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A Bangkok la “prima” di Toyota Mobility Foundation

24 aprile 2015

La Toyota ha avviato un piano per decongestionare una delle strade più trafficate al mondo.

A Bangkok la “prima” di Toyota Mobility Foundation
PER UNA NUOVA MOBILITÀ - “La mobilità non dovrebbe essere limitata agli abitanti delle nazioni più ricche del mondo. Dovrebbe essere sicura, efficiente e piacevole. E dovrebbe essere economicamente e ambientalmente sostenibile”. È la filosofia che ha indotto la dirigenza Toyota a costituire lo scorso agosto una fondazione per lo sviluppo di progetti pensati per consentire a sempre più persone di muoversi in modo veloce, ecologico e senza pericoli. A otto mesi di distanza la Toyota Mobility Foundation diventa operativa con l'avvio del primo progetto pilota di quella che i responsabili del marchio delle tre ellissi definiscono la mobilità del futuro
 
SI SPERIMENTA A BANGKOK - Se fino ad oggi Toyota si è impegnata a fornire auto a basso impatto ambientale e servizi di car sharing elettrici (qui per saperne di più) per incrementare l'efficienza degli spostamenti urbani nei mercati “ricchi” del mondo, ora l'idea è di consentire l'accesso a una mobilità sicura e “pulita” alle popolazioni delle caotiche metropoli dei paesi in via di sviluppo. Per farlo ha scelto di attivare un piano a Bangkok, la città più popolosa della Thailandia con i suoi 10 milioni di abitanti e una delle più congestionate al mondo. In particolare, l'intervento si concentra su una delle arterie più trafficate della capitale, la Sathorn Road, ritenuta un base di studio ottimale per comprendere quelle che diverranno sempre di più le esigenze di spostamento future con la prevista concentrazione delle popolazioni in megalopoli sempre più grandi.
 
LOTTA AL TRAFFICO - Il progetto di Toyota Mobility Foundation a Bangkok è sviluppato in collaborazione con l'Università di Chulalongkorn, più antico e celebre ateneo della Thailandia, nonché seguendo le direttive del  World Business Council for Sustainable Development, associazione internazionale impegnata nello sviluppo sostenibile dal 1992. Il piano della durata di un anno e mezzo (da aprile 2015 a dicembre 2016) prevede un investimento di 110 milioni di Bath (poco più di 3 milioni di euro) per sviluppare un efficace sistema di controllo del traffico. In particolare, l'obiettivo è di verificare i “colli di bottiglia” ed elaborare opportune contromisure con un simulatore, migliorare la segnaletica stradale in collaborazione con la polizia locale e incoraggiare le persone ad adottare soluzioni di mobilità più efficienti. Tra le finalità previste ci sono pure lo sviluppo di parcheggi esterni collegati alla via tramite un servizio di bus e la progettazione di sistemi informativi per analizzare e quantificare i benefici della multi-modalità (auto+bus) o dell'uso regolare dei mezzi pubblici.


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