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Batterie allo stato solido: meglio il solfuro o l’ossido?

Pubblicato 30 luglio 2025

La cinese Farasis sta testando parallelamente le due tipologie di celle per stabilire quale sia quella più adatta alla mobilità elettrica: chi vincerà la sfida?

Batterie allo stato solido: meglio il solfuro o l’ossido?

FATTORE CRUCIALE

La diffusione delle batterie allo stato solido è considerato un possibile punto di svolta per la diffusione vera della mobilità elettrica. Usando un elettrolita solido anziché liquido, promettono maggiore sicurezza, una densità energetica più elevata e tempi di ricarica notevolmente inferiori. Tuttavia la produzione su larga scala è ancora una sfida e le aziende stanno analizzando come poter portare questa tecnologia sul mercato a costi accettabili. 

Farasis, produttore cinese di celle e partner della Mercedes, sta sviluppando in parallelo due tipi di celle completamente diversi, uno con elettroliti a base di solfuro e uno a base di ossido, per capire quale abbia il potenziale maggiore. C’è da precisare che la prima tipologia è quella più vicina alla produzione in serie: la Mercedes sta testando diversi formati di celle sulla sua piattaforma MBEA, con l’obiettivo di costruite un impianto di produzione proprio in Europa entro il 2028.

batteria bmw 1

CELLE A BASE DI SOLFURO

Le celle a stato solido basate su solfuro usano un “sandwich” di materiali: in alto un catodo ad alto contenuto di nichel, in basso un anodo in silicio o litio metallico, e nel mezzo un elettrolita solido di solfuro. Questo elettrolita è ottimo per far muovere gli ioni velocemente e si integra bene con i design di batterie che già conosciamo. Le celle sono prodotte in un formato “a sacchetto” impilato, come le comuni batterie agli ioni di litio. 

Farasis sta sperimentando celle da 60 Ah che superano i 400 Wh/kg di densità energetica che hanno già dimostrato di essere sicure in vari test, come perforazioni, tagli e esposizione al calore. C’è anche un sistema di sicurezza integrato per prevenire il surriscaldamento incontrollato. Ma c’è anche un aspetto critico: gli elettroliti a base di solfuro sono estremamente sensibili all’umidità, per cui basta poca acqua per generare gas tossici. La loro produzione richiede quindi ambienti estremamente secchi, il che rende il processo complicato e costoso.

batteria stato solido 9748

CELLE A BASE DI OSSIDO

Una seconda tipologia di celle si basa su un elettrolita composito formato da ossido-polimero, con l’obiettivo di raggiungere una densità energetica fino a 500 Wh/kg, che è più del doppio rispetto alle celle attualmente in produzione di massa. Anche questa configurazione utilizza anodi in litio metallico e catodi ad alto contenuto di nichel, con una sua struttura simile a una sottile placca di ceramica posta tra due fogli di alluminio. Gli elettroliti a base di ossido offrono una maggiore stabilità termica rispetto a quelli a solfuro, ma presentano maggiori difficoltà dal punto di vista meccanico. Farasis intende superare questa criticità utilizzando uno strato di elettrolita estremamente sottile e a bassa tensione. 

Questa tecnologia è ancora in fase di prototipo, ma si rivela particolarmente promettente per applicazioni ad alte prestazioni, come le auto sportive o i camion che devono sopportare carichi elevati e continui. Il vantaggio chiave degli ossidi è che non sono infiammabili e possono operare anche a temperature più elevate, garantendo una maggiore sicurezza. Tuttavia i sistemi a ossido sono considerati più complessi da produrre su larga scala: la difficoltà principale risiede nella capacità di realizzare strati ultrasottili, uniformi e con un’alta conducibilità ionica. Attualmente, questo processo è replicabile solo in laboratorio.



