NEWS

BMW e Mercedes: tanti modelli con meno piattaforme

17 marzo 2014

Entrambi i costruttori sono impegnati nella riduzione delle ossature di base delle loro produzioni.

BMW e Mercedes: tanti modelli con meno piattaforme
PAROLA D’ORDINE SEMPLIFICARE - Le strategie delle case cosiddette “premium” tedesche si assomigliano sempre di più. Come testimoniano i piani della Mercedes e della BMW a proposito di piattaforme. Entrambe si sono date l’obiettivo di ridurne il numero per contenere i costi di costruzione, per accelerare i tempi di lancio di nuovi modelli e quindi per aumentare ancora i già notevoli profitti.
 
MENO PIATTAFORME, MENO COSTI - Il periodico specializzato Automotive News riporta in proposito le parole dei responsabili della ricerca e sviluppo di BMW e Mercedes. Secondo Herbert Diess, della BMW, mentre oggi la casa di Monaco di Baviera impiega cinque piattaforme, andrà a utilizzarne soltanto due (a parte i modelli elettrici i3 e i8). In pratica il gruppo BMW-Mini avrà una piattaforma per i modelli a trazione anteriore e una per quelli a trazione posteriore. La prima viene impiegata per le nuove Mini, per la BMW Serie 2 Active Tourer e farà da base anche alle future generazioni delle X1 e Serie 1. Quella a trazione posteriore debutterà il prossimo anno sulla nuova Serie 7 e successivamente sulle sorelle minori. Oggi invece accanto a quella per i modelli a trazione anteriore, ci sono quella delle Serie 1, 2 Coupé e 3; un’altra per le Serie 5, 6 e 7; poi quella per i modelli X3 e X4 (che si vedrà al salone di New York di aprile); e infine la piattaforma per le X5 e X6.
 
mercedes cla 45 amg 01

Nella foto in alto la BMW 2 Active Tourer, qui sopra la Mercedes CLA.
 
TAGLI ANCHE PER MERCEDES - Importante è anche il cambio di strategia in casa Mercedes. Dalle nove piattaforme che venivano usate solo cinque anni fa si passerà a non più di quattro. Lo ha dichiarato Thomas Weber, responsabile della ricerca e sviluppo della Mercedes. Ci sarà la piattaforma MFA per i modelli a trazione anteriore (A, CLA, GLA); poi la MRA per le Mercedes a trazione posteriore (C, E, S, CLS); quindi la MHA per le crossover grandi (GLK, M, GL) e infine la piattaforma MSA per i modelli sportivi.
 
CONDIVISIONE ELETTRONICA - E la strategia di semplificazione non riguarda solo le piattaforme; anche la componentistica elettronica verrà condivisa dai diversi modelli. In particolare Herbert Diess della BMW ha detto che questa politica comporterà costi di produzione un po’ superiori per i modelli piccoli, ma ciò sarà ampiamente bilanciato dai risparmi consentiti dalle economie di scala possibili con l’uso della stessa componentistica. Thomas Weber della Mercedes ha dal canto suo anticipato che sistemi di sicurezza oggi presenti sulla Classe S verranno adottati anche sui modelli di gamma inferiore. Tra questi l’evoluto cruise control che permette di mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.


