SPORT CROSS - Potrebbe chiamarsi
Sport Cross una crossover derivata dalla prossima X1 (che nascerà sulla piattaforma UKL, quella delle
BMW e delle Mini a trazione anteriore, e sarà presentata in estate). Un modello a sé stante, che dovrebbe chiamarsi Serie 1 Sport Cross: questo è quanto riportano le indiscrezioni. Un'auto che, rispetto alla X1, sarà più giocata sul divertimento, un po' come accade in casa Nissan con la Juke e per la Citroën con la C4 Cactus.
IMMAGINE INEDITA - Il design sarà alquanto differente rispetto a quello della X1, e anche gli interni non saranno gli stessi. Proprio per la destinazione d'uso, potrebbe presentarsi con forme più accentuate, quindi con un muso più lungo e passaruota più muscolosi. E se si parla di muscoli in vista, c'è da scommettere che lo stile richiami quello degli allestimenti M Sport e X-Line. Sarà un'auto utile per catturare nuove fasce d'utenza in casa BMW, facendo presa sulla clientela più giovane e statisticamente meno abbiente rispetto all'acquirente-tipo: potrebbe debuttare nel 2018 con carrozzeria a cinque porte e nel 2019 con una variante a tre porte.
ANTERIORE E BASTA - La base tecnica è quella delle BMW che nascono sulla piattaforma UKL: motori a tre e quattro cilindri benzina o diesel, cambio manuale o automatico. Difficile pensare, fondamentalmente per motivi di costo, che arrivi una versione a trazione integrale. Il prezzo potrebbe stare a cavallo tra quello della Serie 1 e quello della prossima X1, quindi è ipotizzabile qualcosa di prossimo ai 28.000 euro; più difficile prevedere, per un'auto dichiaratamente a cavallo tra due modelli della stessa casa, quanto l'eventuale Sport Cross cannibalizzerà la domanda interna e quanto sottrarrà ai concorrenti. Di sicuro, se fosse realmente un'auto “di rottura”, per la BMW (che potrebbe mirare a costruire 250.000 esemplari durante la vita utile del modello) potrebbe derivare un ritorno d'immagine elevato in fasce di mercato oggi inesplorate.