VOGLIA DI PICCOLE - Il mercato statunitense dell’auto sta mettendo in luce una tendenza davvero insolita per le sue tradizioni: la forte crescita delle vendite di auto piccole. I dati statistici relativi al mese di settembre sono molto eloquenti: su un totale di 600.956 mila autovetture vendute, 278.935 sono modelli medi, 240.288 sono appunto piccole, 80.863 di lusso e 863 “large”. Ma a rendere i dati ancora più rivelatori sono le percentuali di variazioni rispetto all’anno scorso.
AUMENTATE DELLA METÀ - Mentre l’intero mercato Usa è cresciuto del 23,2%, le “medie sono cresciute soltanto del 15.8%, le “luxury” sono addirittura calate dell’1,2% e le “large” sono letteralmente crollate del 79,4%. Restano le “small” che hanno fatto registrare un incremento del 49,9%. Per intenderci, small negli Usa sono auto come la Ford Focus (nella foto la versione per il mercato americano, la Chevrolet Cruze, la Honda Civic e via dicendo.
ANNO DA RECORD - La tendenza sta accelerando, visto che nel bilancio dei nove mesi da gennaio a settembre, a fronte di un incremento generale del 19,5% (con 5.656.927 vetture nuove immatricolate per la prima volta) i modelli medi sono cresciuti del 21,6%, mentre quelli small sono aumentati del 24,2%. Le previsioni ormai parlano del 2012 come l’anno delle piccole, con una quota di mercato che dovrebbe raggiungere quella fatta segnare nel 1993, che viene ricordata come la più alta mai raggiunta.
TENDENZA PROFONDA - Secondo gli analisti e gli addetti ai lavori, i dati disegnano una realtà lontana dalla tradizione Usa. Fino a pochi anni fa, le auto small erano acquistate da chi non poteva acquistare altro, mentre oggi in gran parte rappresentano una scelta meditata, fatta per risparmiare certamente, ma anche per una diversa valutazione dei modelli di piccole dimensioni, che sono ritenuti più pratici.



















