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Le auto “verdi” in Europa crescono del 39%

13 febbraio 2018

Sono quasi un milione i modelli a basso impatto ambientale venduti in Europa nel 2017. Dominano le ibride, l’Italia è leader tra le vetture a gas.

Le auto “verdi” in Europa crescono del 39%

LE IBRIDE LE PIÙ VENDUTE - Sono 953.355 le auto ecologiche vendute in Europa nel 2017, il 39% in più rispetto alle 687.716 unità consegnate nel 2016. E’ quanto emerge da uno studio Anfia sui modelli ad alimentazione alternativa commercializzati nei paese dell’Unione Europea e dell’Efta, ossia Liechtenstein, Norvegia, Islanda e Svizzera. Un incremento che porta la quota delle ecoauto al 6,2% del totale del mercato del Vecchio Continente, grazie soprattutto alle auto ibride, passate da 303.661 a 460.418 (+51,6%), numero equivalente al 48,3% del totale dei veicoli a basso impatto ambientale. Aumenti consistenti riguardano pure le elettriche e le ibride plug-in. Le prime salgono da 90.996 a 135.369 segnando un +48,8% e conquistando il 14,2% del comparto “verde”. Le ibride con la “spina” raggiungono quota 143.974 (nel 2016 erano 107.878) con un’ascesa del 33,5% e una quota del 15,1%. Meno consistente (+16,2%) è l’incremento dei modelli a gas (Gpl e metano), passati da 176.987 a 205.667 pari al 21,6% del settore. 

ITALIA “VERDE” DI GAS - Il maggiore contributo alle vendite del settore “verde” arriva dall’Italia che con 230.010 unità rappresenta quasi un quarto delle consegne continentali (24,1%). Un dato in crescita del 24% rispetto al 2016 che è dovuto alla ripresa della domanda di vetture a gas, ossia a Gpl e metano, che ha raggiunto quota 161.785 unità, cioè il 78,7% del totale delle consegne del Vecchio Continente e il 70,3% delle “alternative” vendute in Italia. Per contro ibride ed elettriche rimangono ancora una nicchia. Delle prime ne sono state vendute 63.398, quasi il doppio del 2016 chiuso a quota 37.240, pari al 3.2% del mercato e al 27,6% dei modelli “green” immatricolati nel Bel Paese. Quasi raddoppiate pure le elettriche, ma con numeri decisamente più contenuti: 4.827 immatricolazioni equivalenti ad appena lo 0,2% del mercato e al 2,1% del totale “verde”. 

GERMANIA DIVENTA TERZA - Dietro all'Italia la classifica delle vendite di modelli a basso ambientale vede nell’ordine Gran Bretagna (12,6%), Germania (12,4%), Francia (11,4%) e Norvegia (8,7%), con la Germania che nel 2017 ha superato la Francia. In tema di aree geografiche è di interesse pure l’analisi degli incrementi dei veicoli “verdi” in termini percentuali. Gli aumenti maggiori si registrano tra i “nuovi membri” dell’Unione europea, ossia nei paesi dell’Europa orientale dove le auto alternative crescono del 72,2%, pari a 51.000 consegne. A spuntare la seconda posizione sono le nazioni dell’Europa dei 15 (+38,1%, pari a 802.000 immatricolazioni) e poi quelli dell’Efta (+30,1%, equivalenti ad oltre 100.000 unità). 

NORVEGIA LEADER ELETTRICA - Lo studio Anfia offre un focus specifico significativo sulle auto elettriche (che comprendono elettriche pure, elettriche ad autonomia estesa e ibride plug-in, nonché le fuel cell). In Germania ne sono state vendute 54.617 unità, nel Regno Unito 47.298 e Francia 36.835, anche se il primato europeo appartiene alla “piccola” Norvegia con 62.313 unità. Interessante è anche la valutazione del rapporto tra auto elettriche vendute in relazione a quelle immatricolate. Nel complesso in Europa il rapporto è di 1 ogni 54, contro 1 ogni 72 registrato nel 2016. Il merito è soprattutto dei paesi dell’Efta dove il rapporto è di 1 a 7 (contro 1 a 65 dell’Europa a 15) e, in particolare, della Norvegia che ha il record di 1 elettrica venduta ogni 2,5 consegne. Nell’Europa occidentale fanno bene i paesi nordici come Svezia (1 ogni 19), Belgio e Olanda (1 ogni 38) e Finlandia (1 ogni 39). In fondo alla classifica si trovano l’Italia (1 elettrica ogni 408 immatricolazioni) e la Grecia (1 ogni 443).

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Ritratto di Dr.Torque
14 febbraio 2018 - 09:47
Curiosa notare come la classifica di rapporto di auto elettriche vendute su totale immatricolate rispecchi quella del grado di felicità dei paesi. Che sia un indice della bontà dei servizi che quei paesi offrono?
Ritratto di Lo Stregone
15 febbraio 2018 - 10:45
Ma che bello, siamo in testa alla classifica...non mi pare vero. E' una bufala per caso?