FERVORE ELETTRICO - In questi giorni Milano è la capitale dell’auto elettrica. Aprirà giovedì il più grande evento sulla mobilità sostenibile mai realizzato in Europa, Elettrocity (in via Foppa 49): oltre 50 veicoli elettrici in prova, per quattro giorni, nella metropoli lombarda. Bici a pedalata assistita, moto e auto elettriche sono presentate (e offerte a prezzi speciali) in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile che Milano celebra con un evento speciale. E oggi si è svolta nel capoluogo lombardo la terza edizione di “Una scossa alla città”, l’incontro sull’auto a emissioni zero nel corso del quale si sono confrontati politici, imprese ed esperti.

SU QUATTRO, TRE FAVOREVOLI - Secondo i risultati della ricerca “Gli italiani, la mobilità e l’auto a zero emissioni (o quasi)”, uno su due identifica nell’auto elettrica o ibrida la tecnologia migliore per la macchina di domani, e il 75% esprime il desiderio di possederne una. L'economicità diventa l'elemento cardine con cui si sceglie di acquistare una nuova auto, al secondo posto la riduzione dei consumi e al terzo la sicurezza. I fornitori di elettricità A2A ed Enel, la società di noleggio Arval, il produttore di componenti Bosch, Nissan, Renault e Unrae (Unione rappresentanti auto estere) hanno partecipato a un tavolo per descrivere lo stato dell’arte della tecnologia ibrida ed elettrica. L’auto elettrica oggi mette a segno numeri piccolissimi, ha rilevato Jacques Bousquet, presidente dell’Unrae: “Oggi in Europa le elettriche sono lo 0,1% del mercato” ha detto. “Proprio come le auto diesel nel 1970. Ciò non significa che l’elettrico avrà la stessa fortuna del diesel, ma che possiamo lavorare insieme per costruire quattro pilastri fondamentali: primo, le infrastrutture di ricarica; secondo, fare in modo che gli enti pubblici si dotino di veicoli elettrici per diffondere la cultura della mobilità sostenibile; terzo, agevolare l’acquisto da parte dei privati; e quarto, sostenere il car sharing e il pay per use”. Giacomo Corti, project manager Bosch eMobility, ha invece illustrato l’eMobility Solution: la soluzione integrata per la ricarica dei veicoli elettrici attraverso infrastrutture e servizi utilizzabili via web, anche con i moderni dispositivi mobili.
LA POLITICA RISPONDE - Nel question time, tre assessori hanno risposto alle domande dei presenti: Raffaele Cattaneo (Mobilità Lombardia), Giovanni De Nicola (Viabilità provincia Milano), Pierfrancesco Maran (Mobilità Milano). In particolare, quest’ultimo ha auspicato, “per la diffusione dell’auto elettrica, l’omogenizzazione delle prese di ricarica: in Europa non c’è uno standard di prese e questo ostacola la diffusione di massa delle auto ‘verdi’”.

PROGETTI EUROPEI - “Ogni giorno le nostre auto sprecano energia cinetica rallentando a incroci, parcheggi e caselli. Perché non recuperarne una parte e convertirla in elettricità?”. Così ha esordito Andrea Pirisi, ingegnere, che ha messo in piedi una società di sistemi per automazione industriale, la Underground Power, start up del ramo energie rinnovabili con sede a Pinzolo (TR), che ha brevettato Lybra, il dosso stradale che genera energia elettrica dal moto veicolare. In chiusura, è intervenuto Carlo Maria Drago, Business development executive IBM (l’azienda sta lavorando a una nuova tipologia di batterie capace di offrire fino a 800 km di autonomia) che ha illustrato alcuni progetti a livello europeo. “L’auto elettrica è un’opportunità: i fornitori possono individuare i punti di forza e i difetti del sistema e monitorare le fasi della giornata in cui è meglio ricaricare i veicoli elettrici. Per esempio, in Danimarca abbiamo partecipato al consorzio di ricerca Edison avviando un sistema di ricarica delle auto elettriche che si attiva solo di notte o grazie all’eolico, per sfruttare la rete nei momenti in cui è meno sotto pressione. I ricercatori danesi dell’IBM lavorano insieme a quelli di Zurigo allo sviluppo di tecnologie intelligenti per la sincronizzazione della carica dei veicoli elettrici in base alla disponibilità in rete di energia prodotta da impianti eolici”.









