L’Anas, per fotografare gli stili di guida degli automobilisti italiani e il rispetto delle regole del codice della strada, ha commissionato al CSA Research (Centro Statistica Aziendale) una ricerca che ha coinvolto un campione di oltre 3.000 persone, con circa 5.000 osservazioni dirette su strada. La ricerca è stata presentata nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime” organizzato in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.
Per il rilevamento dei diversi parametri, sono stati sia impiegati i sistemi automatici (velocità, distanza e occupazione delle corsie su sei tratte stradali), che effettuate interviste a un campione di 3.036 utenti. Le osservazioni dirette dei comportamenti di guida sono state condotte lungo sei differenti tipologie di strade e autostrade: il RA10 Raccordo Autostradale “Torino Caselle” in Piemonte; la strada statale 51 di “Alemagna” in Veneto; la strada statale 3bis “Tiberina” tra Terni e Ravenna; la strada statale 1 “Aurelia”, tra Roma e Livorno; la strada statale 16 “Adriatica” tra Bari e Otranto; la A2 “Autostrada del Mediterraneo”.

Dai risultati di questo articolato lavoro di ricerca è emerso che gli automobilisti italiani hanno una percezione di sé e dei propri comportamenti su strada molto indulgente, con la tendenza a puntare il dito contro gli altri, e a minimizzare i pericoli che causano gli incidenti o le situazioni a rischio. Per quanto riguarda il rispetto delle regole del codice della strada, in una scala da 1 a 10, il giudizio su sé stessi oscilla tra un punteggio compreso tra l’8 e l’8,8. Quando si esprime un giudizio sugli altri gli intervistati sono meno clementi: qui la percezione raccoglie consensi che vanno da 5 a 5,9.
Andando ad analizzare il rispetto delle regole, secondo le osservazioni dirette su strada, è emerso che il 54,1% dei conducenti non utilizza gli indicatori di segnalazione per il cambio di corsia in fase di sorpasso. Una percentuale analoga (54%) non li utilizza per segnalare il rientro dopo il sorpasso. Inoltre, sempre in merito alle infrazioni, è emerso che il 35,4% degli automobilisti non segnala l’ingresso in strada da rampa di accesso, mentre il 19,5% non indica l’uscita.

Decisamente preoccupante è risultato il mancato rispetto delle norme del codice della strada per quanto riguarda il corretto utilizzo dei dispositivi di ritenuta per bambini: il 41,7% non li utilizza sul lato anteriore della vettura. Il dato peggiora se riferito al sedile posteriore, dove la percentuale di chi non ne fa uso sale al 48,4%. Infine, il 10,3% dei conducenti usa impropriamente il telefono cellulare e l’11,4% non indossa la cintura di sicurezza. Quest’ultimo dato aumenta fino al 75,7% per i passeggeri sul sedile posteriore.
Il rispetto dei limiti di velocità e delle distanze è stato monitorato in sei diverse postazioni utilizzando uno strumento denominato Miovision, che utilizza una telecamera quadrangolare, il quale è stato impiegato per effettuare campagne di monitoraggio con conteggio e classificazione del traffico sia veicolare che ciclo/pedonale. Dalla rilevazioni è emerso che su oltre 357.000 veicoli monitorati, il 9,6% supera i limiti. Il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza è invece del 77,7%.

































































