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Biometano, alternativa possibile?

20 marzo 2018

In attesa della diffusione capillare dei modelli elettrici ad essere protagonisti saranno altri carburanti, tra i quali il metano di origine organica.

Biometano, alternativa possibile?

METANO “BIO” PER LA TRANSIZIONE - Secondo gli analisti del settore automotive il futuro della mobilità sarà elettrico, anche se non c’è accordo sui tempi necessari per la transizione. Viceversa, è opinione comune che nell’evoluzione verso i modelli a batterie a essere protagoniste saranno pure altre tecnologie basate su carburanti efficienti e alternativi, come i combustibili sintetici, l’idrogeno o i biocarburanti. Tra questi ultimi il più promettente per gli esperti è il biometano di seconda e terza generazione, ossia ottenuto da reflui animali o umani, rifiuti, residui agricoli e alghe. Un combustibile considerato tra i più sostenibili e rispettosi dell'ambiente poiché non richiede l’impiego di terreni agricoli per la produzione ed evita l’emissione in atmosfera del metano, gas serra considerato fino a 30 volte più dannoso della CO2, generato durante la decomposizione del materiale organico. Altro pregio segnalato è l’appartenenza del biometano all’economia circolare, cioè al ciclo capace di rigenerare i rifiuti e  reintegrarli nella biosfera. 

UE APPROVA IL DECRETO BIOMETANO - Il metano di origine organica è considerato dai responsabili dell’Unione europea come combustibile che “contribuirà al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in materia di energia e cambiamenti climatici”. Qualità che hanno indotto la Commissione europea ad esprimere di recente un parere positivo sul cosiddetto “decreto biometano” proposto dall’Italia. Un provvedimento che si pone l'obiettivo di arrivare nel 2020 al 10% di consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, traguardo all’interno del quale è fissato un ulteriore step per il biometano e gli altri biocarburanti “avanzati”: il raggiungimento dello 0,9% nel 2020 e dell'1,5% a partire dal 2022. Con il via libera europeo, quindi, l’Italia potrà supportare economicamente la filiera per la produzione del carburante alternativo con contributi di 4,7 miliardi di euro per il periodo 2018-2022. 

UNA FILIERA CHE VALE 85 MILIARDI - L’impiego del biometano porterebbe non pochi benefici per la Penisola. Secondo il Consorzio Italiano Biogas il nostro paese sarebbe in grado di produrre 10 miliardi di metricubi di biometano al 2030, di cui almeno 8 da matrici agricole pari a circa il 15% dell’attuale fabbisogno annuo di gas naturale e ai due terzi della potenzialità di stoccaggio della rete nazionale. Da uno studio dalla società di consulenza ambientale Althesis, inoltre, emerge che l’impiego del gas “bio” potrebbe ridurre le emissioni di CO2 nazionali di 197 milioni di tonnellate per il 2050. Lo sviluppo della filiera consentirebbe pure di creare entro il 2030 oltre 21.000 posti di lavoro e di generare un gettito tributario di 16 miliardi di euro con ricadute economiche complessive di 85,8 miliardi di euro, del quale 15 nel settore dei trasporti. 

IL SUPPORTO AI PROGETTI “BIO” DI FCA - A spingere per la soluzione biometano sono soprattutto le due case automobilistiche con la gamma a gas naturale più estesa, FCA e Volkswagen. Il costruttore italo-americano da tempo sta sperimentando e sostenendo progetti per la produzione del biometano ricavato da diverse fonti, come dalle acque di scarto delle fognature (qui per saperne di più), dai reflui animali o dalla rigenerazione della frazione umida. Soluzione che, secondo i responsabili di FCA, consentirebbero di ottenere risultati ambientali estremamente vantaggiosi. Una Panda alimentata al 100% a biometano ridurrebbe le proprie emissioni di CO2 “dalla pozzo alla ruota”, ossia dalla produzione allo scarico, del 97% rispetto alla versione a benzina. Un risultato che la renderebbe equivalente per qualità ambientali a una city car elettrica alimentata con energia da fonti rinnovabili. Tra i vantaggi dichiarati da FCA ci sono pure la riduzione della dipendenza dal petrolio, la creazione di occupazione nella filiera produttiva, la sostenibilità economica di aziende agricole e di allevamento e la riduzione della tassa rifiuti locale se il biometano è ottenuto da reflui fognari.



