore termico normale, e che è funzionale solo alle case, e da loro studiato ai fini dei test wltp, e non dei reali utilizzi. Finalmente un test che lo rende evidente a tutti. Ma temo non servirà a cambiare nulla. Perché non si vuol veramente far le cose per uno scopo.
Ritratto di Alfasec
23 settembre 2025 - 14:49
Perchè lei conosce la meccanica ? Da quando in qua un termico è più efficiente di un ibrido ? Allora la Prius (auto con cui ho fatto medie di oltre 30Km/l) consuma meno perchè è più inefficiente ? E la Plugin poi che permette pure di fare tranqullamente 70-80km in modalità elettrica con la possibilità di ricaricarla ogni sera in garage in meno di 6h (presa 10A-2,3KW) non inquinando praticamente per niente ?
Ritratto di Santhiago
24 settembre 2025 - 12:23
Da ingegnere meccanico, mi augurerei di conoscerla, sì. È posso confermarle che la differenza sta solo nella modalità di gestione della guida. L'ibrido semplicemente gestisce automaticamente ciò che con un manuale, gestendo l'acceleratore con la tecnica pulse and grinde, è usando la folle, può fare senza costi e pesi aggiuntivi. Ovvio, bisogna sapere cosa e come fare, e acquisire l'esperienza affinché venga automatico. Per me è così da anni. Sul plug in, ricordi che l'energia la paga, attualmente, senza accise. Se parifica la fiscalità di entrambe le fonti, dov'è questa convenienza? La prego, non risponda"si, ma se me la produco io", perché allarghiamo il tema e non rimaniamo sul nocciolo della questione. Su cui spero di averle chiarito la mia motivazione. Un saluto
Ritratto di Alfasec
26 settembre 2025 - 02:08
A bello, venga lunedi alla Sapienza e vediamo, perché da quello che dice non sembra proprio. Se avesse avuto minimamente idea di come funziona una Prius certe affermazioni non le avrebbe proprio fatte. Nessun veleggiamento ne tecnica di hypermiling (che mettono sotto forte stress freni e frizione) può competere con un ibrido che può far girare l'ICE praticamente sempre in condizioni di massima efficienza (anche sotto coppia). Per non parlare poi delle fasi di accelerazione o in frenata col recupero di energia (può mettere un volano come fece la Williams in F1 prima di essere fermata dal regolamento, ma sempre di ibrido si parla). Con la plugin poi è possibile caricarla a casa con costi irrisori (per non parlare di chi ha il fotovoltaico) e girare in città per 100Km senza neanche accenderlo il termico. Stiamo parlando di un'auto di 1360Kg (la 500L di mia moglie pesa di più), 1530Kg per la Plugin. Se mi spiega poi che c'entra la meccanica con la fiscalità... Se lo faccia un giro a S.Pietro in vincoli prossima settimana, l'aspetto.
Ritratto di Santhiago
29 settembre 2025 - 17:56
Studente alla Sapienza, e già sposato? Curioso
Ritratto di Alfasec
3 ottobre 2025 - 21:38
Magari avere 20anni... Sono associato da 15 anni ormai...
Ritratto di Alfasec
23 settembre 2025 - 13:04
Se si vuole incentivare l'uso di auto a minor impatto ambientale, basta far pagare il bollo in base a quanto si inquina realmente. Alcuni dati sono stimabili in fase di produzione/immatricolazione (es. quota di CO2 per produzione/riciclo materiali (dipendente dal peso) + quota di CO2 per produzione/riciclo batterie (dipendente dal tipo e dal peso). Altri, ad esempio il numero di litri di carburante effettivamente bruciati e quota di particolato per km emesso da freni e pneumatici dipendente dal peso e km percorsi, possono essere letti dalla centralina alla revisione. Ci sono i sistemi per renderla inviolabile. Se non viene trasmesso il certificato si paga il massimo di bollo...
Ritratto di dumbo54
23 settembre 2025 - 16:33
2
Ottima idea! Siete masochisti? Già di tasse ne paghiamo poche, vero????
Ritratto di Alfasec
23 settembre 2025 - 19:53
Il bollo lo pagano già tutti gli automobilisti eccetto chi riceve incentivi perchè userebbe auto non inquinanti (o meno inquinanti). Quello che ho proposto è semplicemente farlo pagare anche a chi ha usufruito di incentivi all'acquisto (e al bollo annuo) ma non sta utilizzando correttamente il mezzo e quindi inquinando non merita gli sgravi.
Ritratto di dumbo54
23 settembre 2025 - 16:40
2
Ti dò una seconda notizia: alberi e animali emettono CO2, e nessuno ha mai PROVATO che il suo incremento, peraltro trascurabile percentualmente, sia causa di alcunché a livello climatico. Bisogna avere la zucca piena di bufale per non capire che è tutto un gioco per spillarci di tasca sempre più denaro, e l’ambiente c’entra il giusto. Ovvero zero.
Ritratto di Alfasec
23 settembre 2025 - 19:49
Ma dove vivi ? La correlazione CO2/Effetto serra/Temperatura aria e oceani è studiata da decenni, avallata da carotaggi nei ghiacciai e altro che confermano i modelli climatici, le serie storiche (e preistoriche). Che le auto costituiscano solo una frazione non determinante del totale è acclarato (ci sono studi autorevoli a riguardo) ma non per questo non meritevoli di attenzione. Trasporti pesanti, riscaldamento ed aerei inquinano di più ma anche su quei fronti ci si sta muovendo (camion a H2, pompe di calore alimentate da rinnovabili, anche sugli aerei ci sono già i primi BEV 6-12 posti fino a 900Km e in progetto versioni 90 posti e oltre ad idrogeno liquido). Mi dirai che poi fanno guerre con immissione di CO2 equivalente a decenni di uso dell'auto tradizionale in tutta Europa, oppure gli USA fanno un po' come je pare con gli accordi sul clima e i ns governati tutti li sempre e comunque a leccargli il cu10...
Ritratto di NeuroToni
23 settembre 2025 - 15:11
Io con la mia EREV mi trovo alla grande!
Ritratto di GiaZa27R
23 settembre 2025 - 18:45
1
Non sono mai stato né pro né contro la transizione. Ciò che ho sempre reputato nn democratico è l'imposizione. Però se questi sono i riscontri ancora meno capisco. Mah sarò io tarato!!!!
Ritratto di Mirko21
24 settembre 2025 - 10:33
ELETTRICO E IBRIDO SONO UNA COLOSSALE TRUFFA!!!...DICIAMO PURE LA TRUFFA DEL MILLENNIO..A STARE PRUDENTI!
Ritratto di Jack of Spades
26 settembre 2025 - 07:11
Chi se ne fotte di ste idiozie…

VIDEO IN EVIDENZA