Nel corso dell’anno la quarta generazione della BMW X5 andrà in pensione per lasciare spazio alla nuova, che avrà il nome in codice G65 e arriverà nelle concessionarie nell'autunno del 2026. La grande suv bavarese diventerà più lunga, arrivando a circa 5 metri di lunghezza, aumentando parallelamente anche il prezzo (si prevede un listino che parte da circa 100.000 euro).
In base alle foto spia dei prototipi impegnati nei test su strada abbiamo ricostruito il suo probabile aspetto nei disegni di questa pagina, che rispecchia quello delle ultime auto della casa tedesca, mettendo in mostra i muscoli grazie a passaruota particolarmente bombati. Il frontale ricorda quello della più piccola iX3, con i fari integrati nella mascherina, al cui centro spicca la griglia a “doppio rene” stretta e verticale, che richiama i modelli degli anni ‘60 e ‘70.
Le portiere a sblocco elettronico hanno piccoli appigli che ne permettono l’apertura, mentre nella parte posteriore i fanali sono orizzontali e attraversano il portellone fino al logo centrale. Il lunotto, piccolo e piuttosto inclinato, rende l’immagine più slanciata, nonostante l’imponenza della vettura.
L’abitacolo segnerà un netto punto di rottura rispetto alla BMW X5 oggi in commercio, trasformando completamente l’ambiente com’è avvenuto sugli ultimi modelli di serie del costruttore di Monaco. Nello specifico, la strumentazione tradizionale verrà sostituita da un monitor sottile ed esteso posizionato alla base del parabrezza, lavorando in sinergia con un sistema di proiezione dei dati che occuperà l'intera ampiezza del vetro anteriore.

A completare questa interfaccia digitale si aggiungerà un ulteriore schermo centrale, pensato per gestire il sistema multimediale e per raggruppare i controlli “touch” necessari a comandare le diverse funzioni del veicolo. Anche il passeggero potrebbe avere uno schermo dedicato, seguendo una tendenza che sta prendendo sempre più piede su vetture di questo segmento.
Dal punto di vista meccanico, la prossima generazione della BMW X5 offrirà propulsori a 6 cilindri in linea di 3 litri, disponibili anche a gasolio, supportati da tecnologie ibride leggere o ricaricabili. Non è stata ancora confermata la presenza nella gamma del 4.4 V8 da destinare alle varianti più sportive e solo plug-in.
Secondo alcune indiscrezioni, il marchio bavarese starebbe valutando anche l'introduzione di una configurazione elettrica con “range extender”: in questa configurazione, la trazione è affidata esclusivamente ai motori elettrici, mentre un propulsore termico a benzina interviene solo per rigenerare la batteria. Infine, la gamma si potrebbe completare in un secondo momento con il debutto di una variante alimentata a idrogeno.