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Ritratto di Racing 75
20 marzo 2018 - 13:20
1
Finalmente un progetto REALE, non di fantasia come le tanto pubblicizzate auto G-Tron che sono solo marketing della Merkel, tanto fumo e niente arrosto. Ci vogliono alternative valide e a basso costo, non auto di scarsa qualità spacciate premium per figli di papà che non capiscono nulla. Se vuoi correre prenditi una 500 Abarth 595.
Ritratto di Porsche
20 marzo 2018 - 13:46
se magari gli articoli li leggessi prima.... Sono proprio VolksWagen e Fiat più avanti di tutti.... Ovviamente Vw ha una gamma più articolata, ma Fiat non è da meno. Si tratta di un piano strategico su scala europea, e fortunatamente tedeschi ed italiani sono al top. Un metano prodotto in questa maniera non è minimamente paragonabile a nessun comustibile di origine fossile, sia esso ibrido o meno.
Ritratto di Leonal1980
20 marzo 2018 - 21:21
5
Giusto!!!!
Ritratto di Rikolas
20 marzo 2018 - 16:51
Profilo duplicato (Racing 75), chiedo gentilmente ai moderatori di controllare questo profilo. Faccio seganalazione
Ritratto di Porsche_Panamera
20 marzo 2018 - 17:12
Bravo, vai a farti una SEGAnazione dentro alla panda ricarozzata con lo scarico scorregia record modena. Tanto tutti conoscono i tuoi profili multinick ridikolas nik jac racing 75.
Ritratto di Rikolas
21 marzo 2018 - 08:11
Panamera, ma non hai capito che Racing 75 è un profilo FINTO? Lungimirante come sempre, non ti sei nemmeno accorto che quell'intervento è stato copiato e incollato! Ho già fatto segnalazione alla redazione. Chiunque sia e un idiot_a, sicuro un waggaro che si diverte a ridicolizzare...mi chiedo se certa gente non abbia altro da fare, compreso te Panamera
Ritratto di Leonal1980
20 marzo 2018 - 21:21
5
Racing 75, non ne capisci molto di metano eh
Ritratto di Rikolas
21 marzo 2018 - 08:48
E' un profilo farlocco, non dargli retta. Abbiamo capito da tempo che è un utente che ha il dente avvelenato con Fiat, la redazione gli ha già rimosso più volte alcuni interventi su mia e altre segnalazioni. Sarei però curioso di sapere chi è veramente.
Ritratto di Porsche
20 marzo 2018 - 13:49
Anche in questo comparto la Germania, da leader indiscusso nelle rinnovabili, guida gli impanti di biogas. Numero uno al mondo, ma l'italia si difende in quarta posizione, dietro la cina e usa. Ottimi risultati. E siamo solo agli inizi.
Ritratto di Porsche
20 marzo 2018 - 13:52
A fine 2017 l'associazione europa del biometano dichiara una produzione di 1,23 miliardi di metri cubi di metano. Non capisco perchè non dovrebbe essere un'alternativa. E' chiaro che chi viaggia a metano incentiva questa produzione.
Ritratto di massimo246
20 marzo 2018 - 14:51
Facendo due conti a spanne. Attualmente circolano circa 1 milione di auto a metano. Diciamo che di media percorrono 15.000km all'anno con 18km/kg. Fanno 800 milioni di kg/anno. Il Consorzio Biogas dice che potrebbe produrre 10 miliardi di m3, cioè 7 miliardi di kg. Vorrebbe dire che potremmo moltiplicare per dieci il circolante a metano senza utilizzare una molecola di combustibile di origine fossile. Cosa stiamo aspettando a migliorare le infrastrutture di distribuzione del metano per autotrazione e a fare delle scelte strategicjhe di lungo periodo invece di stare sempre al traino di scelte fatte da altri paesi. Perché se pensate che l'Italia sarà un leader nella mobilità elettrica, scordatevelo.
