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Autoclassica 2016: ci sarà anche la Lamborghini

07 marzo 2016

Nella manifestazione milanese (18-20 marzo) vari pezzi d’eccezione, tra le classiche e le moderne.

Autoclassica 2016: ci sarà anche la Lamborghini
NELLA NUOVA FIERA - La quinta edizione di Autoclassica è in programma presso il polo fieristico di Rho da venerdì 18 marzo a domenica 20 marzo (in tutti e tre i giorni l’orario d’apertura è previsto dalle 9:30 alle 19). I biglietti si possono acquistare in loco (18 euro l’intero, 15 il ridotto donna o ragazzi 13-17 anni, 48 il pacchetto famiglia - comprendente due adulti e due ragazzi da 13 a 17 anni; 12,50 i gruppi da almeno 10 persone) oppure sul Web (15 euro l’intero; 12,50 il ridotto).
 
MIX DI LAMBO - Tra le auto in esposizione, spiccano quelle - un mix di moderno e di classico - di Lamborghini Bergamo, Gruppo Bonaldi: una Huracán Ad Personam, presentata al Salone di Ginevra 2015; una Aventador Pirelli Edition, una Veneno Roadster, del valore di oltre tre milioni di euro. Faranno da ancella alle storiche Lamborghini Countach, dalla prima generazione (1974) in poi, e alla progenitrice Miura (1966): due delle Lamborghini più note al grande pubblico.
 
LA CAPOSTIPITE - La Miura è la Lamborghini del debutto - e che debutto! - per la Casa di Sant’Agata Bolognese: disegnata da Marcello Gandini (che poi avrebbe trasposto più di un elemento stilistico nella più piccola Alfa Romeo Montreal) e dotata di un V12 da 3,9 litri accreditato di 350 CV (giusto mezzo secolo da), è stata realizzata in poco meno di 800 esemplari (che adesso hanno quotazioni decisamente sostenute). La sua carriera è durata fino al 1973, passando per la P400 (la prima Miura), la P400S (con 370 CV), la P400SV (385 CV), senza dimenticare un paio di esemplari convertiti con carrozzeria “targa”.
 
L’EREDE - La Countach, anch’essa figlia della matita di Gandini (e del progetto tecnico di Paolo Stanzani) è un inno agli anni Settanta, con tanto di linee squadrate e aggressive e fanali dell’Alfa Romeo Alfetta. Cavallo (anzi, toro) di battaglia della Casa per oltre quindici anni (lasciò il passo alla Diablo nel 1990 dopo essere stata presentata nel 1974), ha più che raddoppiato i volumi di vendita della Miura, spostandone le prestazioni ancor più in alto. Dalla LP400 di prima produzione (con LP che indica il montaggio longitudinale posteriore del motore, lo stesso dell’ultima Miura) si è approdati alla LP400S (in tre varianti, l’ultima delle quali depotenziata a 350 CV per le norme antinquinamento) nel 1978; LP500S con motore da 4,8 litri fino al 1985 e Quattrovalvole LP - il canto del cigno oltre alla specifica 25° Anniversario - fino a fine carriera (conclusa con 455 CV sotto il cofano e un motore da 5,2 litri con testata a quattro valvole per cilindro).


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Ritratto di Gasswagen
8 marzo 2016 - 21:26
Espellere, espellere, espellere, espellere, espellere, espellere, espellere, espellere, espellere i tetteschi. Cartellini rossi TUTTA LA VITA. RAUS loro non c'entrano nulla con noi. Raus, raus, raus, raus, raus, raus definitivamente.
Ritratto di mirko.10
8 marzo 2016 - 21:37
3
Date da magna' alla tipa, che mme' pare l'antenna de l'autoooo!!!
Ritratto di SINESTRO
11 marzo 2016 - 10:42
3
va bene anche così, fidati...
Ritratto di caronte
13 agosto 2016 - 13:58
Bella la macchina anche se le lamborghini non mi piacciono.
Ritratto di caronte
13 agosto 2016 - 14:04
Che belle auto .

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