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Auto poco sicure in Sudamerica

26 luglio 2013

Per gli scarsi risultati nei crash test, l’organizzazione Global NCAP ha scritto ai tre costruttori coinvolti di provvedere.

Auto poco sicure in Sudamerica
BACCHETTATA PESANTE - Renault-Nissan, General Motors e Suzuki hanno ricevuto un pesante richiamo per il basso livello di sicurezza dimostrato da veicoli di loro produzione nei crash test effettuati nell’ambito delle attività di Latin NCAP. Nei giorni scorsi la stessa organizzazione ha sottolineato come abbia potuto assegnare per la prima volta il giudizio di 5 stelle (alla Seat Leon) ma contemporaneamente ha sottolineato come per alcune vetture l’esito dei test sia stato “0 stelle”.
 
PERICOLO DI MORTE - I modelli in questione sono la Renault Clio Mio, la Nissan Tsuru, la Chevrolet Agile e la Suzuki Alto K10 (nella foto in alto). Il giudizio espresso da Latin NCAP in proposito è drammatico: “Nei test di queste vetture i manichini hanno rilevato conseguenze di gravità inaccettabile, tali da creare estremi rischi di morte o ferimento grave”. 
 
2013 agile 2 br
 
NORMATIVE CARENTI - Nell’esprimere questo giudizio l’organizzazione sottolinea come gli stessi costruttori in altre regioni del mondo producano auto sicure, con “5 stelle”, e in vendita a prezzi accessibili, mentre nello scenario sudamericano propongono auto così insicure. La realtà è che in Sudamerica non sono riconosciute alcune norme internazionale che impongono certi livelli di sicurezza e le relative procedure di omologazione. In particolare le auto vendute nei paesi sudamericani non hanno l’obbligo di rispettare gli standard minimi di sicurezza previsti dalle normative dell’Onu. E non ci sono neanche obblighi che impongano la conformità delle auto in vendita rispetto alla qualità dei primi esemplari prodotti.
 
INVITO FORMALE - In seguito ai risultati dei crash test latinoamericani, Max Mosley, presidente di Global NCAP (l’organismo che federa i diversi enti NCAP che operano nel mondo) ha scritto a Carlos Ghosn, presidente della Renault-Nissan, Daniel Akerson, presidente della General Motors, e a Osamu Suzuki, presidente della Suzuki, ricordando gli esiti dei crash test sudamericani e sollecitandoli ad applicare gli standard minimi di sicurezza previsti dalle normative Onu.
 
renault clio mio 2
 
MODELLI LOCALI - Va comunque ricordato che al centro della questione sono modelli realizzati per i mercato dell’America del Sud. La Renault Clio Mio è realizzata sulla base della Clio II. La Nissan Tsuri è una berlina a tre volumi prodotta in Messico e risalente a 25 anni fa. La Chevrolet Agile è stata sviluppata in Brasile e viene assemblata in Argentina, sulla base della Opel Corsa degli Anni 90. La Suzuki Alto K10 ripropone la penultima serie del modello.


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Ritratto di Fr4ncesco
26 luglio 2013 - 12:50
2
Beh, dopotutto sono vetture che circolavano in Europa 15-20 anni fa, vuol dire che anche noi in quegli anni avevamo gli stessi standard di sicurezza e ovvimante cinque stelle all'Euroncap nel 93 equivalgono a zero nel 13. Detto questo sta dunque ai singoli Paesi adattare le regolamentazioni in materia di sicurezza, perlomeno avvicinandosi alle nostre, è ovvio che poi le case si adattano alle leggi locali.
Ritratto di Erdadda
26 luglio 2013 - 13:10
1
sono davvero terribili e sproporzionate. na che è quella chevrolet. ma come pure la clio. calandra 2013, telaio anni 90'
Ritratto di romeo64
26 luglio 2013 - 13:45
Anche Fiat in sudamerica ha modelli a listino di molti anni fa, ma cè da dire che questi sono stati presentati adesso, e quindi sottoposti ai test. e cio la dice lunga sulla serietà di alcuni marchi che in italia vengono osannati come auto fatte bene........ attualmente FIAT sta dimostrando una politica planetaria, che gli sta portando riconoscimenti ufficiali di tutto rispetto spero personalmente che vada avanti cosi, perchè alla fina la serieta paga. Buona fortuna pure ai francesi..........
Ritratto di Jinzo
26 luglio 2013 - 17:07
normali sono carenti di sicurezza... la auto erano "peladas" vuote come le nostre anni 80-90 tutto era optional... dopo che sono entrati i cinesi le altre case hanno dovuto mettere di serie anche loro servo abs e airbag.. non dimentichiamo che per un brasiliano una Uno o Palio costa come se noi compriamo una panda a 30.000 euro.. rapporto stipendio/auto.. 1500 reais salario/30.000 reais auto
Ritratto di MatteFonta92
26 luglio 2013 - 18:41
3
Beh, c'era da aspettarselo, le auto che vengono commercializzate là sembrano nuove, ma in realtà i telai sono molto vecchi, e in quanto tali decisamente poco sicuri. Spero comunque che le norme di sicurezza locali vengano inasprite, così da togliere definitivamente dal mercato queste bare ambulanti.
Ritratto di lucios
26 luglio 2013 - 19:25
4
....a costi irrisori, auto vecchie, semplici e meno sicure, quindi meno costose da produrre......se non è questo l'Eldorado in sud america quale può essere?
Ritratto di Sam1989
26 luglio 2013 - 22:42
Wow la Seat Leon prima 5 stelle... complimenti! Guardiamo il lato positivo!
Ritratto di luc01ztl
27 luglio 2013 - 20:26
la maggior parte delle auto non hanno airbag in Sudamerica e a un maniichino gli si è spaccata la testa durante il colpo di frusta
Ritratto di prinz4ever
29 luglio 2013 - 13:59
3
Ma la clio II non è la base della Dacia Sandero e duster? in caso auguri a tutti i possessori.
Ritratto di katanè
9 gennaio 2014 - 10:33
In effetti per le auto argentine si sa che sono ri-carrozzamenti dei modelli europei di anni fa... io sinceramente l'avevo già capito... :-) Cmq per chi vuole una Clio (che contenga un pò tutte le serie prodotte è accontentato dalla Clio Mio (ho visto qualche foto su internet)!!! :-)

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