PAROLA D’ORDINE SEMPLIFICARE - Le strategie delle case cosiddette “premium” tedesche si assomigliano sempre di più. Come testimoniano i piani della
Mercedes e della
BMW a proposito di
piattaforme. Entrambe si sono date l’obiettivo di ridurne il numero per contenere i costi di costruzione, per accelerare i tempi di lancio di nuovi modelli e quindi per aumentare ancora i già notevoli profitti.
MENO PIATTAFORME, MENO COSTI - Il periodico specializzato Automotive News riporta in proposito le parole dei responsabili della ricerca e sviluppo di BMW e Mercedes. Secondo Herbert Diess, della BMW, mentre oggi la casa di Monaco di Baviera impiega cinque piattaforme, andrà a utilizzarne soltanto due (a parte i modelli elettrici i3 e i8). In pratica il gruppo BMW-Mini avrà una piattaforma per i modelli a trazione anteriore e una per quelli a trazione posteriore. La prima viene impiegata per le nuove Mini, per la BMW Serie 2 Active Tourer e farà da base anche alle future generazioni delle X1 e Serie 1. Quella a trazione posteriore debutterà il prossimo anno sulla nuova Serie 7 e successivamente sulle sorelle minori. Oggi invece accanto a quella per i modelli a trazione anteriore, ci sono quella delle Serie 1, 2 Coupé e 3; un’altra per le Serie 5, 6 e 7; poi quella per i modelli X3 e X4 (che si vedrà al salone di New York di aprile); e infine la piattaforma per le X5 e X6.
Nella foto in alto la BMW 2 Active Tourer, qui sopra la Mercedes CLA.
TAGLI ANCHE PER MERCEDES - Importante è anche il cambio di strategia in casa Mercedes. Dalle nove piattaforme che venivano usate solo cinque anni fa si passerà a non più di quattro. Lo ha dichiarato Thomas Weber, responsabile della ricerca e sviluppo della Mercedes. Ci sarà la piattaforma MFA per i modelli a trazione anteriore (A, CLA, GLA); poi la MRA per le Mercedes a trazione posteriore (C, E, S, CLS); quindi la MHA per le crossover grandi (GLK, M, GL) e infine la piattaforma MSA per i modelli sportivi.
CONDIVISIONE ELETTRONICA - E la strategia di semplificazione non riguarda solo le piattaforme; anche la componentistica elettronica verrà condivisa dai diversi modelli. In particolare Herbert Diess della BMW ha detto che questa politica comporterà costi di produzione un po’ superiori per i modelli piccoli, ma ciò sarà ampiamente bilanciato dai risparmi consentiti dalle economie di scala possibili con l’uso della stessa componentistica. Thomas Weber della Mercedes ha dal canto suo anticipato che sistemi di sicurezza oggi presenti sulla Classe S verranno adottati anche sui modelli di gamma inferiore. Tra questi l’evoluto cruise control che permette di mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.