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Auto elettrica, esperti a confronto a Milano

12 settembre 2012

Si è svolta oggi la terza edizione di “Una scossa alla città”, l’evento sull’auto a emissioni zero in cui politici, imprese ed esperti si sono confrontati sul tema della mobilità sostenibile.

FERVORE ELETTRICO - In questi giorni Milano è la capitale dell’auto elettrica. Aprirà giovedì il più grande evento sulla mobilità sostenibile mai realizzato in Europa, Elettrocity (in via Foppa 49): oltre 50 veicoli elettrici in prova, per quattro giorni, nella metropoli lombarda. Bici a pedalata assistita, moto e auto elettriche sono presentate (e offerte a prezzi speciali) in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile che Milano celebra con un evento speciale. E oggi si è svolta nel capoluogo lombardo la terza edizione di “Una scossa alla città”, l’incontro sull’auto a emissioni zero nel corso del quale si sono confrontati politici, imprese ed esperti.

 Scossa alla citta elettrica 2

SU QUATTRO, TRE FAVOREVOLI - Secondo i risultati della ricerca “Gli italiani, la mobilità e l’auto a zero emissioni (o quasi)”, uno su due identifica nell’auto elettrica o ibrida la tecnologia migliore per la macchina di domani, e il 75% esprime il desiderio di possederne una. L'economicità diventa l'elemento cardine con cui si sceglie di acquistare una nuova auto, al secondo posto la riduzione dei consumi e al terzo la sicurezza. I fornitori di elettricità A2A ed Enel, la società di noleggio Arval, il produttore di componenti Bosch, Nissan, Renault e Unrae (Unione rappresentanti auto estere) hanno partecipato a un tavolo per descrivere lo stato dell’arte della tecnologia ibrida ed elettrica. L’auto elettrica oggi mette a segno numeri piccolissimi, ha rilevato Jacques Bousquet, presidente dell’Unrae: “Oggi in Europa le elettriche sono lo 0,1% del mercato” ha detto. “Proprio come le auto diesel nel 1970. Ciò non significa che l’elettrico avrà la stessa fortuna del diesel, ma che possiamo lavorare insieme per costruire quattro pilastri fondamentali: primo, le infrastrutture di ricarica; secondo, fare in modo che gli enti pubblici si dotino di veicoli elettrici per diffondere la cultura della mobilità sostenibile; terzo, agevolare l’acquisto da parte dei privati; e quarto, sostenere il car sharing e il pay per use”. Giacomo Corti, project manager Bosch eMobility, ha invece illustrato l’eMobility Solution: la soluzione integrata per la ricarica dei veicoli elettrici attraverso infrastrutture e servizi utilizzabili via web, anche con i moderni dispositivi mobili.

LA POLITICA RISPONDE - Nel question time, tre assessori hanno risposto alle domande dei presenti: Raffaele Cattaneo (Mobilità Lombardia), Giovanni De Nicola (Viabilità provincia Milano), Pierfrancesco Maran (Mobilità Milano). In particolare, quest’ultimo ha auspicato, “per la diffusione dell’auto elettrica, l’omogenizzazione delle prese di ricarica: in Europa non c’è uno standard di prese e questo ostacola la diffusione di massa delle auto ‘verdi’”.

Scossa alla citta elettrica 3

PROGETTI EUROPEI - “Ogni giorno le nostre auto sprecano energia cinetica rallentando a incroci, parcheggi e caselli. Perché non recuperarne una parte e convertirla in elettricità?”.
Così ha esordito Andrea Pirisi, ingegnere, che ha messo in piedi una società di sistemi per automazione industriale, la Underground Power, start up del ramo energie rinnovabili con sede a Pinzolo (TR), che ha brevettato Lybra, il dosso stradale che genera energia elettrica dal moto veicolare. In chiusura, è intervenuto Carlo Maria Drago, Business development executive IBM (l’azienda sta lavorando a una nuova tipologia di batterie capace di offrire fino a 800 km di autonomia) che ha illustrato alcuni progetti a livello europeo. “L’auto elettrica è un’opportunità: i fornitori possono individuare i punti di forza e i difetti del sistema e monitorare le fasi della giornata in cui è meglio ricaricare i veicoli elettrici. Per esempio, in Danimarca abbiamo partecipato al consorzio di ricerca Edison avviando un sistema di ricarica delle auto elettriche che si attiva solo di notte o grazie all’eolico, per sfruttare la rete nei momenti in cui è meno sotto pressione. I ricercatori danesi dell’IBM lavorano insieme a quelli di Zurigo allo sviluppo di tecnologie intelligenti per la sincronizzazione della carica dei veicoli elettrici in base alla disponibilità in rete di energia prodotta da impianti eolici”.