Ritratto di Porsche
20 marzo 2018 - 14:59
Ho già risposto sopra.... L'italia, su scala globale è quarta, dietro a Germania, Cina e USA. Non mi sembra affatto poco. Poi è chiaro che i tedeschi si muovono sempre in modo massiccio e da leader (sopratutto sulle rinnovabili) ma essere secondi in europa, e quarti al mondo non mi sembra male. L'italia si giova molto di lungimiranze del passato, ti dice niente Enrico Mattei ? Ucciso vigliaccamente da cosa nostra. L'ingegnere aveva una lungimiranza a cui tutta italia dovrebbe ringraziarlo in ginocchio. Oggi però non dobbiamo abbassare la guardia e sfruttare queste infrastrutture, in un contesto europeo. Purtroppo l'italia se aumenta le sue quote di auto a metano dovrà stare attenta alle sue entrate, perchè al momento sul metano non gravano accise. E' chiaro che se i consumi dovrebbero sbilanciarsi da una parte il fisco ne risentirebbe. Dove hai preso la fonte dei 10 Miliardi, è la sola produzione italiana ? Mi sembra troppo.
Ritratto di massimo246
20 marzo 2018 - 16:27
I 10 mld di m3 è il dato riportato nell'articolo come potenziale produzione al 2030 (che è domani) di biogas. L'ho inteso all'anno, non credo totale da qui al 2030. Il discorso delle accise è un problema reale. La fiscalità dei gas (metano e gpl) è agevolata rispetto a benzina e gasolio soprattutto perché i volumi di erogato sono sempre stati marginali. Credo che tra non molto lo scenario cambierà, anche sull'EE quando i veicoli elettrici diventeranno una quota significativa.
Ritratto di Porsche
20 marzo 2018 - 16:56
i 10 miliardi nel 2030 mi sembrano ottimistici, ma è chiaro che si riferiscono al potenziale massimo. Ora in europa siamo a 1,23 miliardi ufficiali, che non sono poco per niente, e di spazio c'è molto. Per questo Fiat e Vw si sono mosse in anticipo. Questo è un carburante che ha un grande futuro, estremamente pulito e che può davvero contribuire in modo fattibile ad abbattere le emissioni. L'europa è sempre un passo avanti al mondo, dovremmo esserne fieri.
Ritratto di Leonal1980
20 marzo 2018 - 21:25
5
Vw impiega 1 kg per 25/33km in base i motori, fiat consuma un pelo di più ma arriva a 23.
Ritratto di Porsche
21 marzo 2018 - 07:51
Ciao leonal, spesso quando vado a fare il pieno di metano chiedo ai possessori di up e sorelle i loro consumi. Non poche volte mi son sentito rispondere 40al kg.... Ti posto questo articolo. http://www.omniauto.it/magazine/42373/volkswagen-eco-up-prova-consumi-a-metano Con questi motori, ora c'è anche quello nuovissimo della nuova polo, vw sta molto avanti. Ciao
Ritratto di Vincenzo1973
21 marzo 2018 - 11:10
se va beh 40...per carita' se ti hanno risposto cosi tu non c'entri...io con la mia vecchia cmax a metano ho provato una volta a guidare in modo ultra accorto...sono arrivato a 28 circa. ma stavo diventando matto per quanto acceleravo delicatamente ed a quante attenzioni usavo. e viaggiavo su statale a 70 km/h....una up e' un'auto da citta'...anche in statale i 40 sono assurdi...boh!
Ritratto di Porsche
21 marzo 2018 - 12:54
vedi il link di omniauto che ho postato. Chiaro che non lo fanno tutti 40, ma 30 lo fanno in tantissimi, con quel 1.0. Io facevo 33 km/kg con una polo adattata e non mi credeva nessuno.....
Ritratto di Vincenzo1973
21 marzo 2018 - 13:03
quel link lo conosco, il roma forli...pero' anche li vanno in statale, fanno oltre 30, risultato notevole.. ma ai 40 ce ne passa..significa che hanno scoperto la ruota
Ritratto di Porsche
21 marzo 2018 - 13:14
dalla mia esperienza personale, con 12 anni che viaggio a metano, ti posso assicurare che con una Polo 1.0 aspirato del 1996 facevo tranquillamente 30-33 Km/Kg. Ovviamente non aveva aria condizionata, viaggiando da solo.... Se consideri che era un'auto adattata, sono convinto che con la guida giusta (non propriamente quella detta da nonno...) uno come me ci avvicinerebbe a quei numeri. Un motore sviluppato appositamente è un'altra cosa....
