OGGI COME IERI - Basta un nome: Roberto Ravaglia. Gli appassionati di corse e i fan della
BMW sanno benissimo chi sia: suo il titolo mondiale in quello che oggi è il WTCC (il campionato per i bolidi derivati da berline di serie) con la BMW M3 nel 1987. Oggi il 59enne veneziano guida il team Roal Motorsport, cui la filiale italiana della BMW ha affidato la nuova
M6 GT3 che, per il 2016, sarà impegnata in una doppia sfida: nel Campionato Italiano Gran Turismo Super GT3 (al via il primo maggio a Monza) e nella Blancpain GT Series Endurance Cup (prima gara sempre a Monza, il 23 aprile). Si tratta di due specialità (la seconda internazionale) riservate alle GT derivate da modelli di serie, che vede la presenza dei più famosi costruttori di “auto da sogno”.
DERIVA DA QUELLA STRADALE - La belva da corsa messa a punto dalla BMW deriva dalla versione speciale (per uso stradale) della M6: la Competition. Quest’ultima, sempre mossa dal 4.4 V8 turbo a benzina ha 600 CV anziché 560 della M6 “normale”, sufficienti, secondo la casa, per toccare i 305 km/h e bruciare lo “0-100” in 3,9 secondi. La versione da corsa, realizzata secondo le specifiche del regolamento GT3, mantiene la stessa meccanica, ma ha un cambio sequenziale da gara, la carrozzeria è modificata (è più larga e in fibra di carbonio), viene dotata di tutti quegli irrobustimenti necessari per le corse (come il roll-bar) e alleggerita: pesa meno di 1300 kg (1850 il modello di serie).
CINQUE PILOTI - A condurre la BMW M6 GT3 in pista sono il 24enne Alberto Cerqui (primo nel campionato Superstars del 2011) e il 49enne Stefano Comandini (ha molta esperienza con vetture GT3) per il Campionato Italiano Gran Turismo Super GT3. Per la Blancpain GT Series Endurance Cup i piloti sono il 26enne Stefano Colombo (vincitore nel 2012 del Campionato Italiano GT3), l’olandese 19enne Max Koebolt (già attivo nel Blancpain) e il 22enne Giorgio Roda (nel 2014 si è aggiudicato il titolo continentale dell’International GT Open in classe GTS).