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Ritratto di bombolone
12 settembre 2012 - 19:41
Senza una rete diffusa di colonnine di ricarica queste auto non decolleranno mai.
Ritratto di Marcopazzo
12 settembre 2012 - 20:49
anche il tempo di ricarica è un grosso limite, sarebbe secondo me più vantaggioso (fino a quando non si avranno batterie migliori) offrire un servizio di noleggio batterie, batterie facilmente sostituibili, in pratica invece di fare rifornimento alla stazione ti sostituiscono l'intero pacco batterie con uno carico e si tengono quello scarico da ricaricare.
Ritratto di andrea10
13 settembre 2012 - 10:53
già noleggia la batterie,ed in paesi come la Danimarca ed Israele,son installati dei ponti con al centro un braccio meccanico,il quale ti smonta la batteria scarica e te ne monta una carica in soli 3 minuti...Considerando la nuova Zoe che uscirà a breve con 260km di autonomia sarebbe un'ottima idea .. ma purtroppo ,e parlo da venditore Renault,in Italia non avverrà mai. Io avrei puntato su un'elettrico che caricasse le batterie tramite un piccolo motore a scoppio a metano (come i bus che aveva inventato il mio prof.di meccanica e che Messina e l'Europa hanno bloccato chissà perchè). In questo modo si avrebbe un'autonomia pari o superiore agli attuali motori termici e con il vantaggio del metano. Ma gli interessi sono troppo grandi
Ritratto di Marcopazzo
13 settembre 2012 - 13:42
concordo, in particolare con l'ultima parte del discorso. E' brutto e sempre più alla moda gridare al complotto, ma è proprio così, sono i potenti e i soldi in generale che fanno il bello e il cattivo tempo in questo mondo "malato".
Ritratto di cavalierebianco
12 settembre 2012 - 19:44
le elettriche costano troppo: servono degli incentivi pubblici che le rendano concorrenziali rispetto a quelle con motore tradizionale
Ritratto di AnniAddietros
12 settembre 2012 - 23:41
Ma perchè non investono sulla distribuzione del metano? È molto più concreto e attuabile da subito. L'elettrico mi sembra ancora troppo lontano dall'essere una soluzione...
Ritratto di Massimo126
13 settembre 2012 - 11:26
a me mi interenza metano e GPL!!!
Ritratto di mix1977
13 settembre 2012 - 13:22
quindi ne metteranno uno ogni 50 metri.... e ci rimettiamo gli ammortizzatori..... ma mettere pensiline fotovoltaiche sulla strada no?
Ritratto di Bepi Ankara
14 settembre 2012 - 11:07
Per la Redazione: siete pregati di rimettere Pinzolo in provincia di Trento, targa TN e di toglierlo da Terni, targa TR. Grazie
Ritratto di davialves
16 settembre 2012 - 01:05
Non facciamoci illusioni. Per l'uso cittadino di ogni giorno, l'autonomia delle elettriche piu recenti è suficiente al fabbisogno dei 91% degli europei che, per conseguenza, faranno la ricarica a casa, anche perché, oltre agli 80€/mese per l'abbonamento a Enel drive, si aggiungono altri 25€ per chi volesse ricaricare per strada. Quindi, il vero punto di svolta per l'adozione massiccia dell'auto elettrica sarebbe la diffusione delle colonnine nelle strade extraurbane. Ciò consentirebbe, per esempio, che chi non puo permettersi di avere un'auto solo per la città e un'altra per viaggiare, potesse avere solo una auto e elettrica.

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