Ritratto di otttoz
20 marzo 2018 - 15:27
inquina anche il metano ma meno di altri carburanti, ben vengano altri distributori in attesa dell'elettrico e dell'idrogeno. io che ho una punto a metano però ho riscontrato i seguenti difetti:autonomia scarsa e quindi rifornimenti numerosi con pochi distributori e spesso con code; col pieno per trenta km la mia va a scossoni;ogni quattro anni inutile balzello per revisione bombole che non hanno alcun difetto;il prezzo non scende mai...
Ritratto di maxpelli72
20 marzo 2018 - 15:52
Ma cosa volevi dire...!!!! Inquinamento...consumo...scarsa capillarità dei distributori...problemi alla tua Punto....!!!! Booooohhh QUANDO NON CI SONO ENORMI GUADAGNI NON C'E INTERESSE A SVILUPPARE NIENTE QUESTA E LA REALTA'....
Ritratto di Leonal1980
20 marzo 2018 - 22:38
5
A parte che non capisco, il prezzo non scende mai... essendo già il miglior rapporto euro km. Ti posso dire che invece con la mia Passat a Metano: Ho 150cv, sotto i 10s lo 0-100, autonomia 400km quindi abbondanza, non va a scossoni, ma come un turbo benzina in un salotto. Hai semplicemente acquiststo un vecchio concetto di metano. Vedi polo Tgi.
Ritratto di IloveDR
20 marzo 2018 - 16:55
3
è una soluzione già adottata da Germania, Svezia, Svizzera...l'Italia, come al solito è in deciso ritardo e si sta decidendo di intraprendere questa strada quando il resto del Mondo, in primis le potenze asiatiche Cina, Giappone, Corea, prendono ben altre strade. Quindi è più un paravento per mascherare l'arretratezza italiana sulle nuove fonti di energia. Dal punto di vista automobilistico è evidente che il Gruppo VW ha sviluppato una gamma di modelli completa con propulsori dalle prestazioni analoghe al corrispettivo modello a benzina, tanto che anche in Italia questi modelli stanno rilanciando i veicoli con alimentazione a metano...il successo è tale che VW ha sospeso gli ordini per Golf e Polo fino alla prossima estate, segno che comunque per l'Italia le vendita di autovetture del Gruppo VW con alimentazione a metano hanno un'importanza marginale...invece il promotore del Biogas in Italia, il Gruppo FCA, dimostra il suo interesse con una gamma di veicoli tecnologicamente ferma a 10 anni fa, Veicoli commerciali, Panda, Punto, 500L con motori spesso dalle prestazioni imbarazzanti, tranne solo, forse, il Doblò...non esistono 500X, Jeep, Tipo, Giulia ,Stelvio con questo tipo di alimentazione, e menomale che ci credono al futuro di questi carburanti...per concludere, tutta questa iniziativa siglata dal Governo, da Eni, da FCA è una immensa presa in giro per nascondere i 20 anni di arretratezza accumulati...l'interessante Servizio di Report su RaiTRe di ieri sera sul futuro dell'autotrazione ne è la Prova...NON PRENDETECI IN GIRO!!!!
Ritratto di Porsche
20 marzo 2018 - 17:13
è un parere un pò troppo pessimistico. L'italia, secondo dati ufficiali, è il 4° produttore MONDIALE di biogas. Dire che siamo indietro mi sembra quanto meno esagerato. Chiaro che se ti confronti con i primi della classe sembri sempre essere arretrato, ma non crederai mica che la Germania ha iniziato ieri ? I tedeschi investono in rinnovabili dagli anni 70', quando non ci credeva nessuno. Sono leader globali sotto mille punti di vista, e gli occupati nel settore (cosa che a noi servirebbe sul serio) sono ormai in prossimità di arrivo al milione (se non superato....). Però dobbiamo anche renderci conto che un paese come l'italia, molto instabile politcamente parlando, siamo sempre a votare.... Il cancelliere Merkel, al quarto mandato, ha visto più capi di governo italiani che Golf in giro per la germania.... Occorre anche questo. Stabilità politica. Lungimiranza. Tante cose che in questo paese, sopratutto dopo queste elezioni, mancano in modo palese.