Aggiungi un commento
Ritratto di onavli§46
17 marzo 2014 - 12:04
fra case automotive oggi è molto spietata, e semplificare l'utilizzo di componenti importanti, quali appunto le piattaforme, per poterle inserire uniformemente nei vari modelli di gamma, è assai determinante per i costi di produzione. Pur per quelli anche dei ricambi, che se ben unificati riducono notevolmente i costi di stoccaggio, e che ambedue producono il vero risparmio dei costi di produzione. Analogo discorso, per i componenti elettronici, comparati anche per più modelli. Resta in tal senso solo da chiedersi, se i modelli premium, possono essere paragonati superiormente per qualità prodotto, ai modelli più economici e/o di meno prestigio.
Ritratto di IloveDR
17 marzo 2014 - 12:58
3
però BMW arriverà ad avere solo due pianali, è incredibile...il Gruppo FCA ha ancora molti pianali, nonostante i pochi modelli in listino...small, punto, C-wide e, si spera, TP...e pensare che la Fiat è stata tra le prime a seguire questa strada per contenere i costi...vi ricordate Tipo, 145, Dedra, Tempra, 155, Delta di 20-25 anni fa???
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 13:22
In realtà la Small è l'evoluzione del pianale della Grande Punto. Sugli altri c'è ancora un pò di confusione sui nomi. Di sicuro c'è che in controtendenza, per i pianali Alfa di segmento D in su si useranno i pianali delle Maserati, mentre per le americane del gruppo si useranno di meno nobili. Ferrari è un mondo a se stante, esclusività ai massimi livelli. Comunque quella condivisione di cui parli era troppo estrema, almeno per gli esempi che hai fatto. Ritmo-Delta si, era uno sfruttamento ottimale e in netto anticipo sui tempi delle sinergie industriali, e fu una delle innumerevoli genialità di Ghidella. Quando poi andò via, un certo Romiti pensò che condividere il pianale Tipo e fotocopiare la Tipo fosse la stessa cosa...
Ritratto di wesker8719
17 marzo 2014 - 13:27
in realtà per le alfa non useranno i pianali maserati perchè troppo costosi ma pianali TP che serviranno anche per le dodge e chrysler future !!
Ritratto di Fr4ncesco
17 marzo 2014 - 13:33
2
Le uniche Dodge e Chrysler TP sono le Fullsize ovvero 300 e Charger (e la sportiva Challenger), ma non verrà utilizzato quel tipo di pianale, anche perchè non è modulare e non ci saranno Alfa di quelle dimensioni.
Ritratto di wesker8719
17 marzo 2014 - 13:43
e mica useranno quel pianale ,ne stanno progettando uno nuovo che servirà appunto alle alfa, alle dodge e chrysler che vanno dai 4,7 ai 5 metri,ma chi ha mai scritto che le alfa sarebbero derivate dalle maserati se hanno una fascia di mercato ben più bassa?
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 17:15
Wesker, se non ti tieni aggiornato a notizie che si sanno da quasi un anno lascia stare... http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/prove/2013/07/01/Nuova-ammiraglia-Alfa-Romeo-Germania-preoccupa_8955123.html?idPhoto=1
Ritratto di PariTheBest93
17 marzo 2014 - 18:38
3
Appunto è vecchia questa notizia, quando il pianale "Giorgio" non era ancora stato pensato e in Fiat cambiano idea ogni giorno, o quasi... Aspettiamo le dichiarazioni ufficiali...
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 18:54
Beh, il pianale della Ghibli esiste già ed è nuovo (che poi è quello della Quattroporte accorciato), quindi di sicuro resterà e servirà per la futura 169. Il pianale Giorgio sarebbe sviluppato da Alfa e Maserati (verosimilmente per la Giulia, che a quanto pare non sarà una Giulietta con la coda, come molti avevano ipotizzato), mentre Marchionne ha più volte ribadito che ci tiene a rendere forte l'immagine di Alfa Romeo e Maserati. Estendere quindi un pianale del genere a ben meno nobili vetture americane mi pare assurdo (svendere l'immagine del tridente per vendere qualche yankee?), quindi non credo ci siano contraddizioni in ciò che ho affermato. Le americane utilizzeranno il compact. Forse solo qualche sportiva potrebbe adottarlo. Penso che queste siano le cose più verosimili che si possano dire oggi in base alle informazioni rese pubbliche.
Ritratto di PariTheBest93
17 marzo 2014 - 19:10
3
Cosa avranno in comune Alfa Romeo e Maserati lo sa solo Marchionne, ma dubito seriamente che il nuovo "Giorgio" sia solo per la Giulia (che con la Giulietta non dovrebbe avere nulla in comune se non i motori più potenti come il 1750), la condivisione con la piattaforma M156 sarebbe troppo costosa, poi il pezzo della 169 (futura 166) potrebbe essere troppo vicino a quello della Ghibli. Quindi, secondo me, la 166 è più probabile che abbia la "Giorgio" piuttosto che il pianale della Ghibli accorciato... Per oltreoceano, i nuovi modelli nascono tutti dalla C-Wide derivata dalla Giulietta come la 200C, per una futura vettura a TP per il gruppo Chrysler, non ci sarebbe niente di male per usare questa nuova piattaforma, oppure partire da questa e modificarla come è avvenuto per la C-Wide...
Ritratto di wesker8719
17 marzo 2014 - 19:20
appunto infatti non sarà maserati a condividere con le americane ma alfa romeo !! la concorrenza con maserati non ci deve essere e quindi devono essere posizionate più in basso ,praticamente alfa romeo farà concorrenza alle tedesche basso-medio gamma e maserati alle top di gamma stando a come sono posizionate e prezzate, la cosa è abbastanza chiara !!
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 22:46