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Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
30 luglio 2025 - 16:54
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Ferrari4ever
30 luglio 2025 - 17:02
1
E perché per scrivere sta cacata, hai usato il cinese?
Ritratto di johnlong
31 luglio 2025 - 10:12
concordo assolutamente :-D
Ritratto di Gordo88
30 luglio 2025 - 17:22
1
La vincerà gianni o pinotto?
Ritratto di Volpe bianca
30 luglio 2025 - 17:48
Il solfuro o l'ossido? Meglio lo stronzio.
Ritratto di ilariovs
30 luglio 2025 - 18:51
Questo in risposta a chi dice "fare le elettriche ti mette in mano ai cinesi". Se si parte dal presupposto che l'unico tipo di batterie esistenti oggi ed in futuro sono quelle LFP/NCM può essere (in realtà potresti farti da solo pure quelle) ma la sfida è proprio superare i cinesi in chimica di immagazzinamento.
Ritratto di Kappa18
31 luglio 2025 - 03:12
in laboratorio, poi si arriva alla produzione, dove serve una catena di approvvigionamento, fabbriche ultra robotizzate, e soprattutto energia a costi competitivi. Ecco in tutta questa filiera in Cina ti stracciano.
Ritratto di ilariovs
31 luglio 2025 - 07:04
In "questa filiera? Perchè nelle altre filiere cosa succede? Una MG3 costa come una Clio o una 208 solo che è full-ibrida con 190CV, non con un tre cilindri. Il progresso è proprio questo, realizzare quello che serve per fare quello che serve. Se ti fermi sei già fritto.
Ritratto di Kappa18
31 luglio 2025 - 07:14
Intendo dire si parte estremamente svantaggiati , puoi anche inventarti la luna ma non lo si puo' piu' produrre a prezzi competitivi. Almeno per i prodotti in serie non c'e' paragone con la Cina. Una MG3 costa molto meno di una Clio, poi posta in Europa costa simile, e' un altro discorso ancora.
Ritratto di Newcomer
30 luglio 2025 - 20:00
Ma che senso ha ormai tutto questo ricercare? Tecnologia ampiamente bocciata dal mercato
Ritratto di clavulanico2
30 luglio 2025 - 23:09
come te a scuola Studia!
Ritratto di Newcomer
31 luglio 2025 - 09:29
Credo di avere più titoli di studio di tutta la tua famiglia messa insieme
Ritratto di mah
31 luglio 2025 - 10:11
Newcomer: avrà anche molti titoli di studio; ma mi auguro per Lei che non siano pertinenti con auto elettriche e argomeni associati, perché in materia ogni volta di più sembra intervenire senza cognizione di causa. Aver studiato come si deve porta tra le altre cose alla consapevolezza che non è il caso di esprimersi con forza su questioni non conosciute... non pare il Suo caso...
Ritratto di Mirko21
30 luglio 2025 - 21:16
MEGLIO BENZINA.
Ritratto di CR1
31 luglio 2025 - 05:22
Meglio una o l'altra? Una arriva prima e l' altra in un secondo momento. Farasis non è l'unica a far le solide, la domanda è chi le venderà per primo? E quale sarà la migliore? Mentre i commenti dei flebatbenz son a dir poco infantili.
Ritratto di Beppe_90
31 luglio 2025 - 18:49
Meglio la benzina
Ritratto di CR1
3 agosto 2025 - 07:11
Quello che lavora alla pooompa ovviamente ti dà ragione, quello che lavora all Enel no. Il gasolio era il meglio e per risparmiare il metano. Poi ci sono auto che muovono le ruote con elettroni ma van a benzina, non è che sei rimasto a pensare come 10 anni fa??
Ritratto di Jimgoose
31 luglio 2025 - 19:42
8 pistoni, 50 litri di benza, meno elettronica possibile e vai via sereno... senza app, schermi, cavi,veleni ossidi solfuri nikel e brodaglie corrosive.. tutta robba bbona, che non inquina
Ritratto di Oxygenerator
1 agosto 2025 - 09:20
Vedremo, cosa si affermerà. Comunque questi studi sono sempre basilari, per incrementare le capacità elettriche future.

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