Ritratto di Leonal1980
20 marzo 2018 - 22:50
5
Bhe sull'arretratezza della gamma e dei motori metano di Fca non si sbaglia di una virgola, infatti la sospensione degli ordini finché non consegano tutte le golf e le polo è reale ed una prova. Per non parlare chepi l'aspetta da ottobre. Ma io dico cosa ci vuole a fare una Giulia con 200cv a Metano, come il mettere turbo metano su tutte.
Ritratto di Vincenzo1973
21 marzo 2018 - 11:12
ci vuole perche devi prevedere una modifica al telaio per far entrare le bombole sotto scocca altrimenti perdi tutto il bagagliaio..l'audi a4 le monta ma e' una trazione anteriore...la giulia e' posteriore quindi ha l'albero di trasmissione di mezzo
Ritratto di Porsche
20 marzo 2018 - 17:39
La notizia della sospensione degli ordini è incredibile. La gente inizia a capire quale carburante è conveniente sotto ogni punto di vista. Grazie al cielo
Ritratto di Nathan
20 marzo 2018 - 22:24
Per carità, tutto bello...ma è possibile che mentre VW lancia modelli con ottimi motori a metano e sospende gli ordini per troppa richiesta, la nostra FCA, che era la prima al mondo nel settore, se ne sta a guardare? Per la nuova Tipo avevano il motore già pronto, prodotto in Turchia nello stesso stabilimento per il Doblò...NIET! La 500X poteva mettere le bombole al posto della trazione integrale...NIET! La 500L poteva avere un motore a metano decente (lo stesso del Doblò di cui sopra)...NIET! Meglio il bicilindrico che non ce la fa. Il Qubo non va nemmeno a spingerlo...MA LE VOGLIONO VENDERE O NO LE AUTO A METANO?
Ritratto di Porsche
21 marzo 2018 - 07:56
La redditività è bassa su queste auto. Come ho detto più volte, Volkswagen investe da anni, ma non lo fa da sola ma con le istituzioni tedesche. Un paese evoluto, secondo me non c'è pari al mondo, si muove tutti insieme, dal governo, agli istituti di ricerca alle aziende di biogas, a quelle automobilistiche.... l'italia ha un piano energetico da ieri la Germania da decenni e per una durata sul lungo termine... Non è solo una questione di azienda auto, ma di sistema paese.
Ritratto di massimo246
21 marzo 2018 - 11:18
Secondo me il gruppo VW probabilmente ha una redditività che le permette di investire in tecnologia in cui crede anche se i margini non lo giustificherebbero pienamente. Poi sono d'accordo con te che Fiat sul metano ha una tradizione ed esperienza che dovrebbe far valere, soprattutto nel momento in cui il mercato si dimostrasse disponibile. Ricordo però che adesso siamo presi dalla smania delle VW, ma i dati di vendita delle auto a metano in Italia dicono altro. 2011 38.351, 2012 53.753, 2013 68.059 2014 72.431, 2015 62.970, 2016 43.903, 2017 32.746. In forte calo ed in assoluto numero molto bassi, 1.6% del mercato, cioè niente.
Ritratto di Porsche
21 marzo 2018 - 12:50
Attenzione, il metano lo si fa anche aftermarket, quindi il dato delle auto a metano non contiene queste auto, che sono molte. In generale il metano paga la mancanza di incentivi, e secondo me anche l'assenza di SUV con tali tecnologie. Vedremo se la nuova Polo possa far invertire la tendenza. In questo momento pare proprio che in Vw non sappiano come fare per la domanda così elevata. Vedremo come fanno visto che hanno anche la questione elettrica, ovvero nuove fabbriche e adeguamento delle vecchie.
Ritratto di Mbutu
21 marzo 2018 - 12:04
In effetti i numeri del metano sono limitati ed i calo. In generale poi l'alimentazione a gas è un fenomeno tipico italiano, se non ricordo male sitamo parlando di un 80% della quota europea. Io sarò fissato, ma piuttosto userei il biometano per produrre elettricità per la trazione elettrica.
Ritratto di Porsche
21 marzo 2018 - 12:53
dal biometano generi elettricità (perdendone un pò...) che poi va nelle batterie che a loro volta alimentano un motore (perdendone ancora....). Mi sembra un giro assai poco efficiente. Tanto vale bruciarlo direttamente il biometano.
