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Batterie delle auto elettriche: il check fai da te

Pubblicato 29 marzo 2021

Esistono soluzioni indipendenti che permettono di verificare lo stato salute della batteria, elemento fondamentale, per esempio, per l'acquisto di un'auto usata.

Batterie delle auto elettriche: il check fai da te

BATTERIE DELICATE? NON COSÌ TANTO - Ormai è chiaro, la batteria è non soltanto il componente più costoso di un’auto elettrica ma è anche quello che probabilmente risentirà di più dello scorrere del tempo e dei chilometri. Gli altri componenti sono molto longevi, a partire dal motore che ha solo 3-4 parti in movimento - il rotore e i cuscinetti che ne sostengono l’albero - per arrivare all’elettronica (inverter, caricabatteria e gestione della batteria). In realtà le batterie delle elettriche sono ben diverse da quelle dei telefoni cellulari, che spesso cedono prima rispetto alle altre parti, e possono durare molto a lungo (qui per saperne di più). Esse sono infatti costruite solidamente, per resistere all’ambiente dei veicoli che è piuttosto “ostile”, e sono tenute alla giusta temperatura da un vero e proprio impianto di climatizzazione. Questo dà alle case una certa sicurezza tanto che la garanzia prolungata è ormai quasi standard: mediamente si assicura che la batteria conserverà almeno il 70% della capacità nominale per 8 anni o 160.000 km.

QUANTO È IN SALUTE LA BATTERIA? - Con queste premesse si capisce l’esigenza di conoscere in dettaglio la salute della batteria, per esempio dovendo vendere o comprare un’elettrica usata. La situazione comincia a essere attuale: nei siti dedicati alla compravendita di automobili usate le elettriche sono ormai migliaia, nella sola Italia, e concessionarie e venditori “fisici” le hanno nei loro saloni. Le concessionarie e le assistenze ufficiali possono fare un battery check preciso, ma mediamente non sembrano essere molto disponibili. Benvenuta è quindi l’idea dell’austriaca Aviloo, che offre un check completo della batteria prendendo i dati direttamente dalla porta della diagnosi OBD. Una volta immessi i dati dell’auto si ordina il test (che costa 180 euro) dal sito dell’azienda. Dopo pochi giorni arriva un apparecchio da collegare alla porta di diagnosi con il cavo in dotazione. Si carica la batteria al 100% e si inizia il test, dando il via con un link che arriva sul cellulare. Occorre procedere fino a scaricare del tutto, o quasi, la batteria fin quasi allo zero, preferibilmente non fermandosi per più di 90 minuti. Una volta scaricata la batteria inizia l’elaborazione di dati e entro 24 ore si riceve il risultato del test, che esprime la capacità come percentuale del valore nominale. L’azienda sostiene che il risultato è piuttosto preciso perché ottenuto direttamente dai dati del battery pack e non dal calcolo dello stato di salute effettuato dal controller (Battery Management System - BMS) di bordo, che lavora con algoritmi sconosciuti. Rimane il costo non indifferente e il fatto di dover scaricare tutta la batteria viaggiando quasi di continuo, ma in Aviloo stanno lavorando per migliorare questi aspetti.

PRENDIAMOCENE CURA (DELLA BATTERIA) - Le moderne batterie agli ioni di litio delle auto elettriche hanno la “pelle dura”, ma possiamo mantenerle in buona salute seguendo delle precauzioni. Le celle non amano le condizioni estreme e quindi, se possibile, non esponiamole al gelo e al caldo torrido. Estreme, e quindi da limitare il più possibile, sono anche le ricariche ad alta potenza e le scariche violente. Tradotto in pratica questo vuol dire limitare il ricorso alle ricariche fast e non esagerare con le accelerazioni a tavoletta (pratica che comunque accorcia la vita a tutti i veicoli). La regola di non far scaricare troppo la batteria è sempre valida: tenerla fra il 20 e l’80% della carica è una buona cosa. Un’accortezza non molto nota è il non lasciarla troppo tempo al 100%: se si carica la batteria al massimo in previsione di un viaggio sarebbe opportuno partire non appena si raggiunge il “pieno”. In ogni caso non facciamoci troppe paranoie: esistono auto elettriche con centinaia di migliaia di chilometri sul groppone che godono di ottima salute, batteria compresa.





