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BMW e Opel partecipano al progetto UR.BAN

15 maggio 2014

Con il sostegno del governo di Berlino l'intento è di sviluppare le tecnologie che garantiscono maggior sicurezza.

BMW e Opel partecipano al progetto UR.BAN
GUARDANDO AL FUTURO - La Opel e la BMW guardano al futuro dell’automobile anche sul terreno della tecnologia impiegata per fornire a chi è al volante il massimo delle informazioni e dell’assistenza, per facilitare la mobilità e la sicurezza. Le due case tedesche partecipano infatti al progetto UR.BAN che è sostenuto in parte dal governo tedesco e vede la partecipazione attiva di 31 aziende private del settore automotive, elettronico, software, nonché con la collaborazione di enti pubblici e istituti di ricerca.
 
PROGETTO PER LA SICUREZZA - UR.BAN sta per User oriented assistance systems and network management ( Sistemi di assistenza orientati agli utenti e gestione di reti) come dire la connettività più avanzata e utilizzata per migliorare la qualità della mobilità urbana. Sull’argomento e sullo stato dell’arte del programma oggi a Braunschweig, in Germania, si è tenuta una conferenza a cui hanno partecipato tutti i soggetti protagonisti di UR.BAN. 
 
TRE LINEE GUIDA - Il progetto ha una pianificazione fino al 2016 e segue tre direttrici: assistenza cognitiva, sistemi di traffico in rete e fattori umani nel traffico. Nel primo ambito in pratica ricadono i sistemi imbarcati, come i dispositivi che intervengono direttamente sulla guida, sterzando e frenando per evitare l’incidente. La seconda parte è quella che comprende tutto quanto è stato fatto (e ancor di più sarà fatto) per far affluire il maggior numero di informazioni possibile al conducente e alla “intelligenza elettronica” della vettura. Ciò per poter anche in questo caso prevenire le situazioni pericolose e gli incidenti. Il tutto sfruttando le infrastrutture a terra e anche i dispositivi imbarcati sugli altri veicoli, in pratica un sistema di interattività tra le auto.  
 
PREVENIRE - Infine c’è il fattore umano, probabilmente il terreno più difficile e più determinante ai fini della sicurezza. Il percorso comprende l’adeguata formazione di chi si mette al volante affinché sia consapevole di ciò che riceve come informazioni, comprendendole e reagendo in maniera adeguata. Oltre a ciò – e qui la materia appare avveniristica ma è questione di oggi, non di domani – c’è le ampie potenzialità che possono avere i sistemi che “leggono” e “interpretano” il comportamento degli automobilisti, riuscendo a prevenire le situazioni a rischio. Un settore appunto a cui UR.BAN. appunto dedica un notevole spazio. E proprio questi sono gli obiettivi principali della Opel e della BMW nel partecipare al progetto.

 



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Ritratto di onavli§46
15 maggio 2014 - 12:10
della cooperazione fra le varie aziende attinenti la materia, le case automotive BMW - OPEL (perchè nel titolo dell'articolo si cita BMW o OPEL, e nel seguito dell'articolo si dice BMW e OPEL...) e sopratutto del Governo tedesco, dimostrano molto palesemente l'interesse generalizzato della sicurezza informativa circolatoria e tecnologica appunto riservata al prossimo imminente futuro; cioè -domani-. Dunque lodevole ed assai importante per le esigenze del Paese in questione. Rammarico e rabbia, invece, per ciò che accade quotidianamente sul sacro suolo del nostro Italico Paese. Non solo non si concertano iniziative analoghe e/o similari, peraltro in un territorio, assai più trafficato e congestionato (e violato in ogni dove) e molto più arretrato che la Germania; ma neppure ad alcun soggetto viene il solo "pensiero" di formulare qualcosa di tecnologico che possa far rinnovare il Paese. Non mi soffermo oltre sulla -nostra- situazione, in quanto emerge solo la vera rabbia di rimanere arretrati "per forza". Comunque ottimo progetto di sviluppo, che sicuramente, visto l'andamento generalizzato tedesco, andrà sicuramente a buon fine.
Ritratto di onavli§46
15 maggio 2014 - 13:47
PER AVER CORRETTO LA VOCALE DA -o- A -e-.
Ritratto di andreaaxe
16 maggio 2014 - 12:00
NON solo non siamo il "paese dell'auto" ma semplicemente neanche + paese CIVILE ! Tristezza e RABBIA per ciò che accade quotidianamente qui in Italia : Perché Non partono iniziative analoghe ?? Il ns paese è assai più trafficato e congestionato nonché violato in ogni dove : ORA siamo molto più arretrati che la Germania ! Autostrade Stra-PIENE e pure a PAGAMENTO - COSTOSISSIME - grazie ai NON controlli ! Ci decidiamo a rinnovare il ns Paese ? ! ?
Ritratto di onavli§46
16 maggio 2014 - 12:36
rinnovare il Paese è determinante ed indispensabile. Ma quanti dei "potenti signori di palazzo" vogliono ciò, ma quante angherie quotidiane dovremo subire e digerire per diventare un Paese civile, per diventare uno Stato democratico e che possa essere definito tale Se si impiegasse solo il 50% del denaro pubblico e privato che viene utilizzato, per truffe, malaffare, raggiri e ruberie, saremmo sicuramente il 1° Paese europeo.

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