NEWS

Voto in vista? E la politica “dimentica” l’auto

31 gennaio 2013

Nei programmi elettorali dei principali pretendenti al governo dell’Italia, sono pressoché assenti tanto il settore delle quattro ruote quanto le esigenze degli automobilisti.

Voto in vista? E la politica “dimentica” l’auto

DOV’È FINITA L’AUTOMOBILE? – Pare che siano rimasti inascoltati gli allarmi ripetutamente lanciati alla politica dal mondo dell’auto. L’ultimo, quello del presidente dell’Aci: “L’alleggerimento del carico fiscale per l’auto dovrebbe essere una delle prime voci dell’agenda politica di qualsiasi candidato alle prossime elezioni, perché l’intero comparto è allo stremo delle forze”, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani all’inizio di gennaio. Parole al vento? A giudicare dai programmi elettorali delle principali forze politiche che il 24 e 25 febbraio si contenderanno il governo dell’Italia, sembra proprio di sì. E dire che il comparto italiano dell’auto, a cui si deve l’11% del Pil nazionale, sta attraversando la più grave crisi della sua storia.

LA FORMULA MAGICA È: MOBILITÀ SOSTENIBILE - Il programma del Partito Democratico (in ato il segretario Bersani) si limita a sfiorare l’argomento nel capitolo dedicato allo Sviluppo sostenibile, dove si legge: “Immaginiamo un progetto-Paese che individui grandi aree d’investimento”, una delle quali è costituita da “mobilità sostenibile, risparmio ed efficienza energetica”. Si va un poco più nel dettaglio nel programma degli alleati di Sinistra Ecologia e Libertà, che dedica un capitolo al tema della mobilità, dove si leggono proposte come la “riconversione del parco mezzi (auto e bus) da benzina e gasolio a biocarburanti” e lo spostamento su rotaie di “almeno il 15% del traffico merci”. Anche qui, a predominare sono le tematiche verdi: “Le auto tradizionali devono cedere il passo a vetture alimentate da energie alternative e questa può essere una buona occasione occupazionale”. Si propone cioè di “recuperare le innumerevoli competenze in cassa integrazione dando loro una funzione verso il nuovo mercato occupazionale dell’ibrido e dell’elettrico”. Infine, si precisa che “il futuro dell’auto urbana è rappresentato da mezzi piccoli e leggeri in luogo degli attuali, in gran parte grandi e pesanti”, e si definisce come “priorità” il tema della sicurezza stradale. 
 
 
IL PDL VUOLE IL TAGLIO DELLE ACCISE -  Dall’altra parte della barricata, il principale partito della coalizione avversaria, il Popolo della Libertà, nell’ambito di un generale “riordino delle priorità” del Paese, pone in pole position, tra le altre cose, “turismo, infrastrutture e ambiente”. Inoltre, accenna alla necessità di sviluppare “meccanismi concorrenziali e di vigilanza per contrastare accordi di cartello nel settore assicurativo”. Sul fronte delle infrastrutture, poi, la proposta è quella di un “piano generale per la mobilità urbana sostenibile”, mentre qualche pagina dopo si parla di “diminuzione delle accise che incidono sul costo dell’energia”. 
 
 
M5S CONTRO L’USO DELL’AUTO IN CITTÀ - La new entry più significativa di questa tornata di elezioni politiche, ovvero il Movimento 5 Stelle (qui sopra Beppe Grillo), non usa invece mezzi termini. Il primo punto del programma, al capitolo “Trasporti”, è costituito dal “disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane”. Inoltre, si parla di “introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo” e della “proibizione della costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane”, promuovendo “un sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblico” e incentivando le “imprese che utilizzano il telelavoro”. Si limita invece a un piccolo accenno “ecologista” la lista Rivoluzione Civile del magistrato Antonio Ingroia, nel cui programma, al capitolo intitolato “Per l’ambiente”, parla di un piano “per una mobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog”.
 
 
MONTI PUNTA SULLA GREEN ECONOMY - Da ultimo, non va dimenticato il programma di Scelta Civica, la lista del premier uscente Mario Monti (foto qui sopra) che si presenta in coalizione con forze politiche come Udc e Futuro e Libertà e che potrebbe essere l’ago della bilancia nel caso nessuna coalizione raggiungesse una solida maggioranza al Senato. Chi cercasse una proposta più concreta e strutturata da quella che viene comunemente chiamata “Agenda Monti” resterebbe deluso: al paragrafo “Sfruttare tutto il potenziale dell’economia verde”, infatti, non si va oltre al solito “incentivare la mobilità a basso impatto ambientale”.


Aggiungi un commento
Ritratto di andvolante1
31 gennaio 2013 - 20:05
a me sta benissimo dire che l'auto va usata meno cosi si inquina meno, perfetto, sacrosanto, anche se non è quella la maggior causa dell'inquinamento anzi sono altre le cause vere, tipo le fabbriche, i riscaldamenti(vedi negozi in inverno con porte aperte e riscaldamento al massimo e 30 gradi dentro al negozio) e poi l'auto, ma comunque mi sta bene che si inviti ad usarla meno, ma allora prima di tutto potenziate i mezzi pubblici ad oggi pressoche assenti e quei pochi ridicoli(escluse forse le grandi città) e poi magari visto che vogliono limitare l'uso della MIA auto, pagata con i MIEI soldi e mantenuta con i MIEI soldi sarebbe gradita una bella riduzione o eliminazione totale del bollo se considerata tassa di circolazione e delle tasse sull'auto in generale,viste le limitazioni credo sarebbe corretto, altrimenti visto che pago e anche salato mi sembra corretto che io possa usare l'auto quando, quanto, e dove mi pare.
Ritratto di Boys
1 febbraio 2013 - 21:03
1
Perdonami ma NO!!!!! NON sono i negozi ma gli UFFICI PUBBLICI E LE SCUOLE CHE INQUINANO E SPERPERANO DENARO PUBBLICO IN RISCALDAMENTO...scusa ma dovevo dirlo chi inquina sono i pubblici uffici e le scuole con caldaie di decenni di anni fa e che i miei figli da marzo in in avanti con 18 gradi esterni vengono a casa con la manica corta perché a scuola vi sono 25 gradi e le finestre sono aperte inoltre vi sono controlli alle caldaie dei privati che ogni 2 anni devono dimostrare che hanno tutto in regola invece nelle scuole e negli uffici pubblici INPS compresi vi sono uffici in inverno con finestre aperte.....ma l' auto inquina.... e consuma....siamo in ITALIA.
Ritratto di Subaru_Impreza
31 gennaio 2013 - 20:15
Ci sono già graduali imposte e limiti sulle emissioni. Penso che la storia dell'inquinamento sia un modo x non far pensare ai problemi + grossi legati all'automobile. Diciamo in quanti stati si paga la tassa di possesso ??? Oppure ricordiamo i criteri ASSURDI applicati nel superbollo? auto da 40.000€ con bollo annuo da 2.000 e auto da 120.000€ prive di superbollo? Vogliamo ricordare quanto costa l'autostrada in Italia??? Perchè in Germania è gratuita , tuttavia l'asfalto è qualitativamente migliore del nostro??? Perchè in Italia costa parecchie centinaia di euro fare un semplice passaggio di proprietà??? Se prendo una citycar di 20 anni con un valore commerciale pari a 0 pago comunque quella cifra inspiegabile .......... andatevi a vedere quanto costa un passaggio di proprietà in Inghilterra, c'è da ridere. Vogliamo ricordare anche il costa dei carburanti e soprattutto perchè costano così ??? Accise vecchie di oltre mezzo secolo??? Terremoti avvenuti 30 anni fa??? Pensate veramente che le spese non siano ancora state ammortizzate??? Ultimi i 2 centesimi al litro x il terremoto in Emilia, che Monti aveva promesso sarebbero stati solo x il 2012, sono diventati permanenti. Io nel mio piccolo ho fatto due rapidi conti e anche essendo pessimisti in 1 anno considerando quanti litri di carburante vengono consumati in tutto il Belpaese si riesce ampiamente ad ammortizzare le spese. Possono bastare come temi o devo ricordare anche esempi come la Salerno - Reggio Calabria, facciamo una stima di quanti soldi sono stati rubati nel corso dei decenni? E ancora non è efficiente al 100%???
Ritratto di EasterRuben
31 gennaio 2013 - 21:18
Non è vero che l'asfalto delle autostrade tedesche è migliore del nostro. Io trovo che le autostrade italiane siano tenute molto bene. Però è vero che negli altri paesi non si tartassano così gli automobilisti.
Ritratto di EasterRuben
31 gennaio 2013 - 21:21
naturalmente la Salerno-Reggio Calabria e casi simili... Beh... oddio, pensandoci meglio mi dovrei ricredere. Dipende dalla zona, allora. Più la regione è ricca più la strada è migliore.
Ritratto di Subaru_Impreza
31 gennaio 2013 - 21:30
Anche in diversi punti del tratto appenninico l'asfalto è scadente, le righe sono gialle da anni, fatte male, pastrocchiate e x alcuni metri non si capisce quale sia la vera corsia.
Ritratto di osmica
31 gennaio 2013 - 23:12
Aggiungerei altri 2 punti: 1 - il superbollo lo paga anche qualche "vecchia gloria" che magari vale meno di 10.000€ 2 - Oltre alle accise ingobili, toglierei l'Iva dalla tassa. E' assurdo che su delle accise per guerre, crisi e terremoti "vari" bisogna pagare anche l'Iva (al 21% ovviamente). Oltre alle autostrade, le normali strade sono in condizioni sempre più pietose (a quando gli incentivi per l'acquisto di fuoristrada?). E per finire la chicca del redditometro (dove il libero cittadino deve dimostrare allo Stato come spende i propri soldi).
Ritratto di osmica
31 gennaio 2013 - 23:25
Ho mandato due ulteriori commenti, senza alcun tipo di espressioni volgare o offensive e i commenti sono stati bloccati! Ho solo parlato di tassa di possesso (e circolazione), passaggio di proprietà e la targa del cinquantino... Saluti...
Ritratto di Subaru_Impreza
1 febbraio 2013 - 12:57
Esatto , senza contare che il superbollo anzichè aumentare le entrate ha semplicemente indotto chi ha i soldi ad aggirare l'ostacolo, optando x il noleggio a lungo termine con targa straniera, andando così a dare il colpo di grazia al mercato delle auto di lusso.
Ritratto di osmica
31 gennaio 2013 - 23:22
Bisogna togliere la tassa di possesso e ripristinarla in tassa di circolazione. Va bene tassare la vettura, ma il suo uso, non il possesso. Con la crisi che c'è, qualcuno decide di non utilizzare la vettura (risparmiando benzina e assicurazione), ma deve cmq tirare fuori i soldi del bollo. In altri paesi esiste la tassa di circolazione (chiamatela bollo o come volete, ma è sempre la stessa cosa). In Germania pagano l'autostrada (sotto veste di tassa di circolazione).
Pagine