La BMW Z4, una delle ultime spider rimaste sul mercato europeo, uscirà di scena nel marzo 2026. In produzione dal 2018, insieme alla sua gemella Toyota Supra viene realizzata in Austria dalla Magna Steyr. La BMW non ha per ora in programma una nuova generazione della Z4, con grande dispiacere di tanti appassionati, interrompendo una genealogia che risale fino alla prima Z3 del 1995. Quella della spider dai prezzi abbordabili (per gli standard BMW). Per salutare degnamente la Z4, la BMW ha annunciato la “Final Edition”, una serie speciale a tiratura limitata che celebra la storia ventennale della sportiva scoperta bavarese.

La BMW Z4 Final Edition si distingue per la verniciatura Frozen Matt Black, disponibile solo su questa versione, abbinata ai dettagli neri lucidi della linea M High-gloss Shadowline. Di serie anche l’impianto frenante M Sport con pinze rosse. Nell’abitacolo si distinguono le cuciture rosse a contrasto su plancia, sedili e pannelli porta, oltre al volante M in Alcantara e alle soglie battitacco personalizzate. In Italia, l’allestimento speciale sarà riservato alla versione più potente della gamma: la Z4 M40i abbinata al 6 cilindri di 3 litri da 340 CV, con un sovrapprezzo di 4.400 euro (il listino dalla Z4 M40i parte da 75.600 euro).

La BMW Z4 ha raccolto l’eredità della Z3 nel 2002 con la prima generazione (E85), prodotta a Spartanburg (USA). Nel 2008 è arrivata la seconda serie (E89), con tetto rigido ripiegabile elettricamente in alluminio e sistema iDrive. La terza e attuale generazione (G29) ha debuttato nel 2018, tornando alla capote in tela e puntando su un’interpretazione moderna della roadster.




































