SU I VOLUMI - Bel modo di festeggiare il centenario, quello della
BMW: i
risultati finanziari 2015 comunicati dal Gruppo tedesco segnano un record storico nei volumi di vendita (che sfiorano i 2,25 milioni di auto, +6,1% rispetto al 2014), nei ricavi (92,2 miliardi di euro, +14,6%: 2 sono imputabili a BMW Motorrad, vale a dire alla divisione moto) e utile ante imposte (9,2 miliardi, +5,9%). Il tutto, stando alla nota ufficiale, “a dispetto di un mercato volatile”. Tra i dati degni di menzione, anche l'utile netto (+10%), che ha superato quota 6 miliardi (6,4 complessivi) per la prima volta nella storia del Gruppo; va tuttavia sottolineato come il margine EBIT (il reddito operativo ante imposte) per auto sia calato dal 9,6% al 9,2%.
GIÙ LA ROLLS - Tra i marchi, la BMW ha incrementato del 5,9% fino a 1,9 milioni di unità nel 2015; la Mini ha registrato un +12% (338.000 esemplari), mentre la Rolls-Royce ha segnato il passo (-6,8% con poco meno di 3.800 unità). Per area geografica, l'Europa ha trainato l'incremento con il 9,4% in più delle vendite (che hanno passato quota 1 milione); bene anche l'Asia (+4,2, poco sopra 685.000 auto) e le Americhe (496.000 mezzi, +2,8% complessivo, con un 2,2% in più negli Stati Uniti). Positiva la Cina, ma solo dell'1,6% - pur se in un mercato non più florido come qualche anno fa.
CRESCONO I DIVIDENDI - Le previsioni per il 2016 parlano dichiaratamente di una “lieve crescita delle vendite”: dal punto di vista finanziario, il dividendo proposto agli azionisti a titolo del 2015 verrà aumentato da 2,90 a 3,20 euro per azione ordinaria (a 3,22 euro per azione privilegiata da 2,92 euro dello scorso anno). Il risultato? Per la prima volta il monte-dividendi supererà quota 2 miliardi di euro.