Io penso che il pianale Giorgio servirà per tutta una famiglia di alfa che dovrà replicare la gamma delle tedesche, e che come dicevo potrebbe essere usato al limite su qualche sportiva come la charger. 169 e ghibli di sicuro si distanzieranno di 10mila euro, non credo ci voglia molto. A8 e phaeton ad esempio sono molto vicine. Probabilmente le americane normali perderanno la TP e useranno tutte la compact, poiché basterebbero già alfa e Maserati nel segmento alto
Ritratto di wesker8719
17 marzo 2014 - 19:18
montreal quello a non essere informato sei proprio tu ,marchionne recentemente ha smentito l'uso della piattaforma maserati perchè ritenuta troppo costosa per auto che dovranno avere i prezzi delle tedesche se non anche leggermente inferiori e stanno sviluppando una piattaforma nuova che servirà anche alla dodge e chrysler ,marchionne ha parlato anche di motori con tecnologia ferrari ma sarà più che ovvio che parlava del 3.0 biturbo di quattroporte e ghibli !!
Ritratto di IloveDR
17 marzo 2014 - 16:52
3
il pianale "small" è quello della Panda2003 e non può essere evoluzione del pianale della Grande Punto che è nata nel 2005...almeno credo...in SudAmerica con lo "small" ci fanno di tutto, anche la GrandSiena
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 17:13
IloveDr, ecco il link a wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Pianale_FGA_Small
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
17 marzo 2014 - 13:58
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Fr4ncesco
17 marzo 2014 - 13:30
2
Il futuro è fatto da piattaforme modulari, anzi, già quasi tutti i gruppi ne hanno sviluppate e alcune già sono in uso... Risparmi economici, linee produttive più flessibili, ampliamenti di gamma più semplici. Fatto sta che al di là delle dimensioni e della carrozza, le auto perdono parte della propria identità, almeno quella tecnica, ma si sa che innovazione e romanticismo non vanno d'accordo.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
17 marzo 2014 - 13:48
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di MatteFonta92
17 marzo 2014 - 16:18
3
Non è una novità: i marchi "premium" sono solo gli ultimi ad aver adottato questa strategia, già "collaudata" da costruttori più generalisti come Fiat, PSA, VW, ecc. Indubbiamente in termini di costi e di semplificazione l'utilizzo di pianali modulari e la condivisione di molti componenti è un grande vantaggio; per come la vedo io però questa condivisione va fatta tramite vetture e/o marchi di ugual blasone, altrimenti l'immagine potrebbe risentirne: l'esempio più clamoroso è il Mercedes Citan, (di fatto una Renault Kangoo con un frontale diverso), ma anche l'adozione del 1.5 dCi Renault sulla Mercedes Classe A fa storcere un po' il naso.
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 17:35
Veramente l'esempio più clamoroso è quello della Gallardo e della R8... Un furgone è pur sempre un furgone
Ritratto di wesker8719
17 marzo 2014 - 19:22
e cosa ci sarebbe di clamoroso? due auto nate dallo stesso pianale ma con le dovute differenze e parliamo di due supercar mica di due berline !!
Ritratto di PariTheBest93
17 marzo 2014 - 19:39
3
D'accordo ma sicuramente la maggior parte ti risponderà che, non essendo berline, la condivisione non ha alcun senso se non quello dei costi (e di tempi di sviluppo inferiori), appunto perché si parla di supercar. Morale: una supercar deve essere esclusiva anche nella scheda tecnica, senza bisogno di condividere troppi elementi... PS Credo che sia la prima volta che dici che ho ragione, qui sopra :)
Ritratto di wesker8719
17 marzo 2014 - 19:48
io non ci trovo nulla di anormale invece visto che i prodotti sono ben differenziati e si rivolgono ad una clientela diversa, io do ragione sempre a chi scrive cose vere e sono calmo e pacato anche con chi scrive idiozie ma lo fa essendo in dubbio ...
Ritratto di Montreal70
17 marzo 2014 - 22:51
Mettiti nei panni di uno ignorante con i soldi: compra una lambo, scoppia l'airbag e cade la plastica del volante. Legge Audi. Si gira e vede un ragazzino con l'a1 da 20mila euro. Brucia la lambo e compra la Ferrari.
Ritratto di wesker8719
18 marzo 2014 - 09:50
hai descritto un cliente inesistente ,il 95% di chi compra una lambo o una ferrari se ne frega di cosa c'è sotto ,le compra perchè gli piace e stop ,poi se consideri tragico avere un marchio audi sotto l'airbag pensa ad un incidente con una ferrari e dal cruscotto penzolano i cavi e le centraline magneti marelli-fiat , la associ alla 500l e bruci l'intero concessionario ferrari?
Ritratto di Montreal70
18 marzo 2014 - 23:09
Non ho capito. Lo sai, no, che tutte le auto tedesche sono clienti di magneti Marelli? Fari, centraline e quant'altro c'è di simile su un'audi è di produzione Fiat, come per quasi tutti i marchi del mondo.
Ritratto di Gino2010
18 marzo 2014 - 12:40
significa che i due marchi stanno perdendo di esclusività,ovvero mettono in conto di perderla in futuro per fare scendere il prezzo e penetrare quei segmenti che fino ad oggi hanno snobbato.Di fatto oggi i due marchi,partono dalla fascia alta del segmento C,audi addirittura dal segmento B,e vanno fino alla fascia di lusso.Il guaio è che 100 e passa anni di storia come marchio esclusivo di MB e circa 50 anni di sportività BMW non si dimenticano subito,ed a parità di prezzo ma chi mai comprerebbe una renault al posto di una mercedes?e soprattutto:chi mai comprerebbe una AR al posto di una BMW?Non c'è ne è più per nessuno.Non gioscano per i fan di maserati:non credo proprio che questo spostamento verso il basso di MB e BMW sia dovuto a maserati.La vera minaccia viene dall'oriente e porta il nome di lexus e hyundai serie N

VIDEO IN EVIDENZA