Ritratto di Mbutu
21 marzo 2018 - 15:15
E' vero ...ma: 1- le grosse centrali sono più efficenti dei normali motori. 2- Il gas non si è diffuso nonostante ci sia da anni. Che sia per motivi reali o solo psicologici, non piace. Piuttosto che rischiare di perdere l'opportunità data dal biometano per mancanza di mercato, meglio trovare un modo per "girarci intorno". 3 - L'Italia è la nazione dove si usa di più eppure la rete è ancora limitata. Una presa elettrica l'abbiamo tutti.
Ritratto di v8sound
21 marzo 2018 - 16:18
Le grosse centrali è vero sono più efficienti, ma ci sono rispettivamente: perdite per trasformazione e trasporto dalla centrale al punto di utilizzo, perdite in fase di ricarica, perdite nell'inverter e perdite nel motore. Valorizza i vari fattori e tira le conclusioni. Una presa elettrica l'abbiamo tutti, solo che al 99% dei casi ci prelevi 3 kW, con relative tempistiche di ricarica.
Ritratto di Mbutu
21 marzo 2018 - 17:02
Ma perchè la polemica sterile? Le conclusioni non le posso tiraare perchè i dati non li possiedo. Ma immagino che anche produzione e distribuzione di biometano abbia le sue perdite. Che ovviamente ti guardi bene dal considerare. Sui tempi di ricarica, c'è poco da dire, oggi sono un disastro. Ma io volevo solo sottolineare che la rete, diversamente da quella del gas, già c'è. Il punto fondamentale, oltretutto, è che io non sono assolutamente contrario al biometano. Dico solo che visto che il "gas" è un combustibile che non ha incontrato interesse da parte dei consumatori, sarebbe un peccato sprecare le potenzialità del biometano. Dal momento che si richiede sempre come produrre elettricità pulita, questa può essere una risposta. Non vi va bene, amen. Continuate col vostro mantra.
Ritratto di v8sound
21 marzo 2018 - 18:44
Premesso che sono favorevolissimo al biometano, è fisiologico che qualsiasi processo di produzione / trasformazione / distribuzione comporti delle perdite, non le ho citate semplicemente per 2 motivi: 1) usato in centrale o distribuito devi comunque "produrlo" e trasportarlo, se lo produci in centrale dovresti comunque trasportare i reflui 2) considerando l'impatto ambientale minimo (sperando che sia confermato) eventuali inefficienze tra le 2 soluzioni avrebbero più che altro un impatto economico che non di carattere ambientale. Certo, sono il primo a dire che bisogna ragionare con i numeri, però tu lamenti la carenza alla rete distributiva del biometano, senza considerare che pure quella elettrica da un certo punto in poi andrebbe in crisi se non potenziata adeguatamente, ma soprattutto mancano le centrali a biometano, che si possono chiaramente realizzare (anche convertendo le esistenti) però presumo sia molto più semplice e veloce convertire il parco auto e potenziare la rete distributiva del gas. Dici che il gas non ha incontrato particolare interesse applicato alle automobili? Concordo, ma considera che per anni e da più parti hanno spinto gli acquirenti verso il diesel, molti di loro sono rimasti alle auto trasformate a gas degli anni 70/80, ben diverse dalle attuali.
Ritratto di Mbutu
22 marzo 2018 - 08:50
1) Il trasporto verso centrali fisse può avere un impatto inferiore rispetto a quello capillare sui distributori. 2) l'impatto ambientale minimo vale anche per le inefficienze dell'elettrico. Sulla rete ti rispondi da solo "da un certo punto". Io non sono così convinto che sia più semplice creare una rete distributiva capillare piuttosto che fare (o convertire) un tot di centrali. (come vedi la conversione del parco auto non la considero perché necessaria in entrambi i casi).
Ritratto di Porsche
22 marzo 2018 - 09:16
forse vi state incartando.... La rete del metano c'è in tutta italia (SNAM ne possiede oltre 31.000 km operativi, solo lei....), passa ovunque, il problema non è la rete in se, ma i distributori, che altro non sono che degli enormi compressori (che consumano anche molta corrente però....).
Ritratto di v8sound
22 marzo 2018 - 13:29
Ti rispondo sopra
Ritratto di v8sound
22 marzo 2018 - 13:38
L'utente Porsche giustamente fa notare che la rete del metano in Italia già esiste, però non so poi a livello pratico come verrebbe gestita la cosa: presumo che se tutto il metano fosse "biometano" allora non ci sarebbero grossi problemi, diversamente non so. In questo caso sarebbe sufficiente potenziare i distributori e/o convertire quelli esistenti che si allaccerebbero alla rete pubblica.
Ritratto di v8sound
22 marzo 2018 - 13:40
I compressori puoi farli andare di giorno, alimentati dal fotovoltaico e/o da un microgeneratore in loco funzionante a... biometano.
Ritratto di Porsche
22 marzo 2018 - 13:42
è proprio questo il punto, a livello di comunità europea si è PREVISTO che generando un metano da fonti rinnovabili il cosiddetto biometano (ma anche l' e-gas Audi) IDENTICO molecolarmente a quello di derivazione fossile, il CNG (compressor natural gas), la cosa sarebbe stata graduale e indolore. Non c'è niente da dire, a mio avviso una GENIALATA EUROPEA di cui dovremmo essere fieri !!! E su scala mondiale non esiste una cosa del genere.
Ritratto di v8sound
22 marzo 2018 - 15:59
Se effettivamente le cose stanno così, che dire, concordo con te al 100%! Questa tecnologia promette di essere il futuro...
Ritratto di v8sound
21 marzo 2018 - 16:10
Speriamo che questa tecnologia riesca ad essere veramente efficiente, i presupposti sembrano esserci.
Ritratto di liema
21 marzo 2018 - 17:12
Come al solito si parla del futuro anteriore e si è poco interessati al presente.... Qualcuno dovrebbe spiegarci perche in attesa delle mirabilie sopra descritte tutti i nuovi modelli immessi sul mercato negli ultimi mesi sono ad alimentazione benzina/diesel ( nonostante di verse case automobilistiche abbiamo già anticipato la notizia che questo motore nn sarà più prodotto a breve) e nessun modello a gpl/metano,sicuramente meno inquinante, e questo nonostante il grande capo Seat,per esempio, abbia recentemente rilasciato specifiche interviste dove enunciava che la motorizzazione a metano era l'unica alternativa interessante del presente...... Ridicoli.....
Ritratto di Porsche
21 marzo 2018 - 17:21
ti è già stato spiegato, numero basso di distributori non aiutano la diffusione. Per cui Vw fa bene, ma non ha tanta fretta, visto che non si riesce ad aumentare i distributori. Ora vediamo se qualche legislazione europea può favorirne l'aumento del numero. Io credo proprio di si.
Ritratto di liema
21 marzo 2018 - 17:25
il numero basso vale per il metano e non per il Gpl per esempio. Ma la realtà è che se i distributori sono pochi è semplicemente xchè le case automobilistiche hanno sempre fatto cartello con i produttori di carburante preservando i reciproci interessi a scapito degli interessi degli automobilisti e/o dell'ambiente....
Ritratto di massimo246
21 marzo 2018 - 22:08
Anche il gpl non fa grandi numeri, nonostante la rete distributiva sia sufficiente estesa (anche in autostrada, lasciamo stare il prezzo). Considera che l'erogato gpl è più o meno costante da vent'anni nonostante gli innegabili miglioramenti degli impianti che oggi fanno sì che il funzionamento a gpl sia pressochè indistinguibile da quello a benzina e nonostante che il differenziale gpl-benzina sia a livelli tra i più favorevoli storicamente. La gente però non compra se non con incentivi, anche se il costo dell'impianto in realtà lo ammortizzi in poco tempo. Negli ultimi vent'anni l'erogato di benzina è calato del 60%, mentre quello del gasolio è aumentato del 50%. In pratica le auto a benzina sono stati sostituite da quelle a gasolio e il gas non lo ha preso in considerazione nessuno se non quando lo Stato ha regalato dei soldi. Forse hanno inciso operazioni sbagliate di case che in passato hanno scottato utenti inesperti.
Ritratto di mirko64
24 marzo 2018 - 08:33
Vorrei spezzare una lancia a favore della Fiat, con la mia Panda bicilindrica a metano, 130000 km in 5 anni, faccio i 30 km con 1 kg di metano e fino ad ora non ho avuto nessun problema.

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