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Ritratto di Ivan92
29 marzo 2021 - 20:35
8
Secondo me la cosa più utile di questo test saranno le entrate economiche supplementari della Aviloo GmbH, perchè a leggere le paranoie che si fanno in molti il test andrà a ruba. Anche i consigli per allungare la vita della batteria sono esagerati. Ho appena controllato sul My Account Tesla, in circa 60'000 km ho caricato (rabboccato) 98 volte ai Supercharger (150 kW di potenza e ogni tanto 250 kW), ho partecipato a 9 Track Day in pista, nell'uso quotidiano mi concedo spesso lo sfizio di sentire quei cavalli che ti portano a 100 km/h in 3,4 secondi e a 200 km/h in circa 15, quando viaggio carico sempre al 90-100% prima di partire (e viaggio tanto), in autostrada quando la situazione lo permette mantengo una velocità di crociera sostenuta (situazione peggiore dove si consuma di più), durante i viaggi spesso scendo anche sotto al 20% per arrivare al punto di ricarica successivo che desidero io (e non magari quello prima dove ci sono attività meno divertenti nei paraggi) e nonostante tutto questo l'autonomia dell'auto è identica a quando aveva 0 km. Mi chiedo quindi, se qualcuno con la stessa auto dovesse sempre avere una guida tranquilla, caricare la batteria molto lentamente e mantenerla sempre tra i 20% - 80% quanto potrebbe durare? Un milione di km? Forse esagero con il milione ma sono salito su delle Model S di persone che conosco e che hanno 200-300mila km e sono ancora impeccabili.
Ritratto di RubenC
29 marzo 2021 - 20:48
1
"a leggere le paranoie che si fanno in molti il test andrà a ruba." Ahahah! Io comunque sulla mia (35.000 km) un pochino di degrado l'ho registrato, ma parliamo di meno del 5% ed è successo abbastanza presto (e in ogni caso non si nota nell'utilizzo), mentre adesso la batteria non si sta degradando più in modo significativo. Riguardo al milione di km, penso sia anche fattibile, dato che (se non erro) la Lexus offre una garanzia sulla batteria (per il 70% della capacità) proprio di 1 milione di km per la UX elettrica.
Ritratto di Ivan92
29 marzo 2021 - 21:09
8
@RubenC ho letto spesso da molti possessori di questo degrado iniziale "veloce" che rallenta poi nei primi 10-15mila km fino a scomparire (o meglio, essere impercettibile), io però in tutta sincerità non l'ho notato, sarà perchè nei primi 10mila km ero così entusiasta da non superare mai i 300 km di autonomia, causa guida molto dinamica :-) Ora farne 400-450 andando normalmente mi sembra tantissimo. Riguardo alle ibride anche per la mia posso confermare l'ottima longevità della batteria, sulla mia BMW (335i ibrido) ho una 1,3 kWh che ha la garanzia certificata di 10 anni, dovrei controllare nei documenti però se la garanzia è data dalla BMW o dalla A123 come pure se c'è un limite di chilometri (per l'auto ad esempio la garanzia finisce a 100'000 km, non so se anche la batteria è inclusa in quel limite), in ogni caso per ora non ho riscontrato alcun degrado e il funzionamento ibrido è rimasto invariato nel tempo, il livello di carica viene regolato in automatico dal software che fa rimanere la batteria fra il 30-80% in extraurbano mentre in urbano non scende mai sotto l'8%, la carica sale al 100% soltanto in discesa e poi esclude automaticamente la frenata rigenerativa mentre il navigatore conoscendo le pendenze adatta già il funzionamento ibrido per scaricarsi il più possibile (8%) prima di una forte discesa o caricarsi il più possibile (90%) prima di un centro urbano.
Ritratto di RubenC
29 marzo 2021 - 21:17
1
Io non l'ho notato sull'utilizzo reale (è impossibile), ma sul valore fisso dell'autonomia che c'è scritto sullo schermo quando l'auto è al 100%.
Ritratto di Ivan92
29 marzo 2021 - 21:26
8
Non vorrei darti un informazione falsa, perchè nemmeno io sono sicuro, però mi pare che con l'aggiornamento 2019.36.X abbiano "bloccato" circa 3 kWh per "sbloccarli" in casi d'emergenza, perciò rispetto a prima quando l'autonomia segnava 0 km potevi percorrere 3-4 km ancora, ora invece puoi guidare per una ventina di minuti con tanto di accelerate brusche nelle prime fasi della riserva https://www.youtube.com/watch?v=QW5JBlxg-q8, l'esperimento comunque l'ho visto fare ad altri, io non ci tengo a verificare se è effettivamente così :D
Ritratto di RubenC
29 marzo 2021 - 21:36
1
Grazie dell'info, questa non la sapevo. Però a me l'auto è arrivata dopo quell'aggiornamento (immatricolata dicembre 2019, consegnata gennaio 2020).
Ritratto di Claus90
29 marzo 2021 - 23:25
Il valore è molto simile alle batterie dei cellulari o di elettronica di consumo, una batteria al 70% non darà piu le massime prestazioni quindi sarà da sostituire o cambiare auto, il punto dopo quanti anni c'è il decadimento della batteria ?
Ritratto di RubenC
30 marzo 2021 - 08:34
1
Non prima di 350.000-400.000 km, secondo i dati raccolti sulle prime Model S e X. Però batterie più recenti potrebbero anche fare di meglio. La fonte è Electreck.
Ritratto di Vittorio Popoli
30 marzo 2021 - 11:38
In effetti il 70% sembra molto prudenziale, scommetto che l'intervento in garanzia avverrà in pochissimi casi. L'affidabilità delle batterie Tesla è risaputa, chissà se gli altri riusciranno a essere al loro livello. Ho letto anch'io di un certo (piccolo) scadimento iniziale e, in ogni caso, nell'articolo è scritto "no paranoie" ;-)
Ritratto di zioesse
30 marzo 2021 - 06:53
Nel caso dei miei cellulari le batterie più che un ddgrado costante sono arrivate a dei momenti in cui di colpo crashavano. per un paio di giorni magari tutto regolare mentre il giorno successivo a metà mattinata già si era scaricata senza averci fatto niente. random. oppure anche mettendo sotto carica non riprendeva tacche se non prima spegnendolo sempre a giorni casuali. forse da queste esperienze sono diventato un po diffedente verso